Cuffie e sostanze chimiche: cosa emerge dai test e come scegliere con più criterio

Uno studio europeo ha trovato sostanze chimiche pericolose in un vasto numero di cuffie e auricolari. Bisfenoli, ftalati e ritardanti di fiamma possono migrare sulla pelle con l’uso prolungato, sollevando dubbi su sicurezza e regolamentazione dei dispositivi audio.

L’uso quotidiano di cuffie e auricolari è ormai radicato nelle abitudini lavorative e ricreative: sono dispositivi indossati per ore durante le riunioni online, l’attività fisica e i momenti di svago. La diffusione capillare di questi dispositivi si è intensificata con la crescita del lavoro remoto e dello streaming musicale, che ha portato il mercato globale delle cuffie a superare i 30 miliardi di dollari annui. Parallelamente, la ricerca scientifica sulle sostanze chimiche presenti nei materiali plastici ha evidenziato una crescente correlazione tra additivi industriali e rischi per la salute umana.

Una recente indagine, battezzata “The Sound of Contamination“, su decine di modelli di cuffie in commercio in Europa ha individuato la presenza diffusa di composti potenzialmente pericolosi, sollevando interrogativi tecnici su formulazioni, migrazione cutanea e regolamentazione.

Indagine di laboratorio su 81 modelli di cuffie

Arnika, nell’ambito del progetto europeo ToxFree LIFE for All, ha condotto un’analisi sistematica su 81 dispositivi tra auricolari in-ear e cuffie over-ear acquistati in Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e Austria, oltre che su piattaforme di e-commerce internazionali. I campioni sono stati sottoposti a test chimici per identificare la presenza di bisfenoli, ftalati, paraffine clorurate e ritardanti di fiamma bromurati. In ogni prodotto esaminato è stata rilevata almeno una sostanza classificata come pericolosa secondo la normativa europea REACH.

Il dato più significativo riguarda la presenza di bisfenolo A (BPA) nel 98% dei campioni analizzati, mentre il suo sostituto industriale bisfenolo S (BPS) è stato identificato in oltre il 75% dei dispositivi. Questi composti sono utilizzati per aumentare rigidità e resistenza delle plastiche in policarbonato e degli elastomeri presenti in padiglioni, cavi e inserti auricolari.

Meccanismi di migrazione e assorbimento cutaneo

La letteratura scientifica documenta come i bisfenoli possano migrare dalle matrici polimeriche verso l’ambiente esterno in presenza di calore, attrito e sudorazione. Nel caso delle cuffie, il contatto prolungato con la pelle e l’accumulo di sudore durante attività fisiche o giornate lavorative aumenta la probabilità di migrazione dermica. Studi precedenti hanno dimostrato che il BPA può essere assorbito attraverso l’epidermide, entrando nel circolo sistemico.

Dal punto di vista chimico, la migrazione è facilitata dalla natura semi-cristallina dei polimeri e dalla presenza di additivi plastificanti che riducono la coesione della matrice. Le temperature locali sulla superficie cutanea accelerano la diffusione delle molecole a basso peso molecolare verso l’esterno del materiale.

Effetti biologici e interferenza endocrina

I bisfenoli agiscono come interferenti endocrini, mimando l’azione degli estrogeni e alterando i sistemi ormonali.

Le evidenze tossicologiche associano l’esposizione cronica a effetti quali alterazioni dello sviluppo neurologico, riduzione della fertilità e aumento del rischio di tumori ormono-dipendenti. Anche i ftalati, utilizzati come plastificanti per migliorare la flessibilità dei cavi e dei rivestimenti, sono classificati come tossici per la riproduzione e collegati a disfunzioni endocrine.

Nelle cuffie analizzate sono state inoltre rilevate paraffine clorurate a catena corta, note per la loro persistenza ambientale e per il potenziale di danno epatico e renale, e ritardanti di fiamma organofosfati, introdotti per rispettare gli standard di sicurezza antincendio ma anch’essi associati a effetti neurotossici.

Effetto cumulativo e esposizione quotidiana

Le concentrazioni rilevate nei singoli dispositivi sono risultate generalmente basse, spesso nell’ordine dei microgrammi per grammo di materiale. Tuttavia, gli esperti sottolineano il cosiddetto effetto cocktail, cioè la somma delle esposizioni a più sostanze provenienti da fonti diverse durante la giornata. L’uso continuativo di cuffie per diverse ore può quindi contribuire a un carico chimico complessivo rilevante, soprattutto per adolescenti e giovani adulti.

L’assenza di una soglia di sicurezza definita per molti interferenti endocrini rende complessa la valutazione del rischio: anche dosi molto basse possono produrre effetti biologici se l’esposizione è prolungata nel tempo o avviene in fasi sensibili dello sviluppo.

Regolamentazione europea e limiti attuali

La normativa europea REACH e la direttiva RoHS impongono restrizioni su alcune sostanze pericolose nei dispositivi elettronici, ma non coprono in modo uniforme tutti i composti rilevati nelle cuffie. Il BPA, ad esempio, è soggetto a limiti severi nei prodotti a contatto con alimenti, ma non è completamente vietato nei dispositivi elettronici di consumo. Analogamente, diversi sostituti come il BPS non sono ancora regolati con la stessa rigidità.

Le organizzazioni coinvolte nel progetto ToxFree chiedono l’introduzione di restrizioni più ampie su intere classi di sostanze chimiche, anziché interventi su singoli composti, e una maggiore trasparenza da parte dei produttori sulla composizione dei materiali utilizzati.

