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venerdì 29 ottobre 2021 di 79019 Letture
Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Come funziona WSL2, la seconda versione del Sottosistema Windows per Linux che permette di eseguire le principali distribuzioni Linux in Windows.

Con Windows 10 Microsoft ha introdotto il cosiddetto Windows Subsystem for Linux (Sottosistema Linux per Windows in italiano o WSL), uno speciale layer software che permette di usare un'interfaccia compatibile con il kernel Linux mediante la quale si possono eseguire tutte le principali distribuzioni e installare i pacchetti software più noti.

WSL2, seconda versione del Sottosistema Linux per Windows annunciata per la prima volta a maggio 2019 e introdotta ufficialmente in Windows 10 Aggiornamento di maggio 2020 (versione 2004) per poi essere estesa anche alle precedenti versioni del sistema operativo e a Windows 11 cambia radicalmente l'approccio utilizzato per portare Linux in Windows: anziché affidarsi a un layer di compatibilità, WSL 2 si appoggia alla virtualizzazione Hyper-V e al suo hypervisor.

Con WSL 2 viene tra l'altro utilizzata una versione ufficiale del kernel Linux che viene costantemente mantenuta aggiornata da parte di Microsoft usando Windows Update.

Incredibile, almeno fino a qualche anno fa, ma vero.

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Per eseguire i comandi Linux in Windows 10 e Windows 11 è consigliabile installare almeno una distribuzione Linux facendo riferimento al Microsoft Store: ci sono Ubuntu, Debian, openSUSE, Kali Linux, SUSE Linux Enterprise Server, Alpine, Pengwin e altre ancora ma

Perché eseguire Linux in Windows

La possibilità di avviare una distribuzione come Ubuntu Linux in Windows è una comodità non da poco, soprattutto per i professionisti che ogni giorno si trovano a pestare i tasti sia su macchine con il sistema operativo Microsoft che su sistemi equipaggiati con le varie "declinazioni" del pinguino.

Avere la possibilità di eseguire Linux in Windows significa potersi servire di tutti i comandi abitualmente utilizzati anche sul sistema operativo Microsoft e di eseguire script congegnati per la piattaforma simbolo del software libero e dell'opensource.

Significa poter installare componenti server Linux direttamente su una macchina Windows ed eseguire test in maniera rapida ed efficace.

WSL utilizza un quantitativo limitato di risorse e permette di interagire non soltanto con una o più distribuzioni Linux ma anche con il file system utilizzato da Windows 10 e Windows 11.

Senza essere costretti a cercare e installare pacchetti software in versione Windows, si possono eseguire server web, script Python, PHP, ottenere certificati digitali gratuiti Let's Encrypt e così via usando la finestra del terminale e i comandi Linux abituali.

Eseguire comandi dalla finestra del terminale Linux non ha prezzo: per gli utenti di Windows poter lavorare con Linux senza abbandonare il sistema operativo è un enorme passo in avanti.

Controindicazioni? Sia BitDefender che Check Point hanno a suo tempo ipotizzato nuove tipologie di attacco che potrebbero prendere di mira coloro che fanno uso di WSL.

Quelle considerazioni, assolutamente valide, erano però riferite alla prima versione di WSL che era solamente un layer di compatibilità per Windows. Adesso che Linux, con WSL2, è eseguite all'interno di vere e proprie macchine virtuali basate su tecnologia Hyper-V i rischi sono nettamente inferiori a patto di essere solerti nell'installazione delle patch di sicurezza mensilmente rilasciata da Microsoft.

Come usare Linux in Windows 10 e Windows 11 con WSL

Per installare Linux in Windows 10 e Windows 11 con WSL basta seguire alcuni semplici passaggi. Dai nostri test, le ultime versioni di WSL2 sono compatibili anche con le soluzioni per la virtualizzazione di terze parti (Virtualbox, VMware,...) che possono essere contemporaneamente utilizzate sulla stessa macchina.

WSL 2 può risultare incompatibile.

