Cosa fare quando le email e le newsletter non arrivano a destinazione

L'invio di email a un gran numero di utenti non è una "scienza esatta" e tante problematiche di diverso tenore possono rendere difficoltosa la consegna dei messaggi di posta. ZeroBounce è un servizio che, a tutti i livelli, permette di controllare la validità degli indirizzi email scongiurando errori, migliorando la deliverability e la propria reputazione online.

Chi lavora in rete sa benissimo quanto sia importante raggiungere i propri clienti con newsletter ed email informative per invitarli a tornare a visitare il proprio sito web, ad acquistare prodotti e a maturare una maggiore consapevolezza sui servizi e sulle iniziative promosse dal proprio brand.

Quando sia effettuano attività di mass mailing ovvero si inviano comunicazioni via email a un gran numero di contatti, è fondamentale verificare la validità degli indirizzi di posta elettronica.
Col tempo possono accumularsi all’interno dei propri database indirizzi email non più esistenti o che non accettano posta in arrivo per le motivazioni più diverse. Continuare a spedire email a questi indirizzi significa incorrere in problemi di scarsa deliverability.

Con il termine deliverability si fa infatti riferimento alla capacità di consegna dei messaggi nella casella di posta in arrivo degli utenti. Sulla corretta deliverability influiscono numerosi aspetti, spesso difficili da controllare.

In rete esistono diversi servizi che permettono di importare una lista di contatti email e di inviare, per esempio, una newsletter. Se però non si analizzano e non si gestiscono i cosiddetti bounce, ossia gli errori ricevuti dai server di posta dei vari provider, si rischia che le proprie email non vengano mai recapitate oppure con estrema difficoltà.

Controllo email con ZeroBounce: come validare gli indirizzi di posta elettronica

Molti servizi che permettono di gestire l’invio di grosse quantità di email spesso non gestiscono adeguatamente i bounce. Alcuni provider, come Italia On Line (IOL), non consentono lo smistamento dei messaggi di posta verso le caselle dei clienti (possessori di account libero.it, virgilio.it, inwind.it e iol.it) se il mittente spedisse troppe comunicazioni verso indirizzo email ormai non più esistenti.


Si tratta di una difesa che viene posta in essere per porre un freno alle attività degli spammer che spesso vanno alla ricerca di grandi quantitativi di indirizzi email per poi bersagliarli con messaggi indesiderati. Quando il server SMTP del provider rileva l’arrivo di messaggi verso un buon numero di account inesistenti, interrompe la consegna verso tutti gli account reali restituendo l’errore “too many invalid recipients“.

ZeroBounce è un servizio che permette di validare email in modo del tutto automatico: basta trasmettere un file di testo o un file in formato CSV con l’elenco degli indirizzi di posta per ricevere – dopo pochi minuti – un’indicazione sulla “bontà” di ciascuna email.

Grazie all’esclusiva tecnologia utilizzata da ZeroBounce, il servizio può stabilire se un indirizzo email esiste veramente, se fosse inesistente, se fosse una “trappola”, se fosse adoperato da utenti noti per indicare come spam email che non lo sono affatto, se si trattasse di un indirizzo che, per svariate motivazioni, è bene non contattare.

Secondo la vigente normativa, tutti i contatti devono essere 100% opt-in: gli utenti devono cioè avere espresso il consenso per ricevere comunicazioni informative su base periodica. Può capitare, però, con il passare del tempo, che alcuni lettori non si ricordino del consenso espresso (bollando l’email come spam) senza ad esempio utilizzare l’apposito link per l’annullamento dell’iscrizione.

ZeroBounce è uno strumento utilizzato anche dalle aziende dell’elenco Fortune 500 per migliorare significativamente la deliverability delle proprie email.

Portandosi a questo indirizzo previa registrazione di un account, è possibile verificare se ognuno di quelli presenti nel proprio database è un indirizzo email valido oppure no.


Il tool di verifica email messo a disposizione da ZeroBounce consente di verificare gratuitamente 100 indirizzi email: ciascuno di essi viene iterativamente analizzato con un colloquio diretto con i server SMTP di ogni provider.
La validazione delle email effettuata da ZeroBounce si attiene scrupolosamente alle disposizioni contenute nella nuova normativa europea per la tutela dei dati personali (GDPR): i server utilizzati per i test si trovano infatti in Europa, vengono adoperati i più elevati standard per la sicurezza e i dati vengono opportunamente crittografati (vedere questa pagina).
Tutti i dati degli utenti possono essere definitivamente cancellati dopo l’attività di verifica (la rimozione avviene comunque in automatico dopo 30 giorni) e ovviamente non sono condivisi con nessuna terza parte.

