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Stretta finale per il .eu

Per il .eu si avvicina il momento del debutto. Il domain day organizzato da Register.it svoltosi ieri a Milano ha confermato che per il dominio europeo il 2004 dovrebbe essere l'anno buono. George Papapavlou della direzione generale "Società dell'informazione" dell'Unione europea, ha specificato anche i tempi del sunrise period, il mese in cui coloro che hanno effettivo diritto ad un dominio presentano la loro richiesta. Il 1° maggio 2004 è il giorno stabilito anche se Franco Denoth, direttore generale della registration authority italiana, si è affrettato a definirla una scadenza abbastanza ambiziosa. Registrar del nuovo ccTld sarà il consorzio Eurid che riunisce l' Istituto di informatica e telematica del Centro nazionale delle ricerche (Cnr), gli svedesi del Nic Se e i belgi del Dns.

La possibilità per le aziende di darsi un'identità europea, ma anche la voglia di tutelarsi contro eventuali fenomeni (ormai in declino) di cybersquatting potrebbero spingere le aziende continentali (ma la registrazione è aperta anche ai privati) ad acquistare il nuovo ccTld che costerà dieci euro e potrebbe contribuire anche a rivitalizzare il mercato dei domini che dopo il boom del 2000 ha attraversato un momento di stasi. Secondo Franco Denoth, infatti, il .eu non danneggia gli altri domini ma li potenzia.


Parlare di crisi delle vendite dei vari .com, net, org e delle altre desinenze è forse eccessivo, ma è certo che il .eu dovrebbe fornire qualche spunto in più al mercato rispetto ai vari biz, museum, coop e gli altri domini sfornati negli anni scorsi dall'Icann. A livello locale l'Italia comunque continua a giocarsi il terzo posto in Europa con l'Olanda. L'ultima rilevazione vede la Germania in testa con 6.821.898 nomi a dominio .de, seguita dalla Gran Bretagna con 4.624.920 .uk e dall'Italia con 904.587 .it con l'Olanda che si ferma a 900.000 .nl.
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