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CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega

CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega

Intel offre tante informazioni sul funzionamento di CXL, nuovo standard che sarà utilizzato in ambito data center ma verrà in parte mutuato in PCIe 6.0.

Acronimo di Compute Express Link, CXL è stato recentemente l'"oggetto" che ha portato alla formazione di un nuovo consorzio tra big del settore: tra i nomi spiccano quelli di Intel, Microsoft, Google, Cisco e Huawei: Intel, Google, Microsoft e altre società presentano CXL, nuovo standard per collegare CPU e chip acceleratori.

CXL è una tecnologia progettata essenzialmente per l'utilizzo in ambito data center: obiettivo è interconnettere dispositivi capaci di garantire un'ampia banda passante, come gli acceleratori basati su GPU superando le limitazioni dell'interfaccia PCI Express.

Intel ha spiegato che i suoi nuovi acceleratori scalabili Xe necessitano di un'interconnessione specializzata che lntel intende proporre come nuovo standard industriale.


Nel corso dell'evento Interconnect Day 2019, Intel ha fornito alcune informazioni in più spiegando perché in ambito spiccatamente business, PCIe non è all'altezza della situazione.

CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega

Sui dispositivi client, PCIe è l'interfaccia "perfetta" dal momento che la configurazione hardware è limitata, la dotazione di memoria non è particolarmente ampia e le applicazioni non sono né contraddistinte da un footprint impegnativo in termini di occupazione di memoria né poggiano il loro funzionamento su più macchine.

CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega

Nei data center, invece, si ha contemporaneamente a che fare con una batteria di dispositivi molto esigenti dal punto di vista della memoria oltre che con pool di memoria condivisi molto ampi. La condivisione delle risorse diventa quindi molto difficoltosa, se non impossibile. Inoltre, è sempre in agguato il problema della latenza collegato all'utilizzo di pool di memoria condivisi tra molteplici macchine fisiche.


CXL è stato progettato proprio per superare queste problematiche prendendo il meglio di PCIe: la semplicità e l'adattabilità del suo livello fisico.

CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega

La soluzione presentata dal team di aziende capeggiate da Intel utilizza quindi il layer fisico di PCIe e per ogni singola pista può gestire, sulla carta, 32 Gbps (un valore in linea con PCIe 5.0).
Risiede però nel livello di collegamento la "ricetta segreta" di Intel: gli ingegneri dell'azienda di Santa Clara hanno infatti sviluppato nuovi protocolli di handshake, auto-negoziazione e trasporto sostituendo quelli alla fase del funzionamento di PCI Express.

Con ogni probabilità la proprietà intellettuale di CXL verrà condivisa con il PCI-SIG in modo da mutuare le innovazioni proposte da Intel in PCIe 6.0 (intorno al 2021-2022, se non più tardi).

CXL permetterà anche l'utilizzo di dispositivi con la funzionalità di storage importanti con memorie super-veloci integrate: si pensi a una sorta di NAS con moduli DRAM integrati.
Ciò che renderà molto più veloce il livello di collegamento rispetto a PCIe è lo stack ottimizzato con un conseguente minore lavoro per la CPU.

CXL è la risposta a NVLink: cos'è e che cosa collega