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mercoledì 24 febbraio 2021 di 5481 Letture
Cos'è e come funziona WiFi 6E

Cos'è e come funziona WiFi 6E

WiFi 6E: cos'è e quali sono le principali novità che verranno introdotte. Per la prima volta dopo 12 anni la connettività wireless guadagnerà la nuova banda sui 6 GHz. Andrà ad affiancare l'utilizzo delle frequenze sui 2,4 e 5 GHz.

Lo standard WiFi 6 (IEEE 802.11 ax) offre una migliore capacità, efficienza, copertura e prestazioni ottimizzate rispetto alle versioni precedenti: WiFi 6, le novità della prossima generazione tanto che sono sempre di più i dispositivi "AX" oggi in commercio (il programma di certificazione promosso dalla Wi-Fi Alliance era stato avviato a metà settembre 2019: WiFi 6: avviato il programma di certificazione. Ecco i primi dispositivi).

In termini di performance, con i router compatibili WiFi 6 si possono raggiungere 2,4 Gbps in dual-stream (2x2) e 4,8 Gbps in quad-stream (4x4) usando i nuovi canali da 160 MHz. A patto ovviamente di disporre di dispositivi client compatibili che ancora scarseggiano: Router WiFi, alcuni dati sui quali riflettere.

La nuova frontiera: WiFi 6E. Cos'è e come funziona

Sono appena arrivati sul mercato i primi dispositivi WiFi 6 che già si parla di WiFi 6E.

Fino all'arrivo del WiFi 6 i dispositivi wireless potevano usare solo le bande di frequenza sui 2,4 e 5 GHz. Anzi, l'introduzione della banda dei 5 GHz risale al 2009 quando fu approvato lo standard IEEE 802.11n: Che differenza c'è tra WiFi 2,4 GHz e 5 GHz?.

Per la prima volta dopo circa 12 anni WiFi 6E introdurrà una nuova banda prevedendo l'utilizzo delle frequenze sui 6 GHz. Mentre la FCC USA ha già acceso il suo semaforo verde (La FCC approva l'utilizzo delle frequenze sui 6 GHz del WiFi 6E), in Europa e in Italia si sta ancora lavorando sull'approvazione del libero utilizzo delle frequenze sui 6 GHz (questa banda è attualmente utilizzata anche per le comunicazioni satellitari).

Abbiamo detto che il WiFi 6 deve utilizzare canali da 160 MHz o almeno 80 MHz per offrire prestazioni elevate in fase di trasferimento dati. Sui 5 GHz si possono sfruttare al massimo due canali da 160 MHz con l'obbligo per i produttori di dispositivi WiFi di usare il meccanismo DFS (Dynamic Frequency Selection): è necessario accertarsi che non vengano generate interferenze con l'attività dei radar di terze parti (si pensi ai radar meteorologici).

Cos'è e come funziona WiFi 6E

Fonte: Wireless LAN Professionals

Poiché molti vecchi client WiFi utilizzano ancora soltanto canali da 40MHz o 20MHz, le attuali reti wireless sono costrette a dividersi continuamente tra compatibilità e prestazioni.

Cos'è e come funziona WiFi 6E

Come si vede nello schema condiviso da Broadcom, il WiFi 6E - grazie all'introduzione delle frequenze sui 6 GHz - permette di utilizzare molti più canali (ben 59 distribuiti su 1,2 GHz di spettro), compresi sette canali da 160 MHz e quattordici da 80 MHz.

I dispositivi WiFi 6E non hanno più necessità di ricorrere a canali a 20, 40 e 80 MHz; inoltre, non si verificano le brevi disconnessioni, ben note a chi vive nelle vicinanze di un aeroporto, causate dalla gestione del DFS.

Per usare la nuova banda sui 6 GHz si avrà però bisogno di nuovi router e client: anche gli ultimi router WiFi 6 non saranno automaticamente compatibili WiFi 6E. A meno che il produttore non decida di introdurre moduli radio con il supporto integrato per le frequenze sui 6 GHz. La nuova funzionalità potrebbe essere successivamente attivabile con un semplice aggiornamento del firmware ma al momento non siamo a conoscenza di produttori che stanno applicando questo approccio.

In futuro verranno quindi immessi sul mercato router tri-band (2,4 + 5 + 6 GHz) o quad-band (2,4 GHz + due bande sui 5 GHz + 6 GHz) compatibili WiFi 6E.

Nel giro di qualche mese Asus, Netgear, TP-Link e gli altri produttori di dispositivi per il networking dovrebbero presentare i primi device compatibili WiFi 6E. Anche perché si attende il via libera da parte delle Autorità europee e la certificazione come standard della Wi-Fi Alliance che non dovrebbe arrivare prima di metà 2021.

Realisticamente, quindi, WiFi 6E potrebbe non diventare realtà prima del 2022.

Gli svantaggi di WiFi 6E

Se da un lato le velocità di trasferimento dati potranno crescere ancora, dall'altro l'utilizzo dei 6 GHz ridurrà la copertura della rete WiFi: le frequenze più elevate sono più sensibili alla presenza di ostacoli lungo il percorso.

Reti wireless sui 5 GHz hanno, com'è noto, una copertura inferiore rispetto a quelle sui 2,4 GHz pur garantendo performance più elevate. Il raggio di copertura di una rete sui 6 GHz scenderà ancora assumendo che la potenza del segnale in dBm sia la stessa definita per legge per quanto riguarda le altre bande.

L'utilizzo dei 6 GHz potrebbe quindi non risultare sufficiente neppure per il sistema di backhauling nelle reti WiFi mesh ovvero per mettere in comunicazione diretta i nodi della rete wireless: Router WiFi 6 ASUS ZenWiFi XT8: sistema mesh che assicura ampia copertura.


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