10660 Letture

Al via Free ItaliaWiFi: il Wi-Fi libero diventa nazionale

Un'iniziativa della quale non si può non dare conto quella promossa dalla Provincia di Roma, Regione Autonoma della Sardegna e Comune di Venezia. Free ItaliaWiFi è un ambizioso progetto che mira ad offrire ai cittadini l'accesso gratuito alla rete Internet, previa una semplice registrazione, attraverso la modalità wireless. La principale prerogativa di Free ItaliaWiFi è la possibilità, per l'utente, di "navigare" in Rete non soltanto utilizzando gli hot spot Wi-Fi dislocati nella propria città ma anche quelli installati in altre località di tutta Italia, inserendo sempre i medesimi dati di autenticazione personali.

Con Free ItaliaWiFi si vuole creare una sorta di rete wireless a valenza nazionale che possa consentire ad uno stesso utente di balzare in Internet da qualunque dispositivo (sia esso un notebook, uno smartphone, un tablet od un desktop) ricorrendo sempre ai medesimi dati d'accesso (nome utente e password). Si cerca di voltar pagina, insomma, dopo le restrizioni (decreto Pisanu) che il Wi-Fi ha dovuto subire per troppo tempo e che ne hanno pesantemente ridotto e reso difficoltosa la diffusione su scala nazionale.


Il progetto, seppur inizialmente promosso da soli tre enti, è aperto a tutte le pubbliche amministrazioni: e tanti comuni e province hanno approvato l'iniziativa, pronte per scendere in campo. Free ItaliaWiFi ha ufficialmente preso il via venerdì 9 settembre: da qualche giorno, quindi, usando le medesime credenziali, è possibile entrare in Rete attraverso gli hot spot wireless della Provincia di Roma, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Venezia, della Provincia di Prato, della Provincia di Grosseto, del Comune di Genova, del Comune di Torino e della Provincia di Gorizia.
In questa pagina, che sarà via a via aggiornata, sono indicati gli SSID delle reti aderenti). Nella pagina di autenticazione, si debbono utilizzare le proprie credenziali aggiungendo al nome utente il simbolo “@” e il dominio della rete alla quale si appartiene (mantenendo la password invariata). Le altre amministrazioni che parteciperanno al progetto sono indicate qui: tra di esse, il Comune di Bra, il Comune di Cesena, la Provincia di Cosenza, il Comune di Montevago (Agrigento), la Provincia di Pesaro e Urbino, la Provincia di Pistoia, la Provincia di Potenza, il Comune di Saronno, il Comune di Tortorici (Messina) e la Provincia Regionale di Trapani (in alcuni casi, la rete Wi-Fi è ancora in via di realizzazione).
Attualmente, le "reti federate" sono otto per un totale di 1.109 hot spot Wi-Fi attivi e quasi 216.000 utenti registrati al servizio.

Il progetto Free ItaliaWiFi è aperto ai comuni, alle province ed alle regioni che, se dotati di una propria rete pubblica Wi-Fi, possono parteciparvi sottoscrivendo un accordo di collaborazione. Alle pubbliche amministrazioni che ne fanno richiesta, Free ItaliaWiFi fornirà un kit per allestire rapidamente nuovi punti d'accesso nei punti più importanti della città.

  1. Avatar
    Giuseppe Verdi
    13/09/2011 01:31:17
    Mi occupo anche di security network da un pò di anni. Per i cracker, queste reti wireless sono manna che cade dal cielo. Spero che gli utenti meno smaliziati abbiano un minimo di precauzione nell'accedere ai proprio dati personali (es. banca on-line) con un minimo di criterio (leggi sicurezza). Accedere alla rete tramite hot-spot Wi-Fi pubblici è quanto di più insicuro che un utente poco smaliziato possa fare. Di contro per gli hacker alle prime armi è tutto un terreno fertile su cui testare i loro exploit su una miriade di ignari utenti. Purtroppo l'onorevole Pisanu e tutti i suoi 'soci' non ha pensato che piuttosto che proibire l'accesso alla rete si doveva istruire le persone ad una cultura della sicurezza informatica. Avrebbe combattuto contro il crimine informatico spicciolo e contro la pedopornografia che ahimè ha preso strada anche sulla grande rete giocando sull'anonimato. Ma per questo genere di 'battaglie sociali' ci vuole una conoscenza informatica che l'attuale rappresentanza politica non ha, anche per evidenti raggiunti limiti d'età. Si sono limitati a proibire l'accesso, un pò come lo struzzo che mette la testa sottoterra. Buon lavoro e complimenti sig. direttore per il sito.
  2. Avatar
    Tony85
    12/09/2011 17:11:04
    FINALMENTE !!! Se lo fanno anche nella mia provincia (CS), è l'ora che compro uno smartphone !!! AHahahaHAHahaHahahahahaH :D !!!
Al via Free ItaliaWiFi: il Wi-Fi libero diventa nazionale - IlSoftware.it