Comprare Xiaomi: quale smartphone scegliere

Se foste interessati ad acquistare uno smartphone Xiaomi, diciamo subito che trattasi di una buona scelta: la società cinese produce infatti smartphone di qualità e li commercializza a prezzi davvero interessanti. Prima di procedere, però, è bene avere ben chiari alcuni aspetti.

Xiaomi è una delle aziende cinesi più apprezzate anche nei mercati occidentali. I dispositivi mobili a marchio Xiaomi sono infatti ormai sempre più noti per il loro rapporto qualità-prezzo davvero interessante.
Gli smartphone Xiaomi si ispirano molto alla filosofia Apple per ciò che riguarda il design, sia sul versante hardware che lato software.
Si chiama infatti MIUI il fork di Android che è stata realizzata dagli ingegneri software di Xiaomi e che per molti versi ricorda iOS per look ed esperienza d’uso.
Xiaomi, inoltre, sta via a via aprendo negozi fisici anche in Europa – i Mi Store – ricalcando il modus operandi di Apple: Xiaomi apre i primi negozi fisici in Europa: Mi Store in Grecia e Spagna.

C’è però una grande differenza tra Xiaomi ed Apple. Il CEO della società cinese – Lei Jun – ha infatti dichiarato che la tecnologia è un lusso che si devono poter permettere tutti. Ad ulteriore testimonianza della mission di Xiaomi: creare dispositivi tecnologici affidabili ed efficienti, al giusto prezzo.


Rispetto ad Apple, poi, Xiaomi dispone di un catalogo prodotti vastissimo: i suoi smartphone spaziano da modelli entry level a device capaci di tenere testa alla concorrenza Android più blasonata (Samsung e Huawei in primis).
Xiaomi è poi impegnata anche nella progettazione, nella realizzazione e nella commercializzazione di mille altri prodotti (per fare un esempio, la società vende anche dispositivi smart, tra cui robot aspirapolvere davvero performanti: Robot aspirapolvere: abbiamo provato l’intelligente Xiaomi Mi Robot Vacuum).

Comprare Xiaomi: una guida per scegliere lo smartphone più adatto

Premettiamo subito un aspetto importante: comprare Xiaomi è cosa per utenti abbastanza smaliziati.
La società cinese, infatti, non commercializza direttamente in occidente e in particolare in Italia, eccezion fatta per i Mi Store che stanno cominciando a fare capolino in Europa.

Può comunque cominciare a contare su una fetta di mercato interessante anche nel nostro Paese grazie ai tanti store online che vendono direttamente i prodotti Xiaomi anche in Italia.

Uno dei negozi più famosi anche da noi è Gearbest che offre sufficienti garanzie per l’acquisto dei prodotti Xiaomi.
Maggiori garanzie, come spieghiamo nel seguito, si hanno se si ordina dal sito italiano di Gearbest ma non tutti i prodotti sono sempre disponibili e a volte costano di più (ci sono comunque pro e contro che non vanno sottovalutati).

– Entro 7 giorni dal ricevimento della merce, Gearbest offre la possibilità di restituire (a spese del venditore) il prodotto danneggiato o non funzionante. Si riceverà gratuitamente lo stesso oggetto in sostituzione oppure un rimborso.
– Entro 30 giorni si può fare valere la garanzia “soddisfatti o rimborsati”. In questo caso, però, il prodotto non deve essere stato aperto e/o utilizzato. Le spese di reso sono a carico del cliente. Il sito italiano di Gearbest offre maggiori garanzie perché riporta semplicemente: “Se acquisti in qualità di “consumatore” e recedi entro 30 giorni dalla consegna, ti verrà rimborsato il prezzo pagato per l’articolo e le spese di spedizione relative alla modalità di spedizione di più economica disponibile al momento dell’ordine“.
Non c’è quindi la clausola di pacchetto “non aperto” e vengono rimborsate anche le spese di spedizione.
Il sito internazionale prevede comunque 45 giorni di tempo per richiedere (in ogni caso) un rimborso a fronte di un prodotto malfunzionante o non funzionante (con spese di reso a carico del cliente).
– Un anno di garanzia sul sito internazionale Gearbest: in caso di malfunzionamenti emersi durante il primo anno dall’acquisto, la riparazione sarà a completo carico del venditore eccezion fatta per i danni imputabili al cliente (che deve comunque affrontare le spese di reso; le spese per il ritorno al cliente del dispositivo sono a carico di Gearbest).
– Due anni di garanzia europea sul sito italiano Gearbest. “Se non diversamente specificato nella pagina del prodotto, la garanzia su tutti i prodotti è di due anni dalla data di acquisto. Entro due anni dalla data di acquisto, l’acquirente può restituire gli articoli per usufruire della riparazione gratuita“, si legge sul sito. Il cliente dovrà comunque sostenere le spese per l’invio del dispositivo da riparare a Gearbest che, a sua volta, affronterà i costi per la spedizione del prodotto una volta riparato.

