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Google Wave: uno strumento per comunicare e collaborare in tempo reale

L'utilizzo di Google Wave, strumento personale di comunicazione e collaborazione interamente basato sul web, è al momento consentito solo agli utenti che hanno ricevuto un invito nella propria casella di posta elettronica. Wave è pensato per riunire, in un'unica soluzione, messaggistica istantanea, posta elettronica, social networking e “wiki”. Il servizio è spiccatamente orientato alla comunicazione in tempo reale ed all'impiego delle estensioni.
Un invito per l'uso di Wave può essere ottenuto richiedendolo direttamente a Google attraverso questa pagina (non ci sono garanzie di riceverlo, almeno in tempi brevi) oppure da un collega od un conoscente già registrato su Google Wave. A ciascun iscritto a Google Wave vengono infatti automaticamente forniti otto inviti da "girare" ad altrettanti amici o collaboratori.

Una volta ricevuto l'invito, si è pronti per accedere al nuovo servizio di Google. Dopo aver confermato l'iscrizione cliccando sul link contenuto nel messaggio di posta elettronica, trovato nella propria casella e-mail, si potrà effettuare il login a Google Wave. In alto a destra, Wave riporterà un indirizzo del tipo nomeutente@googlewave.com: sebbene si presenti nella forma di un normale account e-mail, non si potrà inviare o ricevere posta elettronica attraverso di esso. Si tratta invece di un codice identificativo che permetterà ai vostri contatti di rintracciarvi all'interno di Wave.


Per utilizzare Google Wave è necessario attrezzarsi di un moderno browser web che supporti pienamente le specifiche HTML5. Ciò significa che non tutti i prodotti al momento disponibili in Rete permettono tale possibilità: per non aver problemi si può scegliere Google Chrome, Firefox 3.5 o successivo oppure Safari 4. Sui browser differenti da Chrome, Google consiglia l'installazione del plug-in "Gears". Per sapere cos'è Google Gears, vi suggeriamo di fare riferimento a questo nostro articolo di qualche tempo fa. Tentando di accedere a Google Wave usando un prodotto come Internet Explorer, verrà consigliata l'adozione di un browser alternativo tra quelli citati poco sopra.
Nonostante Google Wave sia ancora acerbo, il servizio ben si comporta già adesso sui dispositivi mobili, sia sugli Apple iPhone che sugli Android.

La schermata di Wave appare suddivisa in tre colonne ed in quattro differenti pannelli: Navigation, Contacts, Inbox e New wave.

Non appena il contenuto di un pannello comincia ad estendersi oltre l'area visibile, Wave dispone una barra di scorrimento sul lato destro. Tale elemento ha un aspetto diverso rispetto alle classiche barre di scorrimento del browser alle quali si è solitamente abituati.

Sebbene la struttura generale di Google Wave possa ricordare quella di un normale client di posta elettronica, le differenze sono molteplici. Le discussioni di Wave constano di numerosi elementi aggiuntivi che non si trovano in un messaggio di posta.
D'ora in avanti ci riferiremo alle conversazioni di Google Wave, semplicemente, con il termine "wave" ("onda", in italiano). Una "wave" è composta da un insieme di conversazioni strutturate, denominate "wavelets". Ciascuna "wavelet" è a sua volta composta da singoli messaggi detti "blip". Ciascun "blip", quando selezionato, viene evidenziato con una sottile cornice di colore verde e può essere modificato da qualunque partecipante alla discussione (doppio clic, Edit).

Per avviare una nuova conversazione di gruppo ("wave"), basta cliccare sul link "New wave" ed aggiungere – cliccando sul pulsante "+" - l'elenco dei contatti che si desidera far partecipare alla discussione. Se si dispone già di un elenco di contatti, Google Wave ne proporrà l'elenco completo altrimenti si dovrà aggiungerli in lista servendosi del pulsante "+" collocato nel riquadro Contacts accanto alla voce Manage contacts.
E' possibile avviare una "wave" anche a partire da un singolo contatto: basta cliccare su di esso nella lista Contacts e scegliere il pulsante New wave.


Le persone autorizzate a partecipare alla discussione vengono indicate nell'area di colore azzurro in cima alla "wave" aperta. Cliccando su ciascun avatar (la piccola immagine associata a ciascun contatto), si possono ottenere i dettagli relativi ad ogni partecipante.


Non appena si inizierà a scrivere, se gli altri contatti saranno contemporaneamente online, vedranno in tempo reale – a video – ciò che state scrivendo. Nel caso in cui le persone aggiunte non fossero al momento connesse a Google Wave, avranno successivamente modo di leggere il contenuto della discussione.

Nuovi contatti possono essere aggiunti ad una conversazione in un qualsiasi momento. Non appena si procederà con l'operazione, i nuovi interlocutori potranno leggere immediatamente quanto scritto in precedenza da parte degli altri contatti.

Per rispondere all'interno della discussione basta cliccare sul pulsante Reply: il messaggio di risposta – una volta pubblicato cliccando su Done - sarà inserito in calce alla wave. Se invece si vuole rispondere ad un singolo messaggio ("blip"), basta cliccare sulla zona inferiore dello stesso (colore azzurro). La risposta verrà indentata: in questo modo è immediato capire che si riferisce ad uno specifico precedente messaggio.
E' possibile inviare la propria risposta anche all'interno di un "blip" altrui: basta farvi doppio clic con il mouse e premere il pulsante Reply.


Digitando with:public si otterrà l'elenco completo di tutte le discussioni pubbliche che sono state aperte. La lista si aggiorna in tempo reale e può essere filtrata inserendo, dopo with:public, una parola chiave.

Al primo utilizzo, Google Wave sembrerebbe avere poco a che fare con il tema "collaboration" quanto piuttosto con le chat.
Di primo acchito, l'utente "business" potrebbe storcere il naso: che senso ha vedere, in tempo reale, quali tasti vengono via a via premuti dagli interlocutori?
La risposta è semplice: si supponga che più persone stiano lavorando su un medesimo testo. Osservando come si muovono i cursori dei colleghi è immediato capire su quali porzioni del documento essi stanno lavorando. Si tratta di un concetto relativamente nuovo, soprattutto per coloro che non hanno mai avuto a che fare con editor e wordprocessor dotati di funzionalità spiccatamente rivolte alla collaborazione.
Per fare in modo che gli interlocutori non vedano i tasti via a via premuti, a partire dalle prossime versioni di anteprima di Google Wave si potrà ricorrere alla casella Draft ("bozza", in italiano).


Ogniqualvolta una qualunque wave subisce una modifica, questa viene evidenziata in grassetto nella cartella "Inbox". Aprendo una singola discussione, i nuovi messaggi saranno identificabili a colpo d'occhio grazie alla presenza di una barra verticale di colore verde.

E' naturale che in un primo momento si tenda a paragonare Google Wave ad un client per la messaggistica istantanea. Tuttavia, non è così: le funzionalità di "instant messaging" sono solamente la punta dell'iceberg.


  1. Avatar
    cervelliamo
    31/12/2009 18:09:13
    Ottima recensione la prima parte...., mi sta già diventando simpatico sto wave
Google Wave: uno strumento per comunicare e collaborare in tempo reale - IlSoftware.it