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Parte la negoziazione di futures sui Bitcoin: la crittovaluta continua a crescere

Parte la negoziazione di futures sui Bitcoin: la crittovaluta continua a crescere

Non sembra arrestarsi la crescita vorticosa dei Bitcoin: una moneta virtuale vale oggi oltre 14.000 euro (appena un mese fa ne valeva 5.500).

Negli Stati Uniti, al Chicago Board Options Exchange (CBOE), ha preso il via la negoziazione di futures sui Bitcoin.
Già annunciata da diversi giorni, l'avvio delle contrattazioni su una moneta virtuale qual è il Bitcoin ha sorpreso molti: acquistare futures significa impegnarsi ad acquistare alla scadenza e al prezzo prefissati l'attività sottostante. I futures sono vere e proprie "scommesse" sull'andamento di un'attività reale (come possono essere oro, metalli, caffé, grano e così via) oppure su un'attività finanziaria.

Il fatto che sui Bitcoin si cominci a scommettere con i futures fanno ben comprendere quanto la moneta virtuale abbia ormai solleticato l'interesse di coloro che negoziano sui mercati regolamentati.

Parte la negoziazione di futures sui Bitcoin: la crittovaluta continua a crescere

Certo è che sarà estremamente difficile ipotizzare le performance del Bitcoin nel futuro: l'arrivo dei futures potrebbe contribuire a limitare la volatilità della moneta virtuale ma sono in molti a parlare di una bolla speculativa destinata a esaurirsi, con conseguenze anche sull'economia reale.


Il sistema su cui si basa il sistema di gestione delle transazioni per lo scambio di Bitcoin, la blockchain, ha dato forte impulso alla crescita in molti altri settori: Blockchain: cos'è, come funziona e perché se ne parla tanto.
La blockchain, nel caso di Bitcoin, ha permesso di spazzare via - in un colpo solo - gli istituti di regolamentazione centrali, l'intermediazione bancaria, inflazione e tasse.

Il valore del Bitcoin ha fatto segnare, da quando è stato ideato - nel 2009 -, una crescita esponenziale. Un soggetto che nel 2013 avesse investito 1.000 dollari in Bitcoin, oggi disporrebbe di una somma pari a circa 1,2 milioni di dollari.


Stando agli ultimi dati, solo il 3% degli indirizzi Bitcoin sarebbe in possesso del 99% delle monete virtuali oggi disponibili. Con il mining (ovvero la stampa di nuove monete) divenuta sempre più onerosa, anche dal punto di vista dei consumi energetici, la vera ricchezza - nel caso di Bitcoin - è in mano a pochi.

Cosa succederebbe se coloro che hanno in mano la fetta di torta più ampia decidessero di cominciare a vendere le monete in loro possesso?

Acquistare Bitcoin oggi, quindi, è certamente possibile ma, indipendentemente, da ciò che accadrà nei prossimi mesi è comunque un grosso rischio.
Là fuori, inoltre, esistono molte altre crittovalute: Ethereum, Litecoin oltre a molte altre meno conosciute (Monero, EOS, Qtum, Nav, Neo,...).
Exchange come Coinbase permettono di acquistare direttamente Bitcoin, Ethereum e Litecoin (ovviamente anche in frazioni).

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