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Siti e blog a rischio con la nuova legge sull'editoria

Il Governo ha approvato un disegno di legge che riscrive le regole del mondo editoriale, Internet compresa. Si tratta di 20 pagine e 35 articoli che destano già molta preoccupazione. Anche per piccoli siti o blog si profila infatti la possibilità di dover effettuare la registrazione e doversi sottoporre ad altre procedure burocratiche.
Previste anche sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.
L'articolo sei del provvedimento che ora dovrà passare all'esame del Parlamento, prevede infatti che “tutti i soggetti che esercitano attività editoriale” dovranno iscriversi al ROC, Registro Operatori Comunicazione. Per attività editoriale “si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative”.
Per prodotto editoriale, invece, si intende “qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso”.
Una definizione abbastanza ampia che include, per esempio, anche i blog sebbene Ricardo Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dica che non è questo lo spirito del progetto. "Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile".
Dopo l'eventuale varo parlamentare spetterà comunque all'autorità per le Comunicazioni stilare il regolamento di attuazione della normativa.
Non si tratta solo di un problema di iscrizione al ROC. Entrare a fare parte del registro significa infatti aumentare le responsabilità penali per chi ha un sito.
Il nuovo disegno di legge trasforma infatti la diffamazione su Internet da semplice in aggravata.
www.01net.it

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