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Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Se avete la sensazione che l'operatore di telecomunicazioni al quale vi affidate consenta senza limitazioni alcune tipologie di trasferimenti dati mentre penalizzi altre, sappiate che il dubbio potrebbe essere ben più che legittimo. Presentiamo uno strumento per verificare se la velocità Internet sia effettivamente oggetto di restrizioni.

Correva il luglio del 2013 quando evidenziammo come alcuni operatori di telecomunicazioni italiani limitavano in maniera significativa le performance della connessione di rete imponendo automaticamente delle restrizioni più o meno severe su alcune tipologie di traffico dati.

A distanza di quasi cinque anni le cattive abitudini di alcuni provider nostrani non sono purtroppo cambiate e alcuni operatori continuano ad esercitare un traffic shaping aggressivo. Vediamo di che cosa si tratta e come "smascherare" i provider che usano questi sistemi.

Velocità Internet non soddisfacente: da cosa può dipendere

Per misurare la velocità della connessione Internet sono disponibili, com'è noto, diversi strumenti.
I classici speed test permettono di verificare le prestazioni della connessione in uso durante il download e l'upload dei dati.
L'importante è eseguire il test quando nessun dispositivo collegato al modem router via cavo Ethernet o WiFi sta effettuando trasferimenti dati (diversamente il risultato del test di velocità verrebbe largamente falsato mostrando valori anche di molto inferiori rispetto alle reali performance garantite dalla connessione Internet).
Fattori come il quantitativo di dati trasmessi in upload (specie nel caso di caricamenti online piuttosto pesanti) e ricevuti dai singoli dispositivi connessi in LAN, la temporanea congestione della rete, problemi di routing, problemi di congestione sulla rete alla quale è collegato il server remoto che si vuole raggiungere influenzano in maniera significativa, al ribasso, le prestazioni della connessione.

Nell'articolo Velocità Internet, come verificarla e cosa fare se non venisse rispettato il contratto abbiamo riassunto tutti gli strumenti e le metodologie per verificare la velocità di download, di upload e la latenza della propria connessione.

Abbiamo visto che nel caso di prestazioni non soddisfacenti, l'unico strumento riconosciuto per presentare una contestazione al provider Internet consiste nel certificare le prestazioni rilevate sulla propria linea con il software Nemesys, voluto da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).


Traffic shaping: cos'è e come scoprire se il provider prescelto lo sta utilizzando

C'è però una strana situazione che con alcuni provider italiani, ancor oggi, si potrebbe malauguratamente sperimentare.

Ipotizziamo il seguente scenario:

- La portante agganciata è soddisfacente ed è in linea con l'offerta commerciale sottoscritta.
- Gli speed test non evidenziano problemi e le prestazioni appaiono soddisfacenti.
- Il test eseguito con Nemesys non evidenzia problematiche degne di nota.
- Eppure, effettuando certe tipologie di trasferimenti dati le prestazioni della connessione Internet decadono verticalmente (da Google Drive, ad esempio, si trasferiscono dati velocemente; da altri siti web le prestazioni sono inaccettabili).

In queste situazioni non è possibile scartare un'attività di traffic shaping posta in essere dal provider Internet.
Come avevamo messo in evidenza nell'articolo risalente al 2013 Scoprire se il provider limita la banda o il traffico dati della connessione Internet (lo lasciamo pubblicato solo "in archivio" dal momento che i tool indicati in quell'articolo non sono oggi più disponibili), il traffic shaping comprende quell'insieme di operazioni di controllo sul traffico di una rete dati finalizzate a ottimizzare o a garantire le prestazioni di trasmissione, ridurre o controllare i tempi di latenza e sfruttare al meglio la banda disponibile tramite l'accodamento e il ritardo dei pacchetti che soddisfano determinati criteri.
In altre parole, i provider Internet hanno la possibilità di bloccare o comunque ridurre la banda disponibile per certe attività di trasferimento dati, sia in upload che in download.

In questo modo, sull'intero territorio nazionale, all'interno di specifiche aree geografiche o limitatamente ad alcuni abbonati, gli operatori di telecomunicazioni possono fare traffic shaping e limitare le prestazioni durante l'espletamento di una specifica attività.
Si può ad esempio consentire senza limitazioni il traffico verso i server usati da Nemesys, da Microsoft OneDrive, Google Drive, Dropbox, da YouTube ma penalizzare BitTorrent o tutto il restante traffico HTTP.

