4265 Letture

Telefonia: un bug mette sotto scacco le reti 2G

Reti GSM a rischio, secondo l'ultimo report presentato dai Security Research Labs di Berlino.
Una importante vulnerabilità riscontrata degli esperti del laboratorio consentirebbe infatti di acquisire il controllo remoto dei telefoni, per poi istruirli a inviare messaggi o effettuare chiamate verso costosi servizi a pagamento all'insaputa dei legittimi proprietari.

L'allarme per questa scoperta, che interessa le reti 2G, è piuttosto alto, poiché il bug è stato identificato in un momento in cui il cyber crime guarda con particolare attenzione a tutte le forme di attacco che possono coinvolgere i dispositivi mobili. E la vulnerabilità identificata potrebbe interessare centinaia di migliaia di telefoni mobili in tutto il mondo.

Per effettuare la loro analisi, i ricercatori berlinesi hanno analizzato 32 operatori in 11 Paesi, Italia inclusa, per verificare la facilità con la quale è possibile intercettare le chiamate o tracciare i dispositivi, concludendo che nessun operatore protegge completamente i suoi utenti.
In questo caso, tuttavia, per migliorare il livello di protezione e sicurezza dovrebbe essere sufficiente un aggiornamento software.


Secondo quanto rivelato dal ricercatore Karsten Nohl, egli sarebbe riuscito nel suo intento utilizzando un telefono mobile Motorola di diversi anni fa ed uno strumento software, pubblicato sul web, grazie al quale avrebbe recuperato le chiavi crittografiche utilizzate per la connessione tra operatore telefonico ed il dispositivo dell'utente. Sfruttando tali dati, sempre secondo Nohl, un aggressore può verificare la posizione dell'utente, intercettare le sue chiamate ed effettuare telefonate addebitandone il costo ad altri utenti.

Telefonia: un bug mette sotto scacco le reti 2G - IlSoftware.it