Se si decidesse di comprare Xiaomi affidandosi a uno dei venditori online è bene quindi verificare attentamente le condizioni di acquisto e i termini della garanzia.
Gearbest, come molti altri negozi online, non hanno sede in Italia o comunque sul territorio europeo ma operano dalla Cina.

Consigliamo poi in fase di acquisto di usare sempre PayPal come strumento di pagamento: offre le migliori garanzie e permette di aprire più facilmente una contestazione nel caso in cui il prodotto non fosse conforme (con la possibilità di ottenere velocemente un risarcimento).

Alcuni negozi italiani online vendono prodotti Xiaomi con politiche di assistenza e garanzia molto diverse. In alcuni casi sono previsti 24 mesi di garanzia con ritiro e nuova spedizione dell’oggetto direttamente al domicilio del cliente.
Alcuni venditori riparano gli oggetti nei propri laboratori, altri li rispediscono in Cina addebitando i costi al cliente: quando si compra uno smartphone Xiaomi è bene quindi valutarne il costo e mettere in correlazione “l’investimento” con il tipo di assistenza che si potrebbe dover richiedere, in futuro, al venditore.

Nel caso di Gearbest è ottimo che per l’Italia il centro di riparazione sia situato in Spagna (per i prodotti a marchio Xiaomi).

Ad ogni modo, è palese che uno smartphone Xiaomi sia di più difficile gestione nel caso di un problema hardware rispetto a un altro prodotto acquistato ad esempio su Amazon o attraverso la grande distribuzione.
Ciò premesso, per la stragrande maggioranza dei dispositivi Xiaomi, il rapporto qualità-prezzo resta assolutamente incoraggiante.

Un altro aspetto da non sottovalutare consiste negli eventuali costi doganali che si potrebbero dover affrontare ordinando i prodotti dalla Cina.
Nel caso di Gearbest (così come di altri venditori) diciamo subito che per i prodotti spediti dai magazzini situati in Europa non si paga, ovviamente, la dogana.
Per i prodotti spediti dalla Cina o da Hong Kong, solamente selezionando la modalità di spedizione Italy Express (ove disponibile su Gearbest) si avrà la possibilità di non pagare alcun dazio (il prezzo versato a Gearbest non prevede quindi alcuna aggiunta alla consegna…).
La modalità di spedizione e consegna Italy Express, comunque, potrebbe non essere disponibile per tutti i prodotti su Gearbest e, inoltre, potrebbe non risultare attivabile per alcuni CAP italiani (zone remote).

La spedizione Italy Express di Gearbest richiederà circa 15 giorni per la consegna (che in Italia verrà gestita dal corriere BRT).
Le fasi della spedizione sono tracciabili online ma possono trascorrere parecchi giorni da quando il materiale viene spedito al momento in cui risulta arrivato all’aeroporto di Londra (e da lì possono passare altri giorni prima di “vederlo apparire” in Italia).

Attenzione alla ROM (firmware) presente sugli smartphone Xiaomi

Gli smartphone Xiaomi acquistabili online si presentano in diversi modi per ciò che riguarda il software preinstallato. Tutti basati su Android, ovviamente, vengono talvolta personalizzati nel firmware da parte del venditore.
Ecco quindi le varie situazioni in cui ci si potrebbe trovare acquistando online uno smartphone Xiaomi:

ROM non ufficiale Xiaomi installata dal venditore. In certi casi, purtroppo, il venditore installa una ROM non ufficiale Xiaomi che viene modificata per aggiungere app proprie o di terze parti.
ROM China ufficiale Xiaomi. Si tratta dei dispositivi che dispongono di una ROM distribuita ufficialmente dal produttore la cui interfaccia è però soltanto in cinese e inglese, senza supporto per il Google Play Store e le applicazioni Google.
ROM Global ufficiale Xiaomi. I dispositivi Xiaomi che montano la ROM Global di Xiaomi vantano interfaccia in italiano nonché Google Play Store e servizi Google già preinstallati.

