Ogniqualvolta si installano sul personal computer nuovi software oppure si provvede ad aggiornarli, la procedura d'installazione solitamente effettua molteplici operazioni di lettura e scrittura sul disco fisso. In molti casi vengono aggiunti nuovi file, spesso nella cartella di sistema di Windows, ed inserite nuove informazioni all'interno del registro.
Talvolta, il processo d'installazione provvede a scaricare dei file da Internet e a salvarli sul sistema in uso.
Verificare che cosa succede "dietro le quinte" non è un'attività semplicissima ma, adoperando gli strumenti giusti, questo tipo di attività può essere messa in pratica anche da parte degli utenti con conoscenze informatiche di livello medio.
Analizzare le operazioni compiute dalla procedura d'installazione può risultare particolarmente utile nel caso in cui si desideri stabilire il motivo per cui un programma restituisce degli errori in fase di setup.
E' possibile ricorrere alle utilità che vi presentiamo anche durante il normale utilizzo di qualsiasi software per verificare le operazioni che vengono compiute sul sistema.
Il tris di strumenti illustrati in questa pagina è completamente gratuito e si rivela essenziale per condurre qualsiasi tipo di indagine, in profondità, sul funzionamento di qualunque applicazione.
RegShot. Le procedure d'installazione dei vari software aggiungono nel registro di sistema molte nuove informazioni. Non solo, anche durante l'utilizzo di un programma, il registro è frequentemente oggetto di modifiche. In particolare, molti programmi - alla prima esecuzione dopo l'installazione - inseriscono nuove chiavi e nuovi valori nel registro di Windows.
RegShot risulta utilissimo per scoprire tutti gli interventi che sono stati effettuati. Il programma, infatti, consente di creare una fotografia dell'intero contenuto del registro di sistema. Dopo aver scattato un'"istantanea" del registro, si può provvedere all'installazione di un nuovo programma. A setup portato a termine e dopo aver lanciato il nuovo software installato almeno una volta, ci si può servire di RegShot per recuperare tutte le informazioni sulla nuova configurazione del registro di Windows.
A questo punto, RegShot è in grado di mettere a confronto lo stato del registro nella fase antecedente all'installazione del software con quella relativa al momento successivo.
Il resoconto delle differenze rilevate da RegShot tra un'immagine e l'altra del registro di sistema, può essere memorizzato come normale file di testo oppure in formato HTML.
Questo programma, inoltre, offre la possibilità di effettuare controlli non solo sul registro ma anche sul contenuto delle cartelle (con le eventuali sottocartelle) specificate manualmente da parte dell'utente. Grazie a questa funzionalità è semplice verificare quali file sono stati aggiunti o modificati, ad esempio, nella directory di Windows.

Gran parte dei programmi che installiamo sui nostri personal computer, infatti, oltre a modificare il registro, spesso copiano librerie DLL nella cartella di sistema di Windows oppure creano file in varie cartelle.
La versione di RegShot che vi proponiamo, inoltre, consente di salvare l'intero registro di sistema in un file con estensione .HIV. Il programma, quindi, può essere usato anche software per il backup del registro.
RegShot non necessita d'installazione: è sufficiente estrarre il contenuto del file ZIP compresso in una cartella a propria scelta sul disco fisso. Per avviare il software, quindi, è sufficiente fare doppio clic sul file
regshot.exe. Una volta eseguito RegShot, il menù a tendina - visualizzato nella finestra principale in basso a destra - consentirà di "tradurre" l'intero software in lingua italiana.
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Creare un'"istantanea" del registro di Windows
Cliccando sul pulsante
1st shot, è possibile scattare la prima "istantanea" dell'intera configurazione del registro. Il comando
Shot, che può essere selezionato dal menù che appare cliccando sul pulsante
1st shot fotografa lo stato del registro che però non verrà conservato all'uscita dal programma. Se si desidera, invece, memorizzare in un file tutte le informazioni sul registro, è necessario optare per il comando
Shot and salva... L'opzione
Load permette di caricare un file creato in precedenza.

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Monitorare le modifiche relative a file e cartelleSe, oltre alle modifiche apportate al registro di sistema, si volessero controllare anche quelle relative a file e cartelle (creati, modificati o cancellati), è sufficiente attivare la casella
Scan dir quindi specificare la o le directory da monitorare (se si inserisce più di una cartella, ciascun percorso deve essere separato con un punto e virgola: ad esempio,
c:\windows;c:\programmi).
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Installazione di un softwareIn directory di destinazione è possibile indicare la cartelle di lavoro di RegShot (dove devono essere memorizzati i file di registro). Dopo aver cliccato su
1st shot quindi su
Shot o
Shot and salva..., l'immagine della configurazione del registro sarà così creata. Eseguite, a questo punto, un software che vi immaginate possa effettuare modifiche sul registro (per esempio, una procedura di installazione).
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Mettere a confronto lo stato del registroPer creare una seconda "istantanea" del registro è necessario servirsi del pulsante
2nd shot. Anche in questo caso si può decidere se scattare semplicemente una fotografia del registro o se salvarla anche su disco sotto forma di file .HIV.
Per mettere a confronto i due file, basta cliccare su
Confronta, dopo aver scelto il formato di file preferito (file TXT o HTML).
RegShot è prelevabile gratuitamente, nella sua versione più recente, facendo riferimento
a questa pagina.