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Gartner: l'85% delle aziende usa prodotti opensource

I software opensource faranno sempre più la parte del leone, anche nelle imprese. E' quello che sostiene una ricerca di Gartner. La società, da anni attiva nell'attività di supporto alle decisioni di investimento dei suoi clienti, spiega come l'85% delle imprese utilizzi già oggi programmi opensource. Il restante 15% dovrebbe iniziare ad utilizzarlo entro i prossimi 12 mesi.

Le conclusioni dello studio si basano su un'indagine condotta preso 274 realtà, in varie aree del globo: Asia, Europa e Nord America.

Secondo Gartner, tuttavia, il 69% delle aziende prese in esame non utilizzerebbe alcuna politica formale per la valutazione e la catalogazione delle applicazioni opensource. "Se qualcosa è free, non è detto che non abbia alcun costo", ha osservato Laurie Wurster, direttore delle ricerche in Gartner. Evitare di soppesare con attenzione le applicazioni in uso all'interno della struttura aziendale potrebbe potenzialmente esporre la stessa a problemi legali per violazione della proprietà intellettuale.

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    Lettore anonimo
    20/11/2008 23:02:47
    Scusate ma voi pensate a Open Source (che non è Free software) sia solo e soltanto per prodotti che sono a costo zero? Lo stesso Laurie Gartener dice: "Se qualcosa è free, non è detto che non abbia alcun costo" (almeno per quanto riporta Il Software) perché free non vuole dire necessariamente gratis ma più spesso libero e Open Source non è ripeto, Free Software. Prodotti come Red Hat, ed è solo un esempio, costano e anche tanto. Ma Open Source è anche una filosofia, non solo prodotti molto buoni a costi comunque contenuti; è la filosofia della condivisione della conoscenza negata da industrie come Microsoft, Adobe, Apple, continuo? Quando chiudo il software e non dico tutto ciò che vi sta dietro, non commetto solo un errore pensando agli eventuali e inevitabili bugs di programmazione, ma nego la possibilità di sfruttare completamente le funzionalità di quel software. Pensate alle API di Windows e a quante di esse sono commentate in MSDN per esempio, e di questi commenti quanti sono esaurienti. Quando uso un'applicazione voglio sapere esattamente cosa farci e cosa posso realizzare con essa, con il closed source posso solo sperare che ciò che ho acquistato possa in effetti essermi utile e al 100% delle sue possibilità e delle mie aspettative. Con Open/Free Software posso prima di pagare guardarci dentro che non è esattamente come provare una demo per tot giorni/ore, posso farmi un'idea di come funziona l'applicazione e poi decidere se acquistarla o meno. Ecco il vantaggio reale di questo modo di pensare. Il risparmio non è solo nel non dover acquistare licenze o assurdamente, dei bug fix, ma anche e sopratutto di acquisire conoscenza e operatività attraverso strumenti di cui ho un reale bisogno con nulla di superfluo. M.
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    Grufolotto
    18/11/2008 22:38:16
    Ciao a tutti
    sono d'accordo con quanto dice armando. E' vero che il software opensource non raggiunge tutte le potenzialità, a volte, proprie dei sistemi a pagamento, ma, non dimentchiamoci che è solo col suo maggiore uso che si potrà ovviare a certi problemi.
    Senza considerare che, per l'utilizzo che ne fanno gli utenti privati, le opzioni proposte da programmi liberi sono più che adatti. Non dimentichiamo, poi, che esistono molti server che fanno uso di sistemi gratuiti, come Linux; anche io, del resto, uso al 95% Ubuntu, e vengo da un sistema operativo a pagamento, ma sono più che soddisfatto: velocità, sicurezza, operatività sono tra i principali requisiti propri di questo sistema. Ciò che mi ha convinto a cambiare completamente sistema operativo, è stato il desiderio di impararne uno completamente nuovo che non mi facesse sentire un semplice esecutore, ma un partecipante attivo.
    Grufolotto
    :D
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    moralizzatore
    18/11/2008 15:46:53
    d'accordissimo su firefox ma non sono molto d'accordo sulla validità dell'opensource tout court,

    spesso esistono ottimi programmi e librerie opensource ma non sempre è così anche per linux, ma quello che manca è il rispetto per il lavoro e le persone che lo fanno ed il codice è frutto di lavoro non esprime certo i valori della pubblicità soldi facili belle case,macchine di lusso e gran gnoc,
    ma il software è piu' semplicemente frutto del lavoro(repetita juve(montesano)) ,qualche volta dell'ingegno ,

    in un paese in cui si ricerca solo un risultato immediato carrellato di stock option sarà difficile che tutte le aziende abbiano una visione che non sia a brevissimo termine e quindi credo che il mondo open abbia successo solo in quanto è aggratis non certo perchè le caratteristiche dell'ultimo kernel di linux siano proprio quello che l'azienda stava cercando....

    ciao
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    armando cardone
    18/11/2008 11:35:28
    Credo che il grande pregio dei prodotti opensource sia la notevole rapidità con la quale si evolvono (basti pensare ai rilasci semestrali delle distribuzioni linux). I bug sono presenti un pò in tutti i programmi, ma il mondo opensource consente una evoluzione costante dei vari prodotti, gararantendo la massima reattività ai problemi riscontrati. Un chiaro esempio è (secondo me) la velocità con la quale Firefox viene aggiornato in caso di rilevazione di problemi di vulnerabilità.
    Tutto a fronte di software proprietari con i medesimi problemi, non sempre affrontati tempestivamente, con costi nettamente superiori (sia di acquisto che di formazione e manutenzione).
    Alessandro
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