14815 Letture

Wef: Italia recupera tre posizioni

L'Italia recupera tre posizioni nella classifica internazionale sulle tecnologie della comunicazione e dell'informazione redatta, come ogni anno, dal World Economic Forum di Ginevra.
Lo scorso anno il nostro Paese si collocava al 45° posto, dopo uno scivolone definito "drammatico" dagli osservatori, dalla 28° posizione nella quale si trovava alla fine del 2003.
Oggi, dunque, l'Italia si trova in 42sima posizione, preceduta dalla Repubblica Slovacca e dall'India e seguita da Grecia e Lituania.

In prima posizione ritornano gli Stati Uniti, dopo essere scivolati al quinto posto nella classifica dello scorso anno, seguiti da Singapore, Danimarca, Islanda, Finlandia, Canada e Taiwan.

La classifica, redatta sul principio secondo il quale il livello di penetrazione delle tecnologie dell'informazione è un chiaro indicatore di competitività e crescita economica, prende in esame aspetti che vanno dalle infrastrutture alle normative, dalla preparazione degli individui a quella delle aziende e della pubblica amministrazione, oltre alla disponibilità a investire in ricerca e sviluppo.


E se gli Stati Uniti in qualche modo festeggiano il loro ritorno alla guida della classifica, non si può fare a meno di notare come le grandi economie europee diano segni di distacco.

Il Regno Unito è in decima posizione, la Germania in diciassettesima posizione, seguita dall'Austria, la Francia in ventiduesima posizione, la Spagna in trentunesima.

I commentatori statunitensi lamentano un certo livello di arbitrarietà nella compilazione della classifica e sottolineano che se per quanto riguarda le principali economie occidentali i criteri di valutazione possono definirsi omogenei, non altrettanto si può dire per le economie in via di sviluppo.

Del resto, va detto, non è semplice trovare un metro reale per definire il "degree of preparedness of a nation or community to partecipate in and benefit from Ict development", ovvero il livello di preparazione di una Paese o di una comunità a partecipare e beneficiare degli sviluppi Ict. Che poi è uno dei principali indicatori che vanno a comporre la classifica.

Così diventa un pò difficile spiegare come mai l'India resti ancorata al quarantesimo posto , come nella classifica dello scorso anno, quando è uno dei Paesi nei quali lo sviluppo economico e l'Ict sembrano andare di pari passo.
Né è facile spiegare lo scivolone di nove posizioni della Cina, destinata da altre analisi a superare gli Stati Uniti nel consumo di Ict.


Quanto all'America Latina, altra area in crescente sviluppo, buona la performance del Cile, al ventinovesimo posto, mentre le economie più importanti, Brasile e Messico sono decisamente più indietro, rispettivamente al cinquantaduesimo e al cinquantacinquesimo posto.


Wef: Italia recupera tre posizioni - IlSoftware.it