Microsoft afferma di aver messo a disposizione degli sviluppatori di soluzioni per la virtualizzazione concorrenti apposite API per rendere compatibili tali software con Hyper-V (sono integrate nella Piattaforma Windows Hyper-V).

Installare WSL2 in Windows 10 e Windows 11 è semplicissimo: basta digitare cmd nella casella di ricerca quindi cliccare su Esegui come amministratore.

Digitando semplicemente wsl --install e premendo Invio, Windows installerà tutti i componenti software necessari.

Completato questo passaggio si può comunque premere la combinazione di tasti Windows+R quindi scrivere optionalfeatures e premere Invio.

Nella schermata Funzionalità Windows le seguenti caselle dovranno risultare spuntate:

  • Piattaforma macchina virtuale
  • Piattaforma Windows Hyper-V
  • Sottosistema Windows per Linux

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Sui sistemi ove già si utilizzava WSL (la prima versione della piattaforma) bisogna scaricare e installare il pacchetto aggiuntivo disponibile a questo indirizzo (cliccare sul link "Scarica il pacchetto di aggiornamento più recente del kernel Linux di WSL 2").

Dopo riavviato il sistema si deve aprire una finestra del prompt dei comandi o di PowerShell con i diritti di amministratore e digitare quanto segue:
wsl --set-default-version 2

Così facendo Windows 10 utilizzerà per impostazione predefinita WSL 2 anziché la prima versione del Sottosistema Windows per Linux. In Windows 11 non c'è invece da fare nulla perché il sistema operativo usa per default WSL 2.

Verificare le distribuzioni Linux installate e installarne di nuove

Digitando il comando che segue si ottiene l'elenco delle distribuzioni Linux eventualmente sul sistema:
wsl -l -v

La presenza dell'indicazione 1 sotto la colonna Version conferma che la corrispondente distribuzione Linux sta ancora usando la prima versione di WSL. Per convertirla all'utilizzo di WSL 2 basterà digitare:

wsl --set-version kali-linux 2

Al posto di kali-linux bisognerà ovviamente indicare il nome della distribuzione Linux installata che deve utilizzare WSL 2.

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Per installare le distribuzioni Linux da eseguire in Windows 10 e Windows 11 si può accedere a questa pagina e richiedere il caricamento del pacchetto prescelto scegliendo per esempio fra Ubuntu, Debian, openSUSE e Kali Linux (che abbiamo conosciuto in molteplici nostri articoli).

In alternativa, in una finestra del prompt dei comandi o di PowerShell aperte con i diritti di amministratore, si può impartire il comando che segue per ottenere l'elenco delle distribuzioni direttamente installabili:
wsl --list --online

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Se si volesse ad esempio installare Ubuntu 20.04 LTS si può scrivere semplicemente quanto segue:
wsl --install -d Ubuntu-20.04

Penserà WSL a scaricare Ubuntu dai server Microsoft e ad effettuarne l'installazione in Windows.

Al termine della procedura la distribuzione verrà automaticamente avviata e sarà richiesta l'impostazione di un account utente root.

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Ricordiamo che la password digitata non verrà visualizzata come avviene in tutti i sistemi *nix-like. Impostare una password "solida" (Enter new UNIX username) e ripeterla quando richiesto (Retype new password).

La distribuzione o le distribuzioni Linux installate in Windows potranno essere avviate anche dal menu Start cliccando sul collegamento automaticamente aggiunto.

Semplicemente premendo la combinazione di tasti Windows+R e digitando wsl verrà invece avviata la distribuzione imposta come predefinita (quella che nella risposta del comando wsl -l -v è indicata con un asterisco).

Dicevamo che al primo avvio di una qualunque distribuzione installata in Windows con WSL viene chiesto di configurare un account utente Linux impostando la relativa password. Tale password dovrà essere utilizzata per ottenere i permessi di root con il comando sudo.

