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Steve Ballmer lascerà la guida di Microsoft entro 12 mesi

"Vi scrivo per informarvi che entro i prossimi 12 mesi mi ritirerò dalla carica di Ceo di Microsoft, dopo la scelta di un successore". Con queste parole inizia la lettera che oggi Steve Ballmer ha inviato ai dipendenti di Microsoft, annunciando il suo prossimo ritiro.

Un annuncio che molti osservatori da tempo ventilavano e che, soprattutto per ciò che riguarda la tempstica, viene così spiegato nel comunicato: "non c'è un tempo migliore di un altro per questo tipo di transizione", scrive il CEO in carica ormai da 13 anni. Ballmer aggiunge che la sua ipotesi iniziale avrebbe fatto cadere il suo ritiro dal ruolo esattamente nel pieno del percorso di trasformazione che sta portando Microsoft a diventare una "devices and services company".
Microsoft, continua il CEO, ha invece bisogno di una guida per un tempo più lungo, che segua l'intero ciclo di trasformazione.


Del resto Ballmer il nuovo corso lo ha già avviato, con l'annuncio - lo scorso mese di luglio - di una nuova struttura organizzativa e manageriale che risponde ai nuovi obiettivi: ora bisogna capire chi sarà la figura in grado di completare questo percorso.

La seconda parte della lettera è un vero e proprio atto di amore per la società, passata, negli anni in cui Ballmer vi ha vissuto, da realtà di 30 persone a colosso da 100.000 dipendenti, da azienda da 7,5 milioni di dollari di fatturato a impero da 78 miliardi.
Ballmer ammette la difficoltà della decisione: "per me è difficile. È un passo che compio nell'interesse dell'azienda che amo; è la cosa al di fuori della mia famiglia e dei miei più cari amici che ha più importanza per me".

Per identificare il successore di Ballmer, Microsoft ha istituito un comitato, del quale fanno parte, oltre i presidenti del board, lo stesso Bill Gates. Il comitato lavorerà in collaborazione con una società di recruiting, indirizzando la sua ricerca sia su figure interne sia su figure esterne a Microsoft.


I mercati sembrano reagire positiviamente all'annuncio e il titolo Microsoft è in salita. A Ballmer, cui si riconoscono i meriti delle fortune di Kinect e Office 365, viene imputato il ritardo di reazione iniziale, con il quale Microsoft ha affrontato l'esplosione del mobile.
Oggi Microsoft deve operare in un contesto estremamente competitivo, nel quale alla crescita dei fenomeni Android e iPhone si aggiunge anche il momento di crisi dei pc tradizionali. E toccherà al nuovo CEO, del quale l'identità è del tutto ignota, gestire la sfida.

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