Il caso migliore è rappresentato dagli smartphone Xiaomi venduti con ROM global multilingua: qui basterà semplicemente selezionare l’italiano e usare il telefono sin da subito, con la possibilità di ricevere in automatico gli aggiornamenti ufficiali OTA.
A tal proposito, va detto che Xiaomi è piuttosto solerte nel rilascio degli aggiornamenti ed è spesso possibile passare alle versioni più recenti di MIUI/Android (con innegabili benefici anche in termini di patch di sicurezza) anche sui modelli meno recenti.

A parte quindi il caso delle ROM Global multilingua, nelle altre situazioni, si dovrà essere pronti a sostituire il firmware con una versione ufficiale Xiaomi oppure con una ROM non ufficiale ma sempre affidabilissima realizzata e aggiornata da Xiaomi.eu (la chiameremo “ROM europea”).

Prima di acquistare uno smartphone Xiaomi, suggeriamo quindi di fare una breve ricerca in questa pagina.
Se non fosse disponibile una ROM Global per il dispositivo che s’intende acquistare, suggeriamo di verificare sul progetto Xiaomi.eu per verificare se una ROM fosse già disponibile, scaricabile ed applicabile senza problemi.

Prima di acquistare, inoltre, suggeriamo di verificare su Xiaomi.eu e sugli altri forum specializzati che Xiaomi consenta lo sblocco del boot loader per l’installazione di un’altra ROM in sostituzione di quella già presente nel telefono.
Di recente è infatti accaduto che gli acquirenti di uno smartphone relativamente nuovo come lo Xiaomi Mi 5X siano rimasti a bocca asciutta nell’improvvisa impossibilità di installare altre ROM.
Di fatto, quindi, chi ha acquistato un Mi 5X con ROM China ufficiale Xiaomi (quindi non soltanto quelle modificate dai venditori) si è trovato impossibilitato ad applicare qualunque altra ROM, comprese quelle di casa Xiaomi.eu.
Al momento Xiaomi non ha ancora rilasciato un riscontro in merito.

Una volta ricevuto lo smartphone Xiaomi, suggeriamo di accedere alle impostazioni di Android quindi toccare sulla sezione Info sul telefono/About phone e controllare quanto riportato in corrispondenza di MIUI version.

Aggiornare la ROM degli smartphone Xiaomi in presenza di firmware modificati dal venditore

Se il firmware del dispositivo Xiaomi fosse stato modificato dal venditore e non si trattasse quindi di una ROM ufficiale, è possibile utilizzare la procedura illustrata nel nostro articolo Installare MIUI 8 e Android 6.0 sui dispositivi Xiaomi.
La procedura illustrata non implica neppure lo sblocco del bootloader perché si utilizzerà una ROM FASTBOOT ufficiale scaricata da questa pagina.
Ricorrendo alle ROM FASTBOOT ufficiali Xiaomi non è necessario procedere con lo sblocco del bootloader.

Nella pagina di Xiaomi si troveranno ROM Global Stable e ROM Global Developer. Le seconde offrono aggiornamenti più frequenti del sistema operativo e generalmente, pur essendo riservate agli sviluppatori, sono comunque affidabili.

Aggiornare la ROM del telefono Xiaomi effettuando lo sblocco del bootloader

Quando non fosse disponibile una ROM FASTBOOT (ne è permessa l’installazione senza sblocco del bootloader), una buona soluzione è quella installare le ROM non ufficiali disponibili – per il modello specifico di smartphone Xiaomi – sul sito Xiaomi.eu, già citato in precedenza.

In questi casi suggeriamo di consultare le guide per lo sblocco del bootloader e l’installazione della ROM Global specifiche per il device Xiaomi che si è acquistato.

In generale, però, bisognerà assicurarsi di avere a disposizione:

– Un sistema Windows a 64 bit (con software antimalware temporaneamente disattivato).
I driver ADB
– Il firmware aggiornato scaricato da Xiaomi.eu.
– Un account utente Xiaomi (di solito è necessario registrarsi anche al forum in modo da specificare il proprio nickname in fase di login).
– Richiedere l’autorizzazione per lo sblocco del bootloader da questa pagina.
– L’applicazione Mi Unlock per sbloccare il bootloader del telefono Xiaomi.
– Le credenziali usate per registrare l’account utente Xiaomi devono essere le stesse che si inseriranno nel programma Mi Unlock per lo sblocco del telefono.

Sempre in tema di software, inoltre, bisogna tenere presente che la MIUI è una versione derivata di Android particolarmente severa per quanto riguarda l’applicazione di tecniche per il risparmio della batteria.
Di default, quindi, non si riceveranno tempestivamente le notifiche delle applicazioni più comunemente utilizzate (come, ad esempio, WhatsApp e Gmail).
Per risolvere il problema, è sufficiente attenersi alle indicazioni riportate nell’articolo Xiaomi notifiche WhatsApp e Gmail che non arrivano.
Di fatto quindi basta sottrarre WhatsApp, Gmail e app similari alle politiche di MIUI per la gestione della batteria.

