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Mac OS X: Apple disabilita il plugin Java per i browser

Apple non vuole più che versioni non aggiornate del plugin Java possano essere utilizzate come testa di ponte per installare malware o sferrare attacchi di vario genere. Ciò che è accaduto nel caso di Flashback (vedere questi articoli) non deve più accadere.
Per questo, i tecnici di Apple hanno scelto di disattivare il plugin di Java dal browser Safari, nella versione aggiornata dagli sviluppatori della Mela. La società guidata da Tim Cook aveva dapprima fatto in modo che il pacchetto Java non venisse più preinstallato in Mac OS X "Lion" 10.7. Sia "Lion" che "Mountain Lion" (10.8) offrono comunque la possibilità di installare il prodotto nel momento in cui ciò si rendesse necessario.
Sucessivamente, con l'obiettivo di ridurre al minimo i rischi durante la navigazione sul web, Apple ha provveduto a rilasciare un aggiornamento per il sistema operativo che si fa carico di disattivare completamente Java nel caso in cui l'utente non lo utilizzasse più.
Nell'ultimo aggiornamento destinato agli utenti di Mac OS X, appena messo a disposizione, Apple ha iniziato a tenere un comportamento più "aggressivo": la versione del pacchetto Java sino ad oggi mantenuta dai tecnici della Mela non soltanto viene rimpiazzata con quella di Oracle ma il plugin per il browser viene completamente sradicato.
Così, dopo l'installazione dell'ultimo aggiornamento preparato per gli utenti di Mac OS X, gli utenti non saranno più in grado di eseguire applet Java dal browser web. Un nuovo messaggio offrirà il link per l'installazione del plugin qualora ne risultasse davvero necessario l'impiego.
L'unico problema, in questo caso, è che sul sistema conviveranno due versioni del pacchetto Java: l'ultima release di Java SE 6, sviluppata dai tecnici Apple e sprovvista del plugin per il browser, e la più recente Java SE 7 di Oracle (con plugin per il browser accluso).

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