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Ue: il caricatore universale per i cellulari è quasi realtà

Dopo l'intesa siglata nel mese di giugno 2009 è arrivato il momento di spingere sugli aspetti attuativi che dovrebbero portare all'adozione di caricatori universali nei telefoni cellulari.
E così nei giorni scorsi i 14 principali produttori di device mobili hanno presentato alla Commissione Europea i dettagli che preludono all'integrazione di connettori universali nei loro dispositivi.

Tra i firmatari dell'accordo aziende come Samsung, Apple, Nokia e Research in Motion, che si sono accordati per l'adozione del formato micro-Usb, già ampiamente in uso in un numero significativo di modelli di telefoni attualmente in commercio.
E se Apple si dichiara intenzionata a continuare a utilizzare il suo connettore per gli accessori, altri player, pur non avendo firmato l'accordo in partenza, già si stanno adeguando al nuovo standard.

Secondo Antonio Tajani, Commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria, i primi telefoni con caratteristiche in linea con il nuovo standard dovrebbero entrare in commercio all'inizio del prossimo anno.
Il commissario ha sollecitato i produttori di telefoni cellulari a una veloce adozione, sottolineando come la scelta di un connettore universale non sia solo segno di attenzione nei confronti dei consumatori, ma risponda anche a criteri di rispetto ambientale.


