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Come secondo passo, si potrà connettere la presa di TP-LINK ad una delle porte libere sul router servendosi del cavo ethernet in dotazione (punto 2).
A questo punto, si dovrà usare l'altra presa del "kit" per connettere alla rete un qualunque dispositivo hardware (punti 3, 4 e 5 dell'immagine sopra riportata).
Ovviamente, acquistando ulteriori prese TP-LINK (sono commercializzate anche singolarmente e non solo sotto forma di "kit"), sarà possibile estendere ulteriormente la rete Powerline collegando dispositivi installati in locali difficilmente raggiungibili con un collegamento wireless:
Ogni presa dispone di tre led: il primo, da sinistra verso destra, segnala che il dispositivo è alimentato (lo stesso led lampeggiante indica l'attivazione della modalità a risparmio energetico); il secondo che l'adattatore è collegato ad una rete Powerline (il lampeggio segnala l'invio o la ricezione di pacchetti dati); il terzo riporta l'attività in corso sulla porta ethernet.

Dopo aver collegato le varie prese HomePlug di TP-LINK, per instaurare una connessione dati attraverso la rete elettrica, qualora i dispositivi non si "vedessero" automaticamente, basterà mantenere premuto il piccolo pulsante "Pair" per 3-8 secondi. Tale pulsante è posto su un lato dell'adattatore, immediatamente accanto alla porta ethernet.
Entro i due minuti successivi, si dovrà premere il tasto "Pair" presente su un'altra delle prese HomePlug. Il collegamento alla rete Powerline dovrebbe avvenire entro un tempo massimo di 60 secondi.
Nei nostri test, gli adattatori presenti nel kit che ci è stato spedito hanno iniziato subito a dialogare correttamente senza la necessità di premere il pulsante "Pair".
Una volta che due o più adattatori Powerline si saranno vicendevolmente informati circa la loro presenza all'interno della rete, sarà possibile, per i sistemi collegati, "navigare" in Internet ed attingere a qualunque risorsa condivisa in LAN.
TP-LINK dichiara che la distanza massima alla quale possono "colloquiare" due prese HomePlug è pari a 300 metri sebbene tale valore possa risultare più contenuto in seguito alle specificità della rete elettrica.
I dati che vengono trasmessi da un adattatore TP-LINK all'altro, sono automaticamente crittografati, per una maggiore sicurezza, utilizzando l'algoritmo AES (Advanced Encryption Standard) a 128 bit: tutte le prese dovranno necessariamente utilizzare la medesima Network Membership Key) (NMK) altrimenti non potranno decifrare il contenuto dei pacchetti dati in transito sulla rete elettrica.
Sebbene le HomePlug di TP-LINK funzionino sin dal primo collegamento alla rete elettrica, una speciale utilità di gestione, fornita a corredo, permette di interagire direttamente con la configurazione di tutti i singoli adattatori. Requisito essenziale per l'installazione dell'utilità di gestione ("Powerline Utility") è la presenza, sul sistema in uso, di WinPcap, una libreria che si occupa di "catturare" i pacchetti dati in transito sulla rete in modo da permetterne l'analisi (è alla base del funzionamento del software per lo sniffing dei pacchetti dati Wireshark).
L'utilità di gestione di TP-LINK permette di individuare i dispositivi Powerline connessi alla rete elettrica, di misurare le performance garantite durante il trasferimento dati, di modificare le preferenze relative a privacy e QoS (Quality of Service).
Nella scheda principale Main, in corrispondenza della casella Local device(s) on your computer, l'utilità di TP-LINK fornisce l'elenco completo degli adattatori Powerline ai quali è collegata l'interfaccia erthernet del personal computer in uso. Nell'area sottostante, invece, l'utilità di gestione riporta la lista completa di tutte le altre prese rinvenute nella rete elettrica domestica od aziendale:
Com'è possibile notare, per ogni device Powerline, l'utilità riporta sia la qualità del link sia il transfer rate massimo raggiungibile al momento della rilevazione. Nell'ultima colonna, viene indicato anche l'indirizzo MAC corrispondente a ciascun adattatore. Maggiori informazioni diagnostiche sono ottenibili facendo riferimento alla scheda Diagnostics.
Per ciascun dispositivo è possibile eventualmente provvedere all'aggiornamento del firmware, al ripristino delle impostazioni di fabbrica (Reset) ed all'impostazione di una password. Ogni dispositivo Powerline dovrà utilizzare la medesima password di rete affinché possa colloquiare con gli altri adattatori. Per maggior sicurezza, facendo riferimento alla scheda Privacy si ha la possibilità di definire un differente nome per la rete Powerline, diverso da quello predefinito (“HomePlugAV”):
I pulsanti Set local device only e Set all devices consentiranno, rispettivamente, di modificare il nome della rete solo sulla presa collegata al personal computer in uso (gli altri adattatori non potranno più comunicare con quest'ultimo) o su tutti gli adattatori TP-LINK.
La scheda QoS consente di specificare il tipo di traffico che solitamente si gestirà attraverso gli adattatori della Powerline:
Lanciando, dal sistema fisicamente connesso alla seconda presa, un comando PING verso il router (192.168.1.1) al quale è connesso il primo adattatore HomePlug, abbiamo rilevato, nel nostro caso, un valore di latenza tipicamente intorno ai 4-5 ms:

TP-LINK commercializza il kit TL-PA511 (2 adattatori) al prezzo di 89 Euro mentre il singolo adattatore a 49 Euro IVA inclusa. Il kit (200 Mbps) TL-PA251 che abbiamo provato noi è posto in commercio al prezzo di 59 Euro mentre il singolo adattatore costa 35 Euro IVA compresa.
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