Discord: account per minorenni come impostazione predefinita

Discord avvia roll-out globale delle impostazioni teen-by-default: filtri contenuti, inbox dedicata e verifica età via selfie on-device.

Nel panorama sempre più complesso della comunicazione digitale, Discord annuncia una svolta significativa per la tutela dei minori, introducendo un pacchetto di misure che promette di rivoluzionare l’esperienza online degli adolescenti.

Dal marzo 2026, la piattaforma adotterà a livello globale una serie di impostazioni predefinite per i teenager, accompagnate da tecnologie di intelligenza artificiale, sistemi avanzati di verifica età e la partecipazione attiva degli stessi giovani nella definizione delle regole. Si tratta di un intervento che mira a coniugare sicurezza e rispetto della privacy, rispondendo alle crescenti preoccupazioni su contenuti sensibili e interazioni rischiose.

Filtri contenuti e verifica dell’età: Discord predilige la sicurezza

Tra le innovazioni più rilevanti spicca l’introduzione di filtri contenuti automatici, che provvederanno a sfocare immagini e media potenzialmente problematici prima ancora che raggiungano gli occhi dei più giovani.

Allo stesso tempo, alcune aree della community diventeranno accessibili esclusivamente agli utenti maggiorenni che abbiano superato la doppia verifica età, limitando così il rischio di esposizione a materiali inappropriati e favorendo ambienti digitali più protetti.

Uno degli aspetti più innovativi del nuovo sistema riguarda la gestione delle richieste di contatto: i messaggi provenienti da sconosciuti finiranno in una casella separata, consentendo agli adolescenti di mantenere il controllo sulle proprie interazioni e riducendo drasticamente la possibilità di essere raggiunti da utenti indesiderati o pericolosi.

Questo approccio si integra con un sofisticato sistema di identificazione, che prevede una duplice opzione: da un lato, l’utilizzo di un selfie video analizzato direttamente sul dispositivo tramite algoritmi AI, dall’altro, il caricamento di un ID governativo presso provider selezionati, con la garanzia di una cancellazione rapida e sicura dei dati trasmessi.

La privacy resta un tema centrale nell’architettura di queste novità. La conferma dell’età, ottenuta tramite i nuovi sistemi di verifica età, non sarà mai resa pubblica: sarà visibile solo al titolare dell’account, accessibile dalla sezione My Account e notificata esclusivamente tramite messaggio privato.

Parallelamente, Discord introdurrà un algoritmo comportamentale capace di stimare l’età degli utenti sulla base dei loro pattern di utilizzo, minimizzando così la necessità di procedure di verifica esplicite e offrendo un accesso più fluido per gli adulti.

Teen Council

Un altro elemento di rilievo è la creazione del primo Teen Council, un consiglio consultivo formato da 10-12 adolescenti americani di età compresa tra i 13 e i 17 anni, selezionati entro maggio 2026. Questo gruppo avrà il compito di affiancare Discord nella progettazione di strumenti, politiche e contenuti educativi, portando la voce diretta dei giovani all’interno dei processi decisionali. Le prime riunioni del consiglio sono previste per l’estate successiva, a testimonianza di un impegno concreto verso la co-progettazione e la responsabilizzazione degli utenti più giovani.

Queste iniziative non nascono dal nulla: seguono infatti una fase di test pilota condotta nel 2025 in Regno Unito e Australia, che ha evidenziato come le impostazioni “teen-by-default” possano ridurre in modo significativo l’esposizione a rischi e contenuti non adatti, oltre a facilitare il controllo e la gestione degli spazi digitali da parte degli adolescenti stessi.

Tuttavia, non mancano le perplessità. Diversi esperti di privacy e ricercatori hanno espresso dubbi sulla raccolta di dati biometrici, anche se elaborati localmente, e sulla trasmissione di ID governativo a terze parti.

Si richiede la massima trasparenza sulle modalità di gestione, cancellazione e protezione dei dati, nonché audit indipendenti che possano verificare la solidità delle garanzie tecniche offerte dalla piattaforma. Permangono inoltre interrogativi sulla precisione degli algoritmi AI nella classificazione dell’età e sul rischio di esclusioni o errori ingiustificati.

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