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    enzom83
    10/01/2011 12:06:16
    L'ideale sarebbe la creazione di uno standard per gli alimentatori/caricatori di tutti i dispositivi elettronici esistenti... Infatti, se dai cellulari passiamo per esempio ai notebook, la musica non cambia: se si rompe l'alimentatore, o dobbiamo optare per uno nuovo originale oppure sceglierne uno compatibile. La prima opzione ha il vantaggio della garantita compatibilità col proprio notebook, ma l'indubbio svantaggio del costo non indifferente (anche 150 euro) oltre che della reparibilità: se il costo elevato non è un problema per un utente, recandosi presso uno dei tanti negozi di elettronica nazionali un alimentatore originale è praticamente introvabile e bisogna piuttosto contattare un centro assistenza autorizzato o il supporto telefonico del produttore per ordinarne uno nuovo, quindi bisogna attenderne l'arrivo per poter utilizzare il proprio notebook. Quindi, oltre al problema del costo si aggiunge quello del tempo, tempo che ha anche il suo prezzo in base all'utilizzo che si fa del notebook: e se vogliamo avere una compatibilità garantita, magari anche perché se il portatile è ancora in garanzia, questa non copre eventuali danni causati da alimentatori non adeguati, allora l'unica possibilità è quella di acquistarne uno originale di riserva al momento dell'acquisto del notebook. Sul mercato però si trovano molto più facilmente gli alimentatori compatibili, che oltre ad avere un costo nettamente inferiore, sono più facilmente reperibili: basta recarsi presso una delle grandi catene nazionali di elettronica per trovarne diversi modelli, leggere la tabella di compatibilità e acquistarlo. I prezzi variano poi in base alla quantità di spinotti disponibili, perché si sa che ogni notebook ha connettori diversi, quindi spesso ci si può ritrovare con un alimentatore che rispetta le specifiche elettriche di quello originale, ma con spinotti non utilizzabili per il proprio portatile: alcuni sono troppo piccoli, altri troppo grossi, in altri i contatti non coincidono, per cui a volte si è costretti ad inserirne uno più piccolo in obliquo (in modo che i contatti si tocchino) e mantenere il filo fermo con un libro o incastrato sotto il portatile: in quest'ultimo caso è sufficiente un leggero spostamento del portatile per godere dell'intermittenza dello schermo, che aumenta e diminuisce di luminosità a seconda che i contatti si tocchino o meno... E quindi che si fa? Si cerca un secondo alimentatore compatibile, un terzo, un quarto, ecc.., possibilmente con una scelta più ampia di spinotti (dal prezzo, quindi, più alto), sperando di trovarne uno che vada bene per il proprio connettore: e così nel frattempo abbiamo speso più di quanto avremmo speso acquistandone uno originale... Altrimenti, muniti di un po' di dimestichezza nel collegare i cavi elettrici, tagliamo il connettore dell'alimentatore originale e lo colleghiamo al filo di quello compatibile... Ma poi c'è sempre il problema dei requisiti elettrici, che a volte non sono perfettamente adeguati al proprio notebook... L'ideale sarebbe stabilire delle specifiche standard! Così come un normale apparecchio che funziona senza trasformatore (TV, PC Desktop, Videoregistratore, ecc.) ha al suo interno un alimentatore compatibile con la rete elettrica nazionale, non sarebbe poi così difficile stabilire delle specifiche elettriche per i vari dispositivi esistenti che necessitano di un trasformatore: dai netbook ai grandi notebook, per i cellulari, modem/router, hard disk esterni, scanner, hub USB, ecc.. Dopotutto se si guardano dispositivi analoghi, ma di marche differenti, o spesso anche modelli differenti della stessa marca, le specifiche elettriche sono molto simili...! Poi per ogni specifica si dovrebbe standardizzare anche il connettore (uno diverso per ogni specifica elettrica), così che non sia possibile commettere errori fatali per il proprio dispositivo... In questo modo, se si dovesse rompere l'alimentatore del proprio notebook, sarebbe sufficiente recarsi presso un qualunque negozio di elettronica e acquistarne uno qualsiasi che rispetti lo standard senza incorrere nei problemi sopra descritti, quindi il problema del tempo di reperimento sarebbe risolto e inoltre i costi si manterrebbero bassi perché ci sarebbe più concorrenza, prezzi che per forza di cose si differenzierebbero principalmente per caratteristiche: per esempio un alimentatore più costoso potrebbe avere più connettori disponibili per diversi dispositivi (notebook, netbook, cellulare, hard disk esterno, ecc.), magari da alimentare contemporaneamente! :)
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    paolo65
    03/01/2011 08:52:00
    la cosa divertente è che nell'immaginario collettivo Apple è una società di filantropi, che combattono contro i cattivoni di Microsoft per il bene degli utenti. In realtà sono i più restrittivi e costosi ideatori di prodotti sicuramente di ottimo livello tecnico, ma in parte eccessivi e superflui.
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    reumb
    03/01/2011 01:52:40
    L'unica arma che i consumatori hanno per difendersi da società con etiche discutibili è nell'attimo dell'acquisto. Un acquisto ponderato può accontentare la ns. necessità ed essere d'indirizzo per i produttori. Se le persone non comprano più prodotti Apple perché contro la logica della concorrenza (che dovrebbe abbassare i costi con tutto il vantaggio degli acquirenti), la società stessa sarebbe 'costretta' ad abbassare i prezzi. Se questo non accade, una parte della colpa è dei consumatori che comprando con logiche di 'tendenza' o è di moda, continuando ad arricchire il mercato del superfluo, del futile con gioia dei produttori che ridono alle spalle degli acquirenti. Le campagne di vendita degli i-pad con le code nei negozi per essere i primi ad avere il prodotto 'esclusivo' ne sono un esempio. Mi censuro su considerazioni sul tipo di Clienti a cui la Apple fa leva per arricchirsi.
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    ellegi71
    02/01/2011 22:39:42
    Citazione: Ragion per cui non ho mai pensato neanche lontanamente di comprare un i-pod :D
    Concordo; ne I-pod, I-phone, I-pad, I-mac ecc. ecc. O Windows o Linux.....
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    MaxZ
    02/01/2011 20:33:09
    Ragion per cui non ho mai pensato neanche lontanamente di comprare un i-pod :D
  6. Avatar
    Rogas
    01/01/2011 19:20:13
    Non capisco: sembrerebbe che Apple sia tra i firmatari ma userà un suo connettore... :gratgrat:
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    Otto
    31/12/2010 17:33:44
    Eh già... la 'mela' si costruirebbe anche la corrente elettrica in proprio se potesse .....
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    ellegi71
    31/12/2010 17:28:58
    Citazione: Naturalmente Apple deve distinguersi dalla massa!!!!!!!!!
    Bella Roba....
  9. Avatar
    pIIOP
    31/12/2010 17:01:35
    Naturalmente Apple deve distinguersi dalla massa!!!!!!!!!
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