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Configurare router: guida per tutti i modelli ed i provider Internet

Stante l'esigenza, sempre più comune, di collegare simultaneamente alla rete Internet, sia con una connessione cablata, sia in modalità senza fili, più dispositivi (anche di tipologie molto differenti l'uno dall'altro), la presenza di un router, in ambito professionale come in quello domestico, è ormai sempre più necessaria.

Il router è un dispositivo elettronico che, come suggerisce il nome, consente di instradare i pacchetti dati fra reti diverse. I router costituiscono la spina dorsale della rete Internet perché, grazie alle informazioni contenute in apposite tabelle (dette tabelle di instradamento), memorizzate al loro interno, fanno in modo che i dati in arrivo vengano smistati verso le destinazioni corrette.

I router possono essere pensati come dispositivi “intelligenti” (operano al livello 3 della famosa pila ISO/OSI ossia al livello di rete), capaci di interconnettere, ad esempio, reti LAN utilizzando tecnologie differenti.


Il comando TRACERT (traceroute), utilizzabile dal prompt dei comandi, consente di avere un'idea dei router che un pacchetto dati deve attraversare prima di giungere a destinazione.
Basta digitare tracert www.google.it per stabilire il percorso seguito da un pacchetto dati diretto verso uno dei server che gestiscono il motore di ricerca di Google. A seconda del provider Internet utilizzato (Telecom Italia, Wind-Infostrada, Fastweb, Tiscali, Teletu,...), il pacchetto dati seguirà una strada diversa (le analogie, in generale, si trovano sugli ultimi punti di passaggio o "hop").
Quando, come nel caso di Google, si cercano di raggiungere sistemi posti sull'altro versante dell'oceano, si troverà spesso - nel responso offerto dal comando traceroute - il termine seabone. Ciò significa che si è attraversato uno dei router che fungono da porta d'accesso al backbone sottomarino ossia la dorsale ad alta velocità di trasmissione (in fibra ottica) che collega, ad esempio, l'Europa con gli Stati Uniti.
Il medesimo comando TRACERT, utilizzato nel caso di altri siti web od altri indirizzi IP, permetterà in ogni caso di rendersi conto da quanti e quali router passano i vari pacchetti dati.
Molto interessante, a tal proposito, il servizio offerto da YouGetSignal (vedere questa pagina): digitando un nome a dominio nella casella Remote address quindi facendo clic sul pulsante Host trace, il servizio effettuerà un traceroute dai server di YouGetSignal verso quello di destinazione.

Cliccando su Use current IP quindi su Host trace verrà visualizzato l'elenco dei router attraversati prima di arrivare al vostro indirizzo IP (quello assegnato dal provider Internet italiano).
Utilizzando il pulsante Proxy trace, infine, cercherà di effettuare un traceroute dalla rete dell'utente verso il server indicato passando sempre per YouGetSignal.

Il comando TRACERT è utilissimo anche per individuare e risolvere eventuali problemi di connessione. Maggiori dettagli sono disponibili nell'articolo Risolvere i problemi di connessione: alcuni suggerimenti per una corretta diagnosi.

Evitando di soffermarci sui router di fascia alta, utilizzati dai provider Internet e dalle società che gestiscono la connettività a livello nazionale ed internazionale, i router impiegati in azienda così come in ambito domestico sono sempre equipaggiati con un numero variabile di porte LAN ai quali si possono connettere, via cavo Ethernet, i vari dispositivi che debbono poter accedere alla rete Internet e colloquiare con gli altri sistemi connessi in rete locale.

Oltre alle varie porte LAN, il router presenta una porta WAN (acronimo di Wide Area Network) al quale si deve connettere il cavo di rete per il collegamento ad Internet. Sui router-modem ossia i dispositivi che integrano anche un vero e proprio modem (di solito, ADSL), il connettore WAN è sostituito da una porta “LINE” alla quale si dovrà collegare il cavo telefonico dell'utenza ove risulta attivo il servizio dati.
Un router che sia sprovvisto di funzionalità modem dovrà essere necessariamente connesso, attraverso un cavo ethernet (porta WAN), ad un modem capace di negoziare la connessione di rete.


