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venerdì 5 dicembre 2008 di 45061 Letture

Windows 7 in anteprima: le principali novità

Supporto hardware

Appena uscito, Windows Vista causò non pochi malumori tra gli utenti a causa dell'incompatibilità con diverse periferiche hardware e dell'indisponibilità di driver "ad hoc", concepiti per il nuovo sistema operativo.

Windows 7 si propone di scongiurare tutti i potenziali problemi derivanti da driver incompatibili. Da Microsoft si è subito precisato che Windows 7 sarà in grado di supportare tutti i driver sviluppati per il predecessore Vista. Seppur testato in versione "pre beta", Windows 7 ha mostrato da subito le sue abilità in tal senso.

La nuova funzionalità "driver protection" consentirà inoltre a Microsoft di stilare "liste nere" di driver che non si sono rivelati stabili e che quindi possono causare problemi su Windows 7. In questo modo, l'utente non potrà installarli sul suo sistema. Un approccio, questo, che permetterà al colosso di Redmond di non trovarsi nei pasticci nel caso in cui dovessero essere rilevate particolari problematiche che dovessero minare alla stabilità del sistema.

La finestra Device stage di Windows 7 si propone come il punto di riferimento per l'installazione di nuove periferiche. In particolare, connettendo stampanti, smartphone e dispositivi multimediali, il nuovo sistema operativo Microsoft ne visualizza tutti i dati tecnici permettendone l'aggiornamento rapido o l'utilizzo delle varie funzionalità.

Va detto che la finestra Device stage comparirà solamente se il produttore dell'hardware abbia sviluppato una pagina apposita. In caso affermativo, al momento della connessione della periferica, Device stage mostrerà una finestra contenente le informazioni salienti sul dispositivo e gli strumenti per l'accesso alle principali funzionalità.

Novità di Windows 7 è anche il supporto diretto per gli schermi a sfioramento. L'utilizzo di "touch screen" viene facilitato grazie alla modifica dinamica dell'interfaccia (le dimensioni dei tasti vengono ingrandite, ai menù viene attribuita una maggiore spaziatura, viene attivato lo scrolling "a tocco").

Sul versante virtualizzazione, Windows 7 è in grado di "montare" in modo nativo, senza necessità di installare altri strumenti, qualsiasi file d'immagine in formato VHD (Microsoft Virtual PC). Il nuovo sistema operativo è in grado poi di effettuare il boot da qualunque file VHD offrendo così all'utente la possibilità di provare senza difficoltà qualunque macchina virtuale.


Browser e posta elettronica

Windows 7 integra di default Internet Explorer 8.0, la più recente versione del browser di casa Microsoft non ancora rilasciata nella sua veste definitiva.

Tre sono le principali aree sulle quali l'azienda di Redmond sembra aver lavorato: miglioramento della navigazione sul web, sicurezza ed ottimizzazione della piattaforma. L'aspetto prestazionale è un altro punto sul quale si è posto l'accento: Internet Explorer 8.0, ad esempio, risulta avviarsi più velocemente rispetto alla versione precedente.

Seguendo l'esempio di Apple Safari, anche Microsoft ha deciso di integrare, in Internet Explorer 8.0, una funzionalità volta alla tutela della privacy dell'utente. InPrivate, ogniqualvolta venga attivata, non permetterà al browser di memorizzare alcun dato relativo alla sessione di navigazione sul web (file temporanei, cookie, informazioni eventualmente inserite nei moduli online e così via). In Firefox è possibile aggiungere una funzionalità similare installando l'estensione Stealther (sebbene Mozilla abbia confermato l'integrazione, nella prossima versione di Firefox (la 3.1; ved. questa news), di una modalità di navigazione simile a quella aggiunta in Internet Explorer 8.0).

Interessante anche la nuova funzione che permette di riaprire schede precedentemente chiuse. In Internet Explorer 7.0 ciò era possibile solamente installando un add-on prodotto da terze parti mentre, dopo l'installazione di Internet Explorer 8.0, l'utente troverà questa utile caratteristica già ricompresa nel browser Microsoft.

