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Gli errori SEO che danneggiano i siti web: la nuova ricerca SEMrush

Gli errori SEO che danneggiano i siti web: la nuova ricerca SEMrush

Quali sono le imprecisioni e i veri e propri errori commessi dai webmaster che impattano più significativamente sull'ottenimento di una buon posizionamento sui motori di ricerca? I risultati della nuova ricerca 2020 di SEMrush.

Quando si sviluppa, si pubblica e si aggiorna un sito web è sempre bene tenere nella massima considerazione tutti i principali aspetti legati alla SEO (Search Engine Optimization).
Ignorare aspetti legati all'erogazione delle pagine via HTTP e i problemi del server, usare meta tag non ottimizzati, creare contenuti duplicati, trascurare l'ottimizzazione dei link interni ed esterni, rendere le cose difficili per i crawler, ignorare gli aspetti che incidono direttamente sull'indicizzabilità delle proprie pagine, ignorare l'utilizzo delle pagine AMP (Accelerated Mobile Pages) e non preoccuparsi delle prestazioni del sito sono punti fondamentali che secondo SEMrush debbono essere costantemente oggetto di riflessioni, verifiche e aggiornamenti.

Gli errori SEO che danneggiano i siti web: la nuova ricerca SEMrush

La nuova ricerca di SEMrush, piattaforma per il web marketing leader per l'ottimizzazione della struttura, della visibilità e il posizionamento dei propri siti web sui motori di ricerca, mette in luce i 27 errori SEO che possono danneggiare i siti web ed è consultabile cliccando qui.

L'analisi, in italiano, è stata elaborata esaminando 250.000 siti web appartenenti a una serie di nicchie diverse tra cui salute, viaggi, sport e scienza, attraverso lo strumento Site Audit di SEMrush. In totale sono stati posti sotto la lente oltre 310 milioni di pagine web, più di 28,5 miliardi di link e oltre 6,9 miliardi di immagini.
Il risultato è una guida "pronta per l'uso" contenente le migliori indicazioni sui fattori che ostacolano i webmaster nell'ottenimento del migliore posizionamento sui motori di ricerca.


I webmaster e gli sviluppatori di siti web possono utilizzare la ricerca 2020 di SEMrush per elaborare un template che permetta loro di verificare e correggere gli errori SEO più gravi.


Nella sua nuova ricerca sugli errori SEO, SEMrush indica anche quanto sono comuni alcuni di essi e spiega, da ultimo, come tenerli costantemente sotto controllo così da sfruttare al massimo tutto il potenziale delle pagine che compongono il sito.
"Puoi utilizzare questa checklist per evitare che un granello di sabbia diventi una montagna", spiegano gli esperti di SEMrush facendo riferimento al fatto che ignorare molteplici aspetti nel corso del tempo, magari condivisi tra decine o centinaia di pagine web, può letteralmente affossare le prestazioni sui motori di ricerca vanificando tutti gli sforzi, compresi quelli economici.

Gli errori SEO che danneggiano i siti web: la nuova ricerca SEMrush