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HTC abbassa il prezzo del suo visore Vive per la realtà aumentata


Il visore per la realtà aumentata a marchio HTC costerà il 25% in meno. Il taglio di prezzo arriva dopo che una simile decisione era stata assunta anche dalla rivale Oculus, di proprietà di Facebook.


Adesso che i prodotti per la realtà virtuale sono sempre più diffusi sul mercato, i prezzi cominciano a scendere. La scelta dei produttori hardware di tagliare i prezzi va messa anche in correlazione con il momento di stagnazione che si sta attraversando: quello della realtà virtuale è comunque un mercato di nicchia, composto da dispositivi generalmente piuttosto costosi.

HTC abbassa il prezzo del suo visore Vive per la realtà aumentata

Oculus aveva deciso di abbassare il prezzo del visore Rift a 399 dollari (449 euro) e HTC ha appena deciso di imboccare la stessa strada.

L'azienda cinese si è attivata per abbassare il prezzo di Vive del 25%: il costo del kit passa quindi da 799 dollari a 599 dollari o 699 euro.
Si tratta di un prezzo ancora significativamente superiore a quello praticato dalla concorrenza ma, nonostante tutto, HTC ha potuto registrare buone performance di vendita.

Per il momento gli sconti non sono stati ancora ufficialmente applicati in Italia ma certamente lo saranno nelle prossime settimane.

La maggior parte dei contenuti per la realtà virtuale ad oggi disponibili sono di solito fruibili su entrambe le piattaforme. In futuro, comunque, gli sviluppatori potranno far leva su uno standard universalmente riconosciuto che consentirà di realizzare applicazioni compatibili non solo con Rift e Vive ma anche con Google Daydream e altre ancora.
Lo standard ha già un nome - OpenXR - e fa leva su codice e librerie grafiche aperti (quali OpenGL e Vulkan).
Il progetto OpenXR gode già di ampio sostegno da parte dell'industria ed è quindi verosimile che venga abbracciato a breve da tutti i "big" del settore della realtà virtuale.


di Michele Nasi
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