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Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti

Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti

NVidia presenta le nuove schede RTX 2070, 2080 e 2080 Ti. Confermato anche l'arrivo dei primi modelli a marchio Gigabyte e ASUS.

Durante la conferenza Gamescom 2018 NVidia ha tolto il velo dalle sue nuove schede grafiche RTX 2070, 2080 e 2080 Ti.
Come avevamo visto nell'articolo NVidia presenta la nuova architettura Turing, si tratta dei primi prodotti che puntano sull'utilizzo di core specializzati nelle attività di ray tracing.

Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti

Il ray tracing permette di generare singoli frame e intere scene molto più vicine al reale elaborando calcoli sul percorso seguito dalla luce e tenendo in considerazione come essa impatta sulle varie superfici. Grazie al ray tracing sia le aree in ombra che quelle in penombra possono essere generate rasentando la perfezione, come nel caso della luce indiretta che entra in un ambiente attraverso le finestre.
Con il ray tracing si prendono insomma in considerazione tutte le interazioni che i raggi luminosi prodotti da una o più sorgente di illuminazione possono avere con le varie superfici presenti prima di giungere all'occhio dell'osservatore.


Le schede NVidia RTX, come peraltro già preannunciato, adottano un rendering ibrido che affianca il ray tracing alla rasterizzazione, in uso sin dagli anni '90 e che permette di generare il modello 3D di qualunque oggetto.
La rasterizzazione converte un'immagine bidimensionale descritta da vettori in un'immagine raster o bitmap, quindi formata da pixel. Gli oggetti 3D vengono generati partendo da una maglia di triangoli o poligoni per poi essere di solito sottoposti a un processo aggiuntive per la gestione delle ombre e delle interazioni luminose (shading).




Con il ray tracing in tempo reale anche i risultati ottenuti dopo la rasterizzazione appaiono ancora più precisi, di qualità e molto più vicini "al reale".

NVidia ha spiegato che lo sviluppo dell'architettura Turing ha impiegato dieci anni di lavoro quindi Jen-Hsun Huang, presidente e CEO dell'azienda, ha voluto scherzare presentano la nuova RTX 1080 Ti e definendo come tutte errate le tante indiscrezioni susseguitesi nel corso delle ultime settimane.

Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti

In realtà le schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti esistono eccome e a breve distanza dalla presentazione di Jen-Hsun Huang, sono arrivate le prime conferme da parte di Gigabyte e ASUS.
NVidia commercializzerà le sue Founders Edition di tali schede video a partire dal prossimo 20 settembre: la RTX 2080 costerà 649 euro; la RTX 2080 Ti 1279 euro mentre la RTX 2070 non è ancora prenotabile.
Le specifiche tecniche delle schede diffuse online nei giorni scorsi sono state interamente confermate e NVidia ha chiarito le frequenze di lavoro.
In particolare, la RTX 2080 lavorerà a 1800 MHz in modalità turbo, la 2080 Ti a 1635 MHz mentre la RTX 2070 a 1710 MHz.


Gigabyte ha presentato le prime due versioni personalizzate delle RTX 2080 e RTX 2080 Ti anch'esse basate su 8 o 11 GB di memorie GDDR6 a 14 Gbps. Presenti tre connettori DisplayPort 1.4, una HDMI 2.0b e una USB Type-C compatibile VirtualLink.

ASUS, da parte sua, ha rivelato i nomi dei modelli delle sue prime quattro schede RTX: 2080 Dual OC, 2080 Ti Turbo, 2080 ROG Strix OC e 2080 Dual OC.

Cos'è il ray tracing e come viene utilizzato nelle nuove schede NVidia RTX 2070, 2080 e 2080 Ti