venerdì 14 aprile 2017 di Michele Nasi 2889 Letture
Banda ultralarga, cittadini olandesi portano 1 Gbps in un paese digital diviso

Banda ultralarga, cittadini olandesi portano 1 Gbps in un paese digital diviso

Quando non si ricevono risposte dallo Stato o dagli operatori di telecomunicazioni, se i cittadini si organizzano possono raggiungere obiettivi impensabili. De Wolden, un comune olandese afflitto dal problema del digital divide, può ora vantare una connessione a 1 Gbps simmetrici.

La Commissione Europea ha comunicato che uno dei vincitori del premio European Broadband Awards 2017 è Glasvezel De Wolden.
Si tratta di un'iniziativa messa in essere da un gruppo di volenterosi cittadini olandesi che sono riusciti a ottenere ciò che fino a poco tempo prima sembrava irrealizzabile: una connessione in fibra ottica FTTH a 1 Gbps simmetrico per tutti, in un paese che era da tempo affetto dal problema del digital divide.

Banda ultralarga, cittadini olandesi portano 1 Gbps in un paese digital diviso

Là dove né lo Stato né gli operatori di telecomunicazioni sono arrivati, perché scoraggiati dal fare investimenti in una zona sprovvista di adeguate infrastrutture, un'associazione di cittadini è riuscita a raccogliere sovvenzioni private e pubbliche per ben 16 milioni di euro.
Soldi che hanno permesso di realizzare una rete in fibra ottica a elevatissime prestazioni e raggiungere ogni singola abitazione e ogni azienda nell'ambito del territorio comunale.


Banda ultralarga, cittadini olandesi portano 1 Gbps in un paese digital diviso

De Wolden è una località olandese che fino a ieri era completamente esclusa dalla banda larga: la Commissione Europea presenta Glasvezel De Wolden (tradotto, la fibra ottica di De Wolden) come un esempio virtuoso in cui la cooperazione tra privati, aziende private, società energetiche ed enti locali ha permesso di realizzare ciò che sembrava un'impresa fuori dalla portata di chiunque.




Il principale motivo che ha decretato il successo dell'iniziativa è il fatto che il progetto sia partito dal passo, da persone che risiedono o che hanno la propria impresa nel comune oggetto dell'intervento. Non c'è stato quindi spazio per il profitto: Glasvezel De Wolden (questo il sito ufficiale) ha guardato unicamente al fine ultimo ossia quello di realizzare una rete ultrabroadband accessibile a tutti, a prezzo equo (si parla di appena 30-40 euro di canone mensile).
Un prezzo davvero incredibile se si pensa che ogni utente ha a disposizione 1 Gbps di banda sia in download che in upload e che l'idea è adesso, con la collaborazioni degli operatori, di arrivare fino a 10 Gbps.

Quello che era un comune costretto a fare i conti, quotidianamente, con connessioni di qualità scadente è diventato oggi "primo della classe".

Glasvezel De Wolden è al 20% di proprietà della "fondazione" che si è fatta promotrice del progetto (e che di fatto è in mano ai cittadini residenti), al 40% dell'ente governativo locale e al 40% dell'azienda elettrica locale (Rendo) che ha aiutato nel cablaggio di un'area geografica da 227 km2 sulla quale sono dislocate circa 10.000 abitazioni.

Vogliamo provarci anche in Italia?