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Smau 2004: i primi due giorni della manifestazione milanese

Partenza fredda. Calano le visite, bene SmauShop. A giudicare dagli stand spesso semivuoti e dai lunghi corridoi nei quali (alcuni diranno finalmente) ci si poteva muovere senza intoppi, Smau è iniziato con una evidente diminuzione dei visitatori rispetto alle passate edizioni.
La sensazione non è per il momento supportata dai dati ufficiali dell'organizzazione, ma i viali di accesso alla manifestazione erano visibilmente meno affollati rispetto al passato.
E il segnale forse più emblematico di un rapporto da ricomporre tra il mondo dell'industria e quello della fiera è forse rappresentato dal convegno di apertura.
Tradizionalmente stracolmo di pubblico il salone dei congressi del palazzo Cisi era ieri mattina caratterizzato da parecchie file di posti a sedere liberi.
Non era forse mai accaduto a memoria di Smau.
Bene invece il primo giorno per l'area SmauShop assiepata da giovani e meno giovani attratti dalla possibilità di cogliere qualche occasione per un acquisto interessante ma soprattutto dalla possibilità di toccare con mano, provare ed eventualmente poi comprare migliaia di prodotti.
Un fenomeno che è anche un segnale di un interesse e di una formula che merita di essere estesa e rafforzata.
Resta sospeso il giudizio, almeno per questa prima giornata, sul grado di soddisfazione dei visitatori che sono accorsi in misura minore ma che proprio per questo hanno goduto di una migliore fruibilità degli spazi.
Per loro è diminuita l'offerta in termini di espositori presenti ma hanno trovato uno Smau nel quale ci si muove più facilmente con operatori decisamente più disponibili.
Bene dunque per i visitatori che appartengono al mondo business e che da tempo chiedono a Smau di semplificare loro la vita e di evitare code e perdite di tempo. Non è certo questa la soluzione ma è forse in questa edizione che la nuova proprietà può studiare e identificare le vere motivazioni d'uso di Smau da parte di coloro che stanno scegliendo di parteciparvi e anche le vere ragioni di una abbandono da parte di coloro che non sono venuti. (Ma ci sono ancora quattro giorni per smentire queste prime sensazioni).

Smau secondo giorno: eppur si muove. Nel segno della tradizione il secondo giorno di Smau arrivano tutti: la pioggia e gli zainetti. E nonostante lo sciopero dei mezzi, che dalle 8.45 ha bloccato la città, all'apertura dei cancelli erano tutti qui. E molti altri sono arrivati mano a mano che la giornata proseguiva.
Chi è arrivato dopo parla di strade intasate e di macchine in coda, ma l'effetto in Smau finalmente si sente.
C'è più gente, di certo, più movimento, sia sul fronte consumer sia su quello professionale.
In particolare, nll'area consumer il richiamo delle offerte e delle promizioni in "stile Saturn" è un buon richiamo. Come sono un buon richiamo i programmi di canale e di incentivazione per partner e rivenditori.
Rispetto a ieri sicuramente il tono sembra risollevato, malgrado qualche mugugno in giro si senta.
Il pubblico lamenta le defezioni e punta un pò il dito contro chi quest'anno ha deciso di non esserci.
Sicuramente anche questo è un segnale per chi dietro le quinte sta già pensando al 2005.
Riportare i grandi assenti, soprattutto nei nuovi spazi fieristici, questa sarà una bella sfida.
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