Diversamente rispetto a quanto sta purtroppo accadendo negli Stati Uniti, l'Europa ha fatto proprio il concetto di neutralità della rete (Neutralità della Rete: l'Europa boccia Internet a due velocità): in linea generale, quindi, certe tipologie di traffico non dovrebbero essere penalizzate rispetto ad altre lasciando piena libertà all'utente di gestire e utilizzare la sua connessione a banda larga e ultralarga come meglio crede.
Inoltre, i provider italiani si guardano bene dall'indicare eventuali restrizioni nelle condizioni contrattuali, probabilmente proprio per evitare potenziali contestazioni.

L'importante, prima di sollevare dubbi sull'operato di un provider, è verificare che non sia il proprio modem router ad attuare qualche forma di prioritizzazione del traffico.
Come abbiamo visto anche nel recente articolo Limitare la banda utilizzata da programmi e dispositivi collegati alla rete locale i modem router che dispongono della funzionalità Quality of Service (QoS) possono ridurre dinamicamente la banda appannaggio delle attività non prioritarie favorendo invece quelle indispensabili.
Prima di trarre conclusioni affrettate, quindi, è bene disattivare almeno temporaneamente la funzionalità QoS dal pannello di amministrazione del modem router, specie nel caso in cui si tratti di QoS di tipo dinamico.

Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Inoltre, suggeriamo di avviare l'Internet Health Test: rispetto agli speed test tradizionali, questo test si concentra sulla misurazione delle performance su vari punti interconnessione tra provider a livello internazionale.


Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Se le prestazioni rilevate fossero sostanzialmente comparabili, significa che non esistono problemi sui singoli punti di interconnessione.

Espletate tutte le verifiche citate in precedenza, per accertare se il provider Internet penalizzasse certe tipologie di traffico (traffic shaping) dando priorità ad altre, suggeriamo di ricorrere al programma gratuito Neubot.

Scaricabile da questa pagina, Neubot è reso disponibile M-Lab, realtà formatasi in ambito accademico e a cui Google stessa si appoggia per il suo speed test (Speed test affidabile: Google porta il suo anche in Italia).
Neubot ha un'anima tutta italiana: è stato infatti sviluppato in seno al Politecnico di Torino, dal Centro Nexa su Internet & Società.

Neubot è un'applicazione per sistemi Windows, Linux e macOS che permette di simulare il trasferimento dati verso server remoti usando diversi protocolli.
Dal momento che installa un server web locale sul sistema in uso, è possibile fare in modo che Neubot esegua dei test automatici durante l'intero arco della giornata così da controllare se talune tipologie di traffico siano effettivamente penalizzate dal provider.

Come funziona Neubot e come controllare se il provider sta limitando certe tipologie di traffico

Dopo aver scaricato e installato Neubot, basta avviare il browser web preferito e digitare http://127.0.0.1:9774 nella barra degli indirizzi. Comparirà una pagina simile a quella riprodotta in figura.


Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Scorrendo la pagina fino in fondo, bisognerà spuntare le tre caselle per accordare tutti i consensi sulla privacy. Diversamente, l'applicazione non sarà utilizzabile.

Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Successivamente, si potrà lasciare attivata o, viceversa, disattivare il controllo periodico della connessione di rete in uso cliccando sul link Disable/Enable (colonna destra).

Velocità Internet limitata dal provider: ecco come scoprirlo

Neubot consente di avviare dei test anche manualmente: basta selezionare la tipologia di traffico da controllare agendo sul menu a tendina Manually start test quindi premere il pulsante Go.

Speedtest è un test via HTTP; bittorrent consente di controllare le prestazioni della rete utilizzando il protocollo BitTorrent; raw le performance TCP pure; MPEG DASH simula uno streaming di contenuti video ad alta qualità con bitrate adattativo.

Evidenti discrepanze tra i risultati ottenuti in un test e l'altro possono essere sintomo dell'utilizzo di metodologie per il traffic shaping a livello di provider Internet.


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