Analizziamo il caso più semplice di un router-modem ADSL.

Per configurare un router, il primo passaggio da effettuare consiste nel connettere un solo cavo ethernet ad una delle porte LAN collegando l'altra estremità alla scheda di rete di un personal computer o di un notebook.

Il led posto sulla parte frontale del router dovrebbe confermare l'avvenuta connessione del dispositivo ad una scheda di rete (si accenderà la spia corrispondente alla porta LAN scelta per il collegamento).

Dopo alcuni secondi di attesa, suggeriamo di aprire il prompt dei comandi e digitare quanto segue:
ipconfig
Il comando ipconfig, utilizzabile in ambiente Windows, restituisce gli indirizzi IP assegnati a ciascuna delle interfacce di rete in uso sul sistema, sia che esse siano "fisiche" (corrispondenti a delle schede di rete hardware installate sul personal computer) o virtuali (installate, ad esempio, da programmi per la virtualizzazione come Virtualbox o Vmware Player).

Immediatamente sotto l'indicazione di una delle schede di rete presenti sul sistema, si dovrebbe rilevare l'indirizzo IP assegnato al router (di default è generalmente 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1).
Tale informazione viene chiaramente riportata accanto alla voce Gateway predefinito.
Poco sopra (Indirizzo IPv4) viene mostrato l'indirizzo IP che il router ha assegnato automaticamente al sistema in uso attraverso l'impiego del protocollo DHCP.


Per accedere alla configurazione del router, si dovrà aprire un qualunque browser web, installato sul personal computer, e digitare quanto segue:
http://192.168.1.1
Al posto di 192.168.1.1 dev'essere sostituito l'indirizzo IP desunto dal campo Gateway predefinito.
Dovrebbe così immediatamente apparire una finestra per l'inserimento delle credenziali d'accesso al pannello di amministrazione del router:

Qualora ciò non dovesse accadere, suggeriamo di accedere alla finestra per la configurazione delle interfacce di rete, sul sistema locale. In Windows Vista ed in Windows 7 basta fare riferimento al Centro connessioni di rete e condivisione (basta digitare tale frase nel campo Cerca programmi e file del menù Start) mentre in Windows XP all'icona Connessioni di rete del Pannello di controllo.


In Windows Vista e Windows 7 bisognerà poi cliccare sul link Modifica impostazioni scheda quindi fare clic con il tasto destro del mouse sulla scheda di rete alla quale è connesso il router (generalmente, Connessione alla rete locale LAN):

Si dovrà infine selezionare la voce Proprietà.
Dalla finestra delle proprietà di connessione, bisognerà evidenziare la voce Protocollo Internet versione 4 (IPv4) quindi cliccare sul pulsante Proprietà.

Qui bisogna controllare che non sia stato associato manualmente un indirizzo IP all'interfaccia del personal computer. In caso contrario, si dovranno semplicemente selezionare le opzioni Ottieni automaticamente un indirizzo IP e Ottieni indirizzo server automaticamente:

Dopo aver fatto clic sul pulsante OK, bisognerà fare clic – ancora una volta – con il tasto destro del mouse sul nome dell'interfaccia di rete e scegliere Disabilita. Dopo aver atteso qualche istante, si dovrà nuovamente cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere Abilita.

A questo punto, digitando nuovamente il comando ipconfig si otterrà l'indirizzo corretto in corrispondenza di Gateway predefinito. Digitando tale IP nella barra degli URL del browser si dovrebbe adesso accedere regolarmente al pannello di configurazione del router.
Per entrare nell'amministrazione del router bisognerà digitare la coppia nome utente-password scelta dal produttore del dispositivo (di solito admin admin o admin password). È caldamente consigliato provvedere alla modifica dei dati di autenticazione mediante l'uso del pannello di amministrazione del router.

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