Comandi utilizzabili in una distribuzione Debian, Ubuntu e derivata

Tutti i comandi Linux funzionano perfettamente. Nel caso di Ubuntu, per esempio, si possono usare i seguenti per gestire i pacchetti software:

sudo apt update per scaricare informazioni aggiornate sui pacchetti disponibili
sudo apt upgrade per aggiornare tutti i pacchetti Linux all'ultima versione disponibile
Si possono anche combinare i comandi per eseguire in un colpo solo le due operazioni:
sudo apt update && sudo apt upgrade -y

sudo apt install seguito dal nome del pacchetto per installare un'applicazione Linux (esempio sudo apt-get install python-minimal)
sudo apt remove seguito dal nome del pacchetto per rimuovere un pacchetto Linux precedentemente installato
sudo apt search seguito dal termine che si desidera cercare all'interno degli archivi dei pacchetti software (ad esempio per individuare il nome esatto del software che s'intende installare).

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Aprendo il prompt dei comandi di Windows (Windows+R, digitare cmd) oppure utilizzando una finestra PowerShell è possibile impartire alcuni comandi per gestire le distribuzioni Linux:

wsl -l -v Elenca le distribuzioni installate insieme con i rispettivi nomi identificativi. Viene riportata anche la versione di WSL in uso.

wsl -l --running Elenco solo le distribuzioni Linux che risultano al momento in esecuzione tramite WSL.

wsl -s Seguito dal nome di una distribuzione Linux, permette di impostarla come predefinita.

wsl -d Seguito dal nome di una distribuzione Linux, consente di avviarla.

wsl -t Seguito dal nome di una distribuzione Linux, consente di terminarla.

wsl --export Seguito dal nome di una distribuzione Linux e dal nome di un file .TAR consente di esportare la distribuzione in formato compresso.

wsl --import Seguito dal nome di una distribuzione Linux e dal nome di un file .TAR consente di importare la distribuzione in WSL.

wsl -u Seguito dal nome di una distribuzione Linux, permette di caricarla con l'account utente indicato.

In caso di necessità si possono anche impartire comandi all'interno delle distribuzioni in esecuzione con una sintassi del tipo wsl -d Ubuntu-20.04 ls oppure wsl -d Ubuntu-20.04 sudo comando

Dalla finestra di WSL in Windows 10 e Windows 11 si possono anche installare e avviare programmi Linux dotati di interfaccia grafica.

Accedere al file system della macchina Linux da Windows

I file utilizzati dalle distribuzioni Linux in ambiente Windows vengono "stivati" nella cartella %localappdata%\Packages nella sottocartella riferita alla distribuzione Linux installata mediante Microsoft Store.

Per accedere al file system usato dalle distribuzioni Linux installate sul sistema tramite WSL, basta premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare \\wsl$.

In questo modo sarà possibile accedere al file system di qualunque distribuzione così come se si trattasse di una risorsa condivisa in rete.

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Il vantaggio è che in questo caso è possibile intervenire sul contenuto dei file senza danneggiare il file system usato dalle distribuzioni Linux (si possono anche copiare e incollare file).

Per accedere rapidamente al file system di una specifica distribuzione basta usare, per esempio, la sintassi \\wsl$\Ubuntu-20.04.

Per portarsi nel file system di Windows da WSL/Linux basta digitare ad esempio cd /mnt/c: in questo modo ci si porterà nella cartella radice dell'unità C:.

Da tenere ben presente che la cartella /mnt/c/Users contiene tutti i file dei profili utente usati in ambiente Windows mentre /home le directory dei profili utente usati nella distribuzione Linux in uso. Basta verificare l'output che si ottiene impartendo i seguenti due comandi:

  • ls /mnt/c/Users
  • ls /home

Linux in Windows: come, quando e perché utilizzarlo

Le distribuzioni Linux utilizzate in Windows 10 e Windows 11 con WSL possono essere eventualmente disinstallate digitando App e funzionalità nella casella di ricerca del sistema operativo quindi cercando all'interno dell'elenco contenente le app installate.


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