I primi smartphone Motorola compatibili ufficialmente con GrapheneOS arriveranno nel 2027 e non saranno i modelli economici che alcuni utenti speravano di vedere.
Il progetto ha chiarito che i primi dispositivi della collaborazione con Motorola saranno basati su hardware di fascia alta e avranno prezzi simili a quelli degli attuali Pixel. La scelta dipende soprattutto dai requisiti di sicurezza e dalla durata del supporto software richiesti da GrapheneOS.
Perché GrapheneOS parte dai modelli più costosi
GrapheneOS non sceglie gli smartphone soltanto in base alla possibilità di sbloccare il bootloader. Il progetto richiede caratteristiche hardware specifiche per implementare le proprie funzioni di sicurezza, oltre a un adeguato supporto del produttore per gli aggiornamenti Android e del firmware.
La collaborazione con Motorola è stata annunciata ufficialmente nel marzo 2026 al Mobile World Congress. L’obiettivo consiste nel portare il supporto ufficiale GrapheneOS su futuri dispositivi Motorola che rispettino i requisiti di privacy, sicurezza e aggiornamento del progetto. I telefoni attuali dell’azienda, invece, non sono compatibili: la disponibilità è prevista per i nuovi modelli del 2027.
Snapdragon al posto dei Tensor
Uno degli elementi più interessanti sarà il ritorno di Qualcomm Snapdragon nell’offerta ufficialmente supportata da GrapheneOS. I primi dispositivi utilizzeranno un SoC Snapdragon di fascia alta, una scelta legata sia alle prestazioni sia alle funzionalità di sicurezza disponibili sulle piattaforme Qualcomm.
GrapheneOS aveva già spiegato che i primi dispositivi della nuova collaborazione sarebbero stati modelli flagship, perché i SoC Snapdragon di fascia alta offrono caratteristiche di sicurezza più avanzate e, in generale, ricevono un supporto migliore rispetto alle piattaforme di fascia inferiore. Il progetto punta inoltre a sfruttare hardware memory tagging e altre funzioni necessarie al proprio modello di sicurezza.
Prezzi simili ai Pixel, ma smartphone totalmente diversi
Il punto chiarito dal progetto è importante: i dispositivi Motorola non sono pensati per competere sul prezzo con gli smartphone economici. I primi modelli avranno caratteristiche da fascia alta e un prezzo indicativamente paragonabile a quello dei Pixel. L’obiettivo iniziale è quindi offrire un’alternativa hardware a chi vuole utilizzare GrapheneOS senza acquistare uno smartphone Google.
La possibilità di realizzare modelli più economici non è stata esclusa. GrapheneOS ha spiegato che l’espansione verso fasce inferiori potrà arrivare in seguito, quando anche quei dispositivi riusciranno a soddisfare i requisiti necessari. Non tutti i SoC della stessa famiglia offrono infatti lo stesso livello di funzionalità di sicurezza e di supporto a lungo termine.
La collaborazione ha un significato particolare perché GrapheneOS è rimasto per anni legato ai Google Pixel. Il sito ufficiale del progetto indica ancora i Pixel come dispositivi supportati, mentre Motorola rappresenterà la prima grande estensione verso un altro produttore.
La prima generazione della collaborazione partirà dalla fascia alta; l’eventuale discesa verso smartphone più economici sarà una fase successiva. Per chi aspettava un Motorola GrapheneOS da poche centinaia di euro, dunque, il 2027 potrebbe non essere ancora l’anno giusto.