L’email è sempre il canale principale per l’invio di informazioni importanti. (…) L’obiettivo di ZeroBounce è quello di facilitare l’invio delle email rendendo il processo di delivery ancora più efficace e trasparente“, fa presente Liviu Tanase (nella foto), CEO di ZeroBounce e MxMail, nuova piattaforma per l’email marketing.

Come verificare se gli indirizzi email esistono realmente con ZeroBounce

I passaggi da porre in essere per validare email sono davvero molto semplici: è sufficiente effettuare l’upload del file che si desidera controllare.

Alcuni server di posta mettono in atto la tecnica del greylisting per prevenire attività di spam. I server SMTP meglio configurati si occupano di riprovare l’invio del messaggio a intervalli regolari (di norma tra 1 e 30 minuti) fintanto che l’email non viene rigettata oppure accettata. Per effettuare un controllo email affidabile e in tempi brevi, Zero Bounce adopera una tecnologia anti greylisting proprietaria che permette al servizio di stabilire con certezza la validità degli indirizzi di posta.


Dopo alcuni minuti di attesa, cliccando sulla voce Download your results nella colonna di sinistra di ZeroBounce, si troveranno i risultati dell’analisi con il numero e le percentuali degli indirizzi email validi e non validi.


ZeroBounce vanta il numero di unknown più basso del mercato. Nell’ultima colonna, infatti, il servizio indica la quantità di indirizzi email che per una ragione o per l’altra non è stato possibile esaminare.
Nella maggior parte dei casi l’80% degli unknown sono indirizzi email non validi o comunque indirizzi di posta che soffrono di qualche problema. Le caselle di posta indicate tra gli unknown sono quelle per cui il server di posta è risultato irraggiungibile o protette da meccanismi antispam particolarmente severi.

Se al termine dell’analisi si dovessero rilevare un elevato numero di unknown è possibile contattare il servizio di assistenza di ZeroBounce che via chat provvederà ad effettuare tutte le verifiche in tempo reale. In casi particolari, i test sugli unknown vengono effettuati dai tecnici di livello superiore semplicemente indicando i domini con i quali si stanno sperimentando maggiori problemi.
ZeroBounce assicura che agli utenti del servizio non saranno addebitati gli unknown: se ciò dovesse accadere, basterà rivolgersi al supporto tecnico.

Grazie a continui aggiornamenti della tecnologia alla base del funzionamento di ZeroBounce, il servizio può assicurare un’accuratezza pari ad oltre il 98% permettendo di portare all’estremo la deliverability e mantenere una buona reputazione del mittente delle email durante le attività di mass mailing.

Per effettuare il controllo di singoli indirizzi email e accertarne l’effettiva esistenza, basta usare questo strumento sul sito di ZeroBounce oppure utilizzare il semplice comando Telnet come spiegato nell’articolo Verifica indirizzo email: scoprire se esiste.

ZeroBounce A.I., un sistema intelligente per valutare i database delle email

A giugno 2018 è stato lanciato anche ZeroBounce A.I., uno strumento basato su algoritmi di intelligenza artificiale che si occupa di valutare i propri database email fornendo un riscontro sulla qualità delle liste di contatto.

Ciascun indirizzo di posta sottoposto ad analisi viene valutato con un punteggio compreso tra 0 e 10. Grazie a numerosi “segnali”, via a via aggiornati con l’evolversi di molteplici fattori in rete, è così possibile valutare la bontà dei propri database email stabilendo anche la percentuale di bounce che è lecito attendersi.

Basti pensare che email valutate con il punteggio minimo hanno un bounce rate del 40% mentre quelle valutate 10 di un 1,3%.

ZeroBounce è ad oggi considerabile come il miglior sistema per la validazione delle email, utile sia per le grandi aziende che per le PMI e i professionisti.
Il servizio permette di ridurre al minimo i bounce favorendo la consegna delle email nel più breve tempo possibile e senza sorprese.
Con oltre 2 miliardi di email validate sino ad oggi, ZeroBounce è stato utilizzato da circa 32.000 aziende in tutto il mondo (150 sono i nuovi clienti giornalieri).

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