CADAM: descrivi un oggetto e l'AI crea subito il modello CAD pronto per la stampa 3D

CADAM è una piattaforma open source che converte testo e immagini in modelli CAD parametrici basati su OpenSCAD. Funziona nel browser, supporta esportazioni STL, SCAD e DXF e integra controlli dimensionali modificabili in tempo reale.

Descrivere un oggetto con una frase e ottenere in pochi secondi un modello CAD modificabile non appartiene più alla categoria delle dimostrazioni sperimentali. CADAM, progetto open source sviluppato da Adam-CAD, porta questa idea direttamente nel browser e prova a ridurre una delle principali barriere dell’ingegneria meccanica e della progettazione per la stampa 3D: la necessità di padroneggiare software complessi prima ancora di poter creare un prototipo. L’iniziativa si inserisce in una tendenza che sta attirando sempre più attenzione nella ricerca e nell’industria, quella dei sistemi Text-to-CAD, strumenti capaci di trasformare descrizioni in linguaggio naturale in geometrie parametriche realmente modificabili.

A differenza di molte piattaforme che generano semplici mesh tridimensionali, CADAM punta direttamente alla produzione di codice OpenSCAD parametrico, un approccio che conserva la possibilità di intervenire sul progetto anche dopo la generazione iniziale.

Il progetto è disponibile sia come servizio web sia come repository GitHub open source. L’architettura combina modelli linguistici, rendering 3D in tempo reale e compilazione CAD eseguita direttamente nel browser attraverso tecnologie moderne come WebAssembly. Il risultato è una piattaforma che permette di passare da un prompt testuale a un file esportabile in formato STL, SCAD o DXF in pochi passaggi.

CADAM CAD AI open source

Dal linguaggio naturale al modello parametrico

L’elemento centrale di CADAM consiste nel trasformare descrizioni in linguaggio naturale in script OpenSCAD, il linguaggio utilizzato per creare modelli 3D tramite progettazione parametrica.

L’utente può inserire richieste relativamente semplici, come la generazione di una manopola zigrinata o di un vaso elicoidale, ma anche descrizioni molto più elaborate che coinvolgono motori V8, turbine aeronautiche, riduttori epicicloidali e componenti meccanici complessi.

Il sistema non produce soltanto una geometria finale ma genera una rappresentazione parametrica. Se il prompt specifica dimensioni, diametri, spessori o angoli, l’applicazione identifica automaticamente i parametri modificabili e li espone attraverso controlli interattivi. Dopo la generazione iniziale non è necessario richiamare nuovamente il modello AI per modificare una quota; basta agire sugli slider disponibili.

Si tratta di una caratteristica che riduce notevolmente i tempi di lavorazione e si avvicina al modo in cui i progettisti gestiscono quotidianamente i progetti avvalendosi di strumenti CAD professionali. La modifica parametrica mantiene una relazione logica tra gli elementi geometrici, evitando di dover rigenerare l’intero componente per ogni variazione dimensionale.

Perché OpenSCAD rappresenta una scelta interessante

CADAM basa gran parte della propria logica su Constructive Solid Geometry e sul linguaggio di scripting di OpenSCAD. Si tratta di un modellatore CAD orientato al codice che utilizza primitive geometriche, operazioni booleane e parametri numerici per costruire oggetti 3D.

La scelta può apparire limitante rispetto a motori basati su OpenCASCADE o CAD commerciali completi, ma offre vantaggi importanti. Uno script OpenSCAD rimane leggibile, versionabile tramite Git e facilmente modificabile. Inoltre, il codice prodotto dall’AI può essere analizzato e corretto da utenti esperti senza dipendere da formati proprietari.

Il rovescio della medaglia? Alcuni limiti di cui soffre OpenSCAD. L’ambiente non è stato progettato per gestire superfici complesse, modellazione a forma libera (freeform) o flussi di lavoro professionali basati su file STEP, uno standard ampiamente utilizzato nei sistemi CAD per lo scambio di modelli 3D tra applicazioni diverse.

Chi lavora nella progettazione meccanica professionale potrebbe quindi considerarlo più adatto alla prototipazione rapida, alla stampa 3D e alla realizzazione di componenti parametrici che non alla progettazione completa di prodotti complessi.

Dalle immagini ai componenti meccanici

CADAM non si limita all’input testuale: il sistema accetta infatti anche immagini di riferimento che guidano la generazione del modello tridimensionale.

