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Neutralità della Rete: l'Europa boccia Internet a due velocità

In Europa la neutralità della Rete era a rischio. Usiamo l'imperfetto perché, finalmente, il Berec - organismo che raccoglie tutti i regolatori europei competenti in fatto di comunicazioni elettroniche - ha pubblicato una serie di disposizioni che impediscono la creazione di corsie preferenziali.
Non potranno esserci clienti di serie A e clienti di serie B nelle telecomunicazioni, non si potranno penalizzare determinate tipologie di traffico e non si potranno bloccare o discriminare contenuti e servizi.

Vengono quindi ratificate le tesi da sempre sostenute, ad esempio, da Tim Berners-Lee - padre del World Wide Web - che ha invitato cittadini, istituzioni e politici a impegnarsi affinché la Rete possa rimanere un luogo aperto, non soggetto a censure, basato su standard universalmente condivisi, con regole uguali per ciascun utente e senza discriminazioni.

Neutralità della Rete: l'Europa boccia Internet a due velocità

La stessa tesi che in Italia ha recentemente guidato la proposta di legge a firma di Stefano Quintarelli, approvata in Parlamento: Legge Quintarelli: neutralità della rete al primo posto.
Lo stesso punto di vista che ha spinto mezzo milione di cittadini europei a partecipare attivamente alla consultazione pubblica indetta dal Berec, contribuendo alla "vittoria" odierna.


Le linee guida per l'implementazione, da parte degli enti regolatori nazionali, delle norme europee sulla neutralità della rete, appena pubblicate (qui il testo completo), sono chiare e permetteranno di scongiurare comportamenti lesivi dei diritti alla libera concorrenza e quelli del cittadino.

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