HTTP 3 non poggerà sul protocollo TCP ma su QUIC: cosa significa

La terza versione del protocollo HTTP punterà molto sulla performance migliorando significativamente le prestazioni anche durante lo scambio di dati cifrati.
HTTP 3 non poggerà sul protocollo TCP ma su QUIC: cosa significa

La prossima versione del protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) che tutti noi utilizziamo quotidianamente per “navigare” sul web con qualsiasi browser sarà probabilmente la prima a non appoggiarsi più al protocollo TCP.

Chi ha studiato un po’ di architettura delle reti di telecomunicazioni sa benissimo che il TCP (Transmission Control Protocol) è un protocollo di rete a pacchetto di livello di trasporto che si occupa di rendere affidabile la comunicazione dati in rete tra mittente e destinatario.
I pacchetti dati vengono scambiati tra le parti usando il sistema degli acknowledgements (ACK): ogni pacchetto dati inviato da un certo mittente deve necessariamente ricevere un riscontro circa la sua avvenuta corretta ricezione. Quando il mittente non riceve l’ACK, la trasmissione viene temporaneamente sospesa e, se l’attesa supera un certo limite, si procede con una nuova trasmissione del pacchetto dati.
Con il controllo dell’errore, ogni problema durante la trasmissione delle informazioni viene automaticamente rilevata e corretta.

Nei seguenti articoli abbiamo spiegato come il meccanismo di invio degli ACK possa essere influenzato in maniera fortemente negativa quando la banda in upstream fosse congestionata: Connessione lenta, colpa del backup di Google Foto e di Windows 10 e L’upload influisce sul download? Come velocizzare la connessione mentre si caricano file pesanti.

Tutte le versioni di HTTP fino ad oggi approvate e utilizzate (1.0, 1.1 e 2.0) poggiano sul protocollo TCP: la sua affidabilità non ha eguali ma lo stabilire una connessione richiede comunque una serie di scambi di dati tra sorgente e destinatario (round trips). Il tempo di percorrenza a due vie di un pacchetto per tornare al mittente sotto forma di ACK (round trip time o RTT) si allunga ulteriormente quando il browser si trova a negoziare una connessione HTTPS.

La spinta per migliorare la situazione potrebbe arrivare da Google che ha proposto l’utilizzo del protocollo QUIC (Quick UDP Internet Connection) per HTTP 3.0.
Il protocollo di UDP rappresenta il polo opposto rispetto al TCP: è inaffidabile ma consente di raggiungere performance ottimali. Per questo si utilizza per veicolare contenuti in streaming, in cui la perdita di pochi pacchetti dati non rappresenta alcun problema.


QUIC utilizza UDP per veicolare alcune tipologie di dati sul web e introduce funzionalità aggiuntive come la ritrasmissione automatica e il controllo di congestione: il risultato è che i dati fluiscono molto più velocemente che con TCP pur potendo contare su un’elevata affidabilità del sistema.

La Internet Engineering Task Force (IETF) si è prodigata per standardizzare QUIC e la versione attualmente prodotta è piuttosto diversa rispetto all’implementazione proposta originariamente da Google.

Secondo Mark Nottingham, presidente dei due gruppi di lavoro che in seno all’IETF si occupano di di HTTP che di QUIC, HTTP/3 potrebbe essere la futura implementazione di HTTP-over-QUIC e il nuovo standard.

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