È un aspetto particolarmente utile per chi deve riprodurre rapidamente componenti esistenti, realizzare parti di ricambio o creare prototipi partendo da fotografie e schizzi.

I benchmark pubblicati dal progetto mostrano risultati che spaziano da semplici staffe alleggerite con strutture a nido d’ape fino a motori aeronautici radiali a nove cilindri e turbofan completi. La qualità finale dipende dalla precisione della descrizione fornita e dalla capacità del modello linguistico di interpretare correttamente i requisiti geometrici.

In molti casi il sistema riesce a identificare quote modificabili, diametri di alberi, numero di denti degli ingranaggi e altri parametri meccanici tipici della progettazione industriale.

Dal modello AI alla stampa 3D in formato STL

Come installare CADAM in locale e configurare l’ambiente di sviluppo

Chi desidera eseguire CADAM in locale può installare il progetto partendo dal repository GitHub ufficiale e seguendo le istruzioni.

I prerequisiti includono Node.js 20.19.0 o una versione successiva della serie 22.x, npm 10 o superiore e la Supabase CLI, necessaria per avviare i servizi backend utilizzati dall’applicazione. Dopo aver clonato il repository con Git, è sufficiente eseguire il comando npm install per scaricare le dipendenze JavaScript e TypeScript richieste dal progetto.

La configurazione richiede qualche passaggio aggiuntivo perché CADAM integra diversi provider AI esterni. Occorre creare un file .env.local partendo dal template fornito e inserire le credenziali necessarie, comprese le chiavi API per OpenAI, Anthropic, Google AI oppure OpenRouter. Nello stesso file trovano posto anche i parametri di connessione a Supabase, le chiavi di servizio e le impostazioni utilizzate per la gestione degli eventuali servizi di billing.

Una volta completata la configurazione, si possono avviare i componenti locali con npx supabase start, attivare le funzioni server con npx supabase functions serve --no-verify-jwt e infine avviare l’interfaccia tramite npm run dev.

Per gli sviluppatori che intendono testare callback esterne e webhook, il progetto prevede anche l’uso di ngrok. Lo strumento crea un tunnel pubblico verso l’istanza locale dell’applicazione e permette ai provider AI di raggiungere endpoint normalmente non accessibili da Internet. Dopo aver eseguito ngrok http 3000, basta copiare l’URL generato nelle variabili WEBHOOK_BASE_URL e, se necessario, NGROK_URL.

Terminata la procedura, CADAM risulta pienamente operativo in ambiente locale e consente di sperimentare tutte le funzionalità di generazione CAD direttamente dal proprio sistema, inclusa la compilazione OpenSCAD via WebAssembly e l’integrazione con i modelli linguistici configurati.

Note finali

La crescita dei sistemi Text-to-CAD sta attirando grande attenzione, anche grazie all’impiego di modelli multimodali e meccanismi di validazione geometrica automatica.

Il supporto nativo per le librerie BOSL2, BOSL e MCAD rappresenta una risorsa molto utilizzata nella comunità OpenSCAD perché fornisce componenti meccanici pronti all’uso, funzioni geometriche avanzate e strumenti per la progettazione parametrica.

Grazie a tali librerie, CADAM può costruire con maggiore facilità filettature realistiche, ingranaggi conici, riduttori planetari, supporti strutturali e numerosi altri elementi normalmente complessi da sviluppare manualmente. Per chi utilizza stampanti 3D, questo significa poter ottenere rapidamente modelli esportabili in formato STL senza dover scrivere centinaia di righe di codice.

In definitiva, CADAM rappresenta uno dei progetti open source più evoluti nel suo segmento, anche se resta una soluzione orientata soprattutto alla generazione rapida e alla prototipazione. La verifica delle tolleranze, la simulazione strutturale, la gestione degli assiemi complessi e la compatibilità con workflow industriali avanzati richiedono ancora strumenti specialistici.

Ad ogni modo, l’idea di descrivere un componente in linguaggio naturale, ottenere uno script CAD parametrico e modificarlo immediatamente attraverso controlli interattivi riduce drasticamente il tempo necessario per trasformare un’idea in un oggetto stampabile. Per molti utenti potrebbe rappresentare il primo vero punto di contatto tra intelligenza artificiale e progettazione meccanica quotidiana.

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