Un aggiornamento software rilasciato a febbraio 2026 ha riportato sotto i riflettori una criticità già nota ai possessori di smartphone Galaxy S22: una sequenza di riavvii continui che rende il dispositivo inutilizzabile (bootloop). Il fenomeno, segnalato da numerosi utenti, sembra manifestarsi dopo l’installazione dell’ultimo pacchetto di sicurezza distribuito da Samsung, in un momento in cui la serie S22 è entrata nel ciclo di aggiornamenti trimestrali.
Non è un caso isolato: già nel 2024 una release di sistema aveva causato anomalie simili, tanto da costringere l’azienda a sospendere temporaneamente la distribuzione. La ripetizione del problema su un modello diffuso a livello globale e ancora supportato (sebbene risalente al 2022) ha implicazioni rilevanti in termini di continuità operativa e disponibilità dei dati.
Sintomi del bootloop e comportamento del sistema
Le segnalazioni descrivono uno scenario tipico di bootloop, in cui il telefono entra in un ciclo infinito di riavvii senza riuscire a completare la sequenza iniziale.
In molti casi il dispositivo resta bloccato sulla schermata con il logo Samsung, senza raggiungere la schermata di blocco. In altri, il sistema riesce ad avviarsi ma manifesta riavvii casuali e blocchi improvvisi, con congelamenti dell’interfaccia e perdita temporanea delle funzionalità principali.
Alcuni utenti riferiscono anche di un peggioramento dell’autonomia e di comportamenti anomali della batteria, segno che il problema può coinvolgere più componenti contemporaneamente.
Il ruolo dell’aggiornamento di febbraio 2026 e del ciclo trimestrale
Il firmware distribuito a febbraio arriva dopo circa tre mesi dall’ultimo update, coerentemente con il ciclo di aggiornamenti trimestrali previsto per la serie S22.
Il pacchetto include patch di sicurezza e ottimizzazioni di sistema, integrate nella piattaforma One UI. Tuttavia, la coincidenza temporale tra l’installazione dell’update e l’insorgenza dei problemi suggerisce un possibile conflitto a livello di driver o di gestione delle risorse di sistema.
Non è raro che gli aggiornamenti di sicurezza intervengano su componenti a basso livello, come la gestione della memoria o i moduli radio, con effetti collaterali su hardware già sottoposto a usura.
Il Galaxy S22 ha ricevuto 4 aggiornamenti major di Android, arrivando fino ad Android 16 / One UI 8, che rappresenta l’ultimo grande update di sistema per questo modello. Dopo questo punto, Samsung non rilascerà più nuove versioni Android o funzionalità importanti per la serie S22. Samsung continua comunque a fornire patch di sicurezza fino a febbraio 2027 per Galaxy S22, S22+ e S22 Ultra.
Possibili cause tecniche tra software e hardware
Le cause del bootloop lamentato da tanti utenti sui Galaxy S22 non sono ancora state confermate ufficialmente, ma diverse ipotesi tecniche emergono dall’analisi dei casi segnalati.
Una possibilità è un errore nella gestione della cache di sistema o dei processi di avvio, che impedisce al sistema operativo di completare il bootstrap. In altri casi, il problema potrebbe essere legato a stress termico: alcuni dispositivi coinvolti mostrano segni di surriscaldamento, che nel tempo può compromettere le connessioni interne sulla scheda madre. In particolare, la fragilità di alcune saldature può generare disconnessioni intermittenti tra i componenti, causando riavvii improvvisi o blocchi durante l’avvio.
Le testimonianze di tecnici specializzati nella riparazione di smartphone convergono su un elemento chiave: la struttura “stacked board” (scheda impilata su più livelli) aumenta la densità dei componenti ma metterebbe in evidenza alcuni punti critici:
- giunti tra SoC e modulo Wi-Fi/Bluetooth;
- connessioni interne tra gli strati della motherboard;
- alcune linee di alimentazione e segnale legate a radio e audio.
Con il tempo, le microsaldature (ball grid array) sono soggette a microfratture dovute a cicli di espansione e contrazione termica. Ogni variazione di temperatura – anche banale come passare da un ambiente caldo all’esterno in inverno – esercita una sollecitazione meccanica che, accumulandosi, potrebbe portare – almeno secondo la testi degli esperti – alla rottura dei contatti.
Quando la connessione tra SoC e moduli radio diventa instabile, il sistema operativo perderebbe componenti essenziali durante il boot e si innescherebbe il ciclo di riavvio continuo.
Workaround e interventi possibili
In attesa di un presa di posizione ufficiale, si possono tentare diverse soluzioni per ripristinare la funzionalità del dispositivo.
Un riavvio forzato, ottenuto tenendo premuti contemporaneamente il tasto di accensione e il volume giù per alcuni secondi, può in alcuni casi interrompere il bootloop.
Un’altra procedura consiste nell’accesso alla modalità di recupero per cancellare la partizione cache, operazione che elimina file temporanei potenzialmente corrotti. Gli utenti più esperti possono ricorrere al flashing del firmware tramite lo strumento Odin, reinstallando manualmente il sistema operativo. Si tratta però di una procedura che comporta rischi, tra cui la perdita dei dati o il blocco permanente del dispositivo se eseguita in modo improprio.
Alcuni casi isolati indicano che l’aggiornamento dell’app One UI Home o la sostituzione della batteria possano contribuire a risolvere il problema, ma non esiste una soluzione universale.
Perché l’aggiornamento fa emergere il difetto
Gli aggiornamenti di sistema, soprattutto quelli major o di sicurezza pesanti, comportano carichi termici e computazionali superiori all’uso quotidiano. Durante la fase di installazione, il SoC lavora al massimo, la memoria viene riscritta e la temperatura interna del dispositivo aumenta.
Nei casi di problemi hardware, questo stress – sempre secondo diversi riparatori – può amplificare microfratture già presenti, alterare temporaneamente la conducibilità dei giunti difettosi, portare alla rottura definitiva di un contatto già indebolito.
Di conseguenza, l’update non è la causa primaria, ma il trigger che rende evidente un problema latente.
Implicazioni per la sicurezza e l’integrità dei dati
Per un utente comune, il bootloop è principalmente un problema di usabilità. Tuttavia, dal punto di vista della sicurezza informatica, la questione è più delicata.
Un dispositivo che entra in bootloop può diventare inaccessibile senza preavviso, può impedire il recupero dei dati cifrati, può interrompere servizi di autenticazione a due fattori o app bancarie.
In ambienti aziendali o professionali, questo tipo di guasto può tradursi in perdita di dati, interruzioni operative e rischi di compliance, soprattutto quando i dispositivi sono parte di una flotta gestita con soluzioni MDM (Mobile Device Management) o Knox.
Raccomandazioni operative per gli utenti
In assenza di una soluzione ufficiale definitiva, è consigliabile adottare misure preventive.
Innanzi tutto è bene effettuare un backup completo dei dati prima di installare nuovi aggiornamenti. Chi non ha ancora installato l’update di febbraio potrebbe valutare di posticiparne l’installazione in attesa di chiarimenti.
Per i dispositivi già colpiti dal problema, il contatto con l’assistenza Samsung o con centri di riparazione autorizzati rappresenta l’opzione più sicura, soprattutto nei casi in cui si sospetti un guasto hardware.
L’evoluzione della situazione dipenderà dalle indagini tecniche e dalle eventuali contromisure che Samsung deciderà di adottare. È plausibile un intervento tramite aggiornamento correttivo o patch di emergenza, come già avvenuto in passato.