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iPad 2, iPhone 5 e le prossime novità di casa Apple

Terminato il Ces 2011, al quale Apple non ha partecipato, l'accento si sposta sui prossimi annunci di Apple, previsti nell'imminente conferenza stampa.
Apparentemente l'effetto forte sarà, come già successo per chi era al Ces, sul mercato interno.
Nel corso del 2011 si prevede che Apple monetizzi al massimo il vantaggio competitivo che ha sugli inseguitori nei settori smartphone e tablet, prima di imbarcarsi in nuove avventure tecnologiche.

Una delle forme è certamente l'accordo con Verizon, la principale rete mobile statunitense, in acerrima contrapposizione con At&t che finora ha seguito la casa della Mela in esclusiva. Valutazioni commerciali porterebbero a prevedere una vendita di iPhone ad utenti Verizon (circa 93 milioni) pari a 13 milioni di pezzi in 12 mesi.

Tra i prodotti atteso ovviamente l'iPad2, con videocamera e modulo Cdma. Le indiscrezioni di fine anno parlavano di un ordinativo alla fabbrica cinese Hon Hai Precision Industry di Shenzhen tra 400 e 600 mila pezzi, un quantitativo che dovrebbe alimentare il mercato per i primi 100 giorni: la disponibilità del prodotto è attesa per la fine di febbraio. Per le innovazioni di prodotto resterà da vedere quale sarà la linea di vendita dell'iPad2, che dovrà tenere in considerazione sia il parco utenti della prima versione, sia le migliorie introdotte dalla concorrenza.

Ovviamente nel 2011 è atteso anche l'iPhone 5, sul quale i gossip sono talmente tanti (riconoscimento del battito cardiaco, picoproiettore, sim proprietaria, Nfc2 per pagamenti diretti) che non resta che attendere la realtà dei fatti.


La strategia Verizon e Apple andrà verificata al momento degli annunci: il carrier è oggi forte nella trasmissione Cdma, ma sta per lanciare Lte in una quarantina di Paesi. Il modulo Cdma non è interessante per l'Italia né per molti altri Paesi del mondo, mentre certamente lo è la nuova contrattualistica che verrà proposta nei piani tariffari. Una certa curiosità che potrebbe fare tendenza è invece iNewspaper, il quotidiano elettronico esclusivo per l'iPad che Murdoch lancerà in abbonamento: la non gratuità dei contenuti è senz'altro una frontiera essenziale per il futuro della Rete, al momento nelle Apps e fuori dal Web.


Ma ci saranno nuovi sviluppi possibili per Apple anche partendo da iTunes. I 160 milioni di utenti registrati con informazioni finanziarie al servizio, rappresentano infatti una base eccezionale per il lancio di nuovi servizi di vario genere, dallo streaming ai pagamenti di qualsiasi tipo.
Per i pagamenti la soluzione sarebbe legata ad un hardware enhancement già pronto, ovvero i dispositivi NFC ("Near Field Communications"; ved. questo nostro articolo) da inserire su una gamma di dispositivi piuttosto ricca e di successo che va dai portatili agli iPod, dagli iPhone agli Ipad.
Soluzioni di pagamento diretto già esistono in Giappone, dove SoftBank riceve molte lamentele per la carenza di questa soluzione sugli iPhone nel Paese del Sol Levante.

Pare invece rimandato al 2012 il rilancio del cloud su piattaforme Apple. Secondo Gene Munster, analista della Piper Jaffray, la bassa penetrazione del sistema Mobile Me - lanciato nel 2008 tra gli utenti iPhone - e la recente piattaforma pubblicitaria IAd fanno prevedere un rilancio del modello dei web services. Recentemente Apple ha estratto da MobileMe il servizio "Find My Phone" regalandolo agli utenti di iOS, per verificare l'interesse del mercato. Vista la popolazione della "nazione iTunes" il primo servizio da affidare alla nuvola sarebbe senz'altro l'audio streaming, ma è probabile anche un sistema di memorizzazione o perfino un meccanismo di elaborazione a distanza.

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