Tablet Microsoft: quali i motivi di una scelta storica?

È atteso per la giornata odierna l'annuncio dell'ingresso di Microsoft nel mercato dei tablet con un dispositivo autoprodotto.

È atteso per la giornata odierna l’annuncio dell’ingresso di Microsoft nel mercato dei tablet con un dispositivo autoprodotto. Ovviamente non ci sono ancora conferme sulla presentazione che il colosso di Redmond terrà a Los Angeles (quando in Italia sarà già passata la mezzanotte) ma qualcuno sta iniziando ad ipotizzare che il tablet firmato Microsoft possa essere il frutto della collaborazione instaurata con Barnes & Noble, avviata con un investimento da 300 milioni di dollari.

Ma perché Microsoft vuole entrare direttamente, con un suo prodotto, nel mercato degli smartphone? Perché dovrebbe farlo e perché, forse, dovrebbe estendere l’iniziativa al segmento degli smartphone e dei PC? Perché il mondo è cambiato.
L’annuncio di un tablet di propria fattura avvicinerebbe Microsoft al modello applicato da Google. La nuova ricetta di Mountain View, infatti, consiste nel soltanto nel mettere uno o più sistemi operativi a disposizione delle aziende partner produttrici di dispositivi mobili ma anche di realizzare hardware in proprio. L’acquisizione di Motorola va proprio in tale direzione.

E se la competizione con i propri partner è stata da sempre considerata una pratica suicida (l’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google aveva indotto in molti a ritenere che il futuro di Android fosse oramai compromesso), oggi lo scenario è profondamente cambiato. Google sembra godere dei benefici che contraddistinguono il possesso di una società operante nel settore dell’hardware (maggior controllo e disponibilità di un’ampia proprietà intellettuale; leggasi “brevetti”) e della vasta diffusione di un sistema operativo (Android) universalmente accettato da molteplici produttori (ecosistema attivo, maggiore innovazione, possibilità di una maggiore scelta sul mercato).

Microsoft sembra che, a questo punto, voglia orientarsi di un modello similare. E potrebbe essere una mossa proficua per l’azienda che, con lo stesso Windows 8, conferma di volersi orientare verso un approccio che guarda al multitouch ed al mondo mobile.
Lanciare uno o più tablet con il proprio nome, dovrebbe poi permettere a Microsoft di arricchire il valore del suo “brand“.

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