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Western Digital chiude uno stabilimento per la produzione di hard disk e investe sugli SSD

Western Digital chiude uno stabilimento per la produzione di hard disk e investe sugli SSD

Evidente segno dei tempi che cambiano: Western Digital potenzia la produzione delle unità a stato solido preferendo, contemporaneamente, iniziare a ridurre il business degli hard disk.

Il settore dello storage è radicalmente mutato nel corso dell'ultimo decennio portando a una progressiva migrazione dai dischi fissi tradizionali all'utilizzo delle memorie flash di tipo NAND utilizzate nelle unità a stato solido (SSD).
Tutte le aziende che storicamente si sono occupate della progettazione e della produzione di hard disk si sono dovute attivare per entrare prima possibile nel segmento di mercato degli SSD.

Western Digital l'ha fatto acquisendo SanDisk e oggi arriva la notizia dell'imminente chiusura di un impianto malese specializzato nella produzione di dischi fissi magnetomeccanici.
L'azienda ha comunicato che sta rivedendo la produzione di hard disk su scala globale e che, di contro, estenderà in modo deciso il business legato agli SSD.

Western Digital chiude uno stabilimento per la produzione di hard disk e investe sugli SSD

Se quindi, da un lato, uno stabilimento che produce hard disk verrà chiuso entro l'anno e smantellato nel corso del 2019, dall'altro Western Digital (che tra l'altro d'ora in avanti presenterà esclusivamente con il suo marchio anche i prodotti HGST: Il marchio HGST non esisterà più, d'ora in poi solo hard disk Western Digital) aprirà un nuovo impianto, sempre in Malesia, specializzato nella produzione di SSD.

Nonostante il mercato degli hard disk tradizionali abbia subìto una netta flessione, acquistare un hard disk è sempre molto più conveniente che comprare un SSD. Certo, le prestazioni sono notevolmente inferiori nel caso degli hard disk ("a spanne" un SSD è 5 volte più veloce di un hard disk; un SSD M.2 circa 25 volte più performante di un hard disk; prendete comunque questi valori con le pinze, come spiegheremo in un nostro articolo di imminente pubblicazione…) ma il costo a gigabyte per i dischi fissi è assolutamente ridotto (da 0,024 a 0,05 euro a gigabyte per gli hard disk contro una forbice compresa tra 0,175 e 0,388 euro a gigabyte nel caso degli SSD).
Ecco perché per chi ha la necessità di conservare importanti quantitativi di dati gli hard disk restano sempre la scelta migliore e sono utilissimi da affiancare, come unità secondarie, a un SSD sul quale installare sistema operativo e applicazioni.
Per i sistemi NAS esistono addirittura modelli di hard disk "ad hoc": Quali hard disk scegliere per il server NAS.

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