L’unico smartphone Xiaomi in cui – al momento – non risulta preinstallata la MIUI è il Mi A1. Si tratta di un dispositivo speculare per dotazione hardware al già citato Mi 5X ma che monta una versione stock (Android One) del sistema operativo di Google e che è stata progettata appositamente per i mercati occidentali.

Sconsigliamo di acquistare gli smartphone Xiaomi appena usciti perché le ROM possono essere ancora acerbe o, addirittura, la società cinese potrebbe non avere ancora rilasciato le ROM Global multilingua (consultare sempre questa pagina).

Quale smartphone Xiaomi comprare

Come abbiamo sottolineato nell’introduzione, il mercato offre dispositivi Xiaomi per tutte le tasche ed esigenze.

Gli attuali top di gamma sono Mi 6 e Mi Mix 2.
Il primo è uno smartphone di tipo tradizionale con display da 5,15 pollici (quindi tutt’altro che enorme: lo avremmo preferito da 5,5 pollici) ma con una dotazione hardware da urlo: processore Qualcomm Snapdragon 835 (il migliore in circolazione fino ad oggi), ben 6 GB di RAM e fino a 128 GB di storage. Il Mi 6 consta inoltre di doppia fotocamera posteriore (12 Megapixel).


Il Mi Mix 2 è anche un oggetto di design, un phablet che propone un display da 5,99 pollici con cornici intorno allo schermo pressoché inesistenti.
Il device dispone di 6 GB di RAM e, di base, di 64 GB di memoria interna. La fotocamera posteriore è unica, da 12 Megapixel, mentre il SoC è sempre il performante Snapdragon 835.
Per tutte le caratteristiche suggeriamo di fare riferimento al nostro articolo Xiaomi Mi Mix 2, il nuovo phablet top di gamma appena presentato.
Nel caso di Mi Mix 2, una ROM FASTBOOT Global Stable è stata appena rilasciata: consigliamo di attendere comunque ancora qualche settimana prima di acquistare questo phablet.


Per chi vuole spendere meno ma vuole uno schermo di dimensioni ancora maggiori, Xiaomi propone il Mi Max 2.
Per questo phablet, sebbene abbastanza recente, è disponibile già la ROM Global ufficiale Xiaomi. Si tratta di un device che propone un display da 6,44 pollici e una batteria da ben 5.300 mAh.
Grazie al sensore Sony IMX386, il dispositivo riesce a scattare foto di buona qualità (dimensione del pixel pari a 1,25 μm) anche in condizioni di luminosità scarsa.
Il processore in questo caso è un più economico Snapdragon 625 al quale vengono affiancati 4 GB di memoria RAM.

Specifiche simili per il Mi Note 2 che però poggia sul “glorioso” Snapdragon 821, ex top di gamma di casa Qualcomm.
Punta di diamante del Mi Note 2 sono l’accattivante display OLED curvo da 5,7 pollici e la fotocamera da 22,56 Megapixel. Completano la dotazione di memoria 6 GB di RAM e almeno 128 GB di storage.

Un’ottima scelta per chi desidera uno smartphone veloce senza spendere troppo è il Mi A1 che non richiede neppure la modifica del firmware essendo basato su una versione stock di Android (Android One), direttamente supportata da Google.

Buone opzioni sono anche i più vecchi Mi 5S e Mi5S Plus che se acquistati a buon prezzo si confermano prodotti interessanti (il primo ha uno schermo da 5,15 pollici, il secondo da 5,7 pollici; entrambi usano il processore Snapdragon 821).

Banda 20 e 4G+

Tutti gli smartphone Xiaomi sono in primis, com’è ovvio, dispositivi 3G ma essi supportano, ovviamente, anche la connettività 4G/LTE.

Purtroppo la maggior parte dei modelli meno recenti non supporta la banda LTE B20 (vedere Differenza 4G e LTE, le bande in Italia).
Ciò significa che gli utenti di Wind non potranno sfruttare la connettività 4G/LTE sugli 800 MHz.

In realtà, però, c’è anche un secondo limite: gli smartphone Xioami non sono in grado di gestire sempre la carrier aggregation e le connessioni 4G+/4G Plus ove disponibili in Italia. Questo perché, ancora una volta, i dispositivi Xiaomi non supportano tutte le frequenze utilizzate dagli operatori nostrani.

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