Chi è Arnika e che ruolo ha nel progetto

Arnika è un’organizzazione non governativa con sede nella Repubblica Ceca, attiva dal 2001 e focalizzata su temi di salute ambientale, inquinamento chimico e gestione dei rifiuti.

L’organizzazione opera attraverso il proprio programma Toxics and Waste, che ha l’obiettivo di ridurre l’uso e il rilascio di sostanze pericolose persistenti a livello europeo e globale. Il suo lavoro si basa su attività di ricerca, produzione di dati scientifici e campagne di sensibilizzazione rivolte a istituzioni, media e cittadini.

Nel caso del report sulle cuffie, Arnika non agisce in modo isolato ma come parte del consorzio ToxFree LIFE for All, finanziato dal programma europeo LIFE e coordinato da un insieme di organizzazioni di tutela dei consumatori. Il ruolo di Arnika è principalmente tecnico-scientifico: definizione del protocollo analitico, coordinamento dei test di laboratorio e interpretazione dei risultati.

Come scegliere cuffie con maggiore criterio chimico e di sicurezza

Il consumatore ha un margine di azione limitato, perché la composizione chimica dei materiali è dichiarata di rado.

Tuttavia, esistono criteri tecnici utili per ridurre l’esposizione. I prodotti che dichiarano l’assenza di ftalati, BPA o PVC nelle parti a contatto con la pelle offrono un primo livello di garanzia. Alcuni produttori pubblicano liste di sostanze vietate (Restricted Substance List) più restrittive rispetto ai requisiti normativi europei.

La scelta dei materiali è un indicatore rilevante: padiglioni in silicone medicale, rivestimenti in tessuto o pelle certificata e cavi in elastomeri termoplastici non PVC tendono a contenere meno plastificanti rispetto ai materiali sintetici tradizionali. Anche la presenza di certificazioni volontarie come OEKO-TEX, Blue Angel o analoghi standard ambientali può indicare un maggiore controllo sui composti chimici.

Un ulteriore elemento è la destinazione d’uso. I modelli progettati per bambini o con dichiarazioni di sicurezza specifiche per la pelle mostrano, secondo il report, una minore concentrazione media di sostanze pericolose rispetto ai dispositivi per adulti o gaming. Anche la ventilazione dei materiali e la riduzione dell’umidità durante l’uso (ad esempio evitando di indossare le cuffie durante attività fisiche intense per lunghi periodi) possono ridurre la migrazione delle sostanze.

La trasparenza del produttore resta comunque il criterio più affidabile. Marchi che pubblicano informazioni dettagliate sui materiali, che aderiscono a standard ambientali volontari e che implementano politiche di progettazione safe-by-design offrono, allo stato attuale, le maggiori garanzie tecniche per limitare l’esposizione a interferenti endocrini e additivi plastici.

Quali sono i prodotti e i produttori più virtuosi?

Il report “The Sound of Contamination” non pubblica un elenco di “prodotti virtuosi” o raccomandati per l’acquisto, né presenta una classifica commerciale positiva facilmente utilizzabile dal consumatore. Tuttavia, contiene informazioni dettagliate per singolo prodotto e marchio, in forma tecnica e analitica.

Negli allegati 1 e 2 (pagina 37 e seguenti) è presente l’elenco dei prodotti testati con i risultati analitici per ogni componente. I prodotti sono classificati secondo un sistema “a semaforo” (verde, giallo, rosso) basato su:

  • presenza di sostanze pericolose;
  • superamento di limiti normativi o soglie di sicurezza;
  • esposizione cutanea diretta o indiretta.

I risultati mostrano che solo circa un terzo dei prodotti raggiunge la classe “verde”, mentre una quota rilevante rientra nella categoria “rosso”

I prodotti virtuosi per Arnika sono di fatto quelli classificati “green”. Tuttavia, il report sottolinea che anche i prodotti con valutazione verde possono comunque contenere tracce di sostanze problematiche, seppur sotto soglia.

Cuffie e auricolari migliori in assoluto nel report Arnika

La tabella seguente riporta esclusivamente i modelli di cuffie e auricolari che hanno ottenuto una valutazione completamente positiva (“green”) in tutte e tre le categorie considerate, offrendo così un riferimento immediato ai prodotti con il miglior profilo complessivo. Da rilevare come anche diversi prodotti di origine cinese siano riusciti a ottenere risultati migliori rispetto a brand più blasonati.

Produttore Modello Tipo prodotto
Picun B8 Wireless Over ear Headphones over ear adult
Marshall Major V over ear adult
Sony WH-1000XM5 over ear adult
JBL Tune 720BT over ear adult
Sony WH-CH720N over ear adult
Apple AirPods Pro 2. Gen. USB-C in-ear wireless
ISY IHP-1001-BL per bambini, blu over ear child
Gjby Forever Wireless kids headphones Gjby CATEAR CA-028 over ear child
Lexibook Foldable wireless headphones Harry Potter over ear child
Huawei Free Buds Pro 3/4 in-ear wireless
Philips TAK4206 over ear child
Hama Freedom Lit wireless (184199) over ear child
Onikuma B90 With Cat Ears Pink over ear child
Xinxu Wireless stereo, graffiti, bianco over ear child
Corsair HS80 RGB USB Carbon gamer headset gaming with wires
Smyths Toys / eKids Disney Die per bambini over ear child
Smyths Toys Marvel Spider-Man per bambini over ear child
claire’s Earbuds & winder caticorn in-ear with wires
Action / OTL Technologies Pokémon Kids Headphones over ear child
Pepco Dasounds Kids headphones basic over ear child

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