La barra degli indirizzi di Internet Explorer 8.0 si presenta ulteriormente migliorata: digitando qualche termine nell'apposita casella, il browser non si limita soltanto ad effettuare una ricerca tra i siti preferiti, la cronologia, i feed RSS ma offre molte altre informazioni aggiuntive. Questa funzione è stata battezzata Suggested sites ovvero "Siti suggeriti" e può essere disattivata su indicazione dell'utente (non risulta comunque attivata per impostazione predefinita).

Al primo avvio, Internet Explorer 8.0 propone una breve procedura guida che permette, eventualmente di negare subito l'abilitazione di "Suggested sites". Qualche polemica si era infatti ingenerata in seguito all'integrazione da parte di Google nel suo browser Chrome di una funzione simile a Suggested sites (ved., in proposito, questa notizia).

Tra le caratteristiche "inedite" c'è anche "Web slice", funzionalità direttamente collegata alla barra dei siti web preferiti che si incarica di notificare all'utente tutti gli aggiornamenti apportati ai siti di maggior interesse.

Nel caso in cui si dovessero incontrare delle difficoltà nel visitare siti web che, evidentemente, risultano sviluppati per precedenti versioni del browser, è possibile ricorrere alla speciale "modalità compatibile" inclusa in Internet Explorer 8.0.

Sul versante sicurezza, lo SmartScreen Filter è probabilmente la novità maggiormente degna di nota poiché si prefigge come obiettivo quello di aiutare a difendere l'utente da siti web nocivi veicolo di malware oppure utilizzati per attacchi phishing. Internet Explorer 8.0 si propone anche di rilevare attacchi cross-site scripting (XSS).

La versione pre-beta che abbiamo provato non include un client di posta elettronica: Windows Mail (così come altre applicazioni quali Windows Photo Gallery e Windows Movie Maker) sono completamente scomparse. Per il momento prelevabili manualmente da Windows Live sotto forma di download gratuiti, vedremo quale sarà il loro destino con il rilascio delle successive release di anteprima di Windows 7.


Conclusioni

Sebbene Windows 7 sia ancora acerbo, il sistema operativo già adesso si dimostra più snello rispetto al predecessore. Addirittura dai primi test condotti sembra essere in grado di funzionare bene anche su hardware più modesti. In occasione della recente "Professional Developers Conference" (PDC), primo vero e proprio palconoscenico per la presentazione di Windows 7, Steve Sinofsky dichiarò che il sistema operativo stava impiegando meno della metà della memoria RAM disponibile (1 GB) sul suo netbook Lenovo S10.

Da parte nostra, siamo addirittura riusciti a virtualizzare la pre-beta di Windows 7 su una macchina molto modesta (un Athlon 64 dotato di 1 GB di RAM) servendoci di VMware Player. La virtualizzazione di Windows 7 con il prodotto di VMware non ha evidenziato alcun problema: ci è stato sufficiente creare una macchina virtuale a partire dalle specifiche di Windows Vista per installare il sistema da zero. All'avvio, i problemi derivanti dal mancato supporto delle varie periferiche virtuali (scheda di rete compresa) si sono risolti semplicemente installando, nella "virtual machine", i "VMware Tools".

Il CEO di Asus, Jerry Shen, ha dichiarato (ved. questa notizia) che la sua società avrebbe già pianificato la commercializzazione, a partire da metà 2009, di sistemi Eee PC con Windows 7 preinstallato. Tra le soluzioni proposte da Asus, vi saranno modelli di Eee PC dotati di "touch screen".

Se Windows Vista è stato bistrattato dai vendor di computer portatili e netbook, le cose sembrano essere destinate a cambiare con il rilascio di Windows 7, già considerato molto meno famelico in termini di risorse hardware.

Windows 7 sembra quindi nascere sotto i migliori auspici tanto che Microsoft promette da qui al rilascio della versione definitiva del sistema operativo anche un netto miglioramento per quanto riguarda i consumi della batteria, nel caso dei sistemi portatili.


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Windows 7 in anteprima: le principali novità - IlSoftware.it - pag. 3