Linux 7.0 rimuove lo storico driver Mwave dei modem 56k su PC ThinkPad

Linux 7.0 elimina il driver Mwave per la gestione dei modem 56K integrati nei PC IBM ThinkPad anni Novanta. La rimozione riduce codice legacy, migliora sicurezza e semplifica la manutenzione del kernel.
Linux 7.0 rimuove lo storico driver Mwave dei modem 56k su PC ThinkPad

Il processo di sviluppo continuo di un componente come il kernel Linux implica inevitabilmente anche la rimozione di componenti ormai privi di utilità pratica. Con l’arrivo del kernel Linux 7.0 viene formalizzata una pulizia annunciata da anni: l’eliminazione dello storico driver Mwave, sviluppato da IBM negli anni Novanta per supportare i modem integrati nei portatili ThinkPad dell’era Pentium II.

La decisione riflette una tendenza consolidata nello sviluppo del kernel, orientata a ridurre codice legacy, semplificare la manutenzione e migliorare la sicurezza complessiva. Negli anni Novanta la connettività dial-up 56K rappresentava lo standard domestico e aziendale: oggi tali tecnologie sono completamente superate e prive di utilizzo reale sui sistemi contemporanei.

L’origine del driver Mwave

Il driver Mwave era stato progettato per gestire il modem 3780i ACP integrato in alcuni notebook IBM ThinkPad, tra cui i modelli 600, 600E e 770. Tali macchine, basate su architettura Pentium II, utilizzavano una soluzione ibrida hardware-software per la gestione delle comunicazioni analogiche, delegando parte dell’elaborazione al sistema operativo.

Il modem offriva connettività fino a 56K, conforme agli standard V.90 e V.34, e richiedeva un supporto specifico lato kernel e nello spazio utente per funzionare correttamente.

IBM fornì all’epoca sia il codice del driver per Linux sia le utility user-space necessarie alla configurazione. Il componente era integrato nella sezione char/misc del kernel, area storicamente dedicata a dispositivi eterogenei non classificabili altrove. L’implementazione comprendeva funzioni dedicate all’elaborazione digitale del segnale tramite software (DSP), alla comunicazione tramite una porta seriale virtuale e all’integrazione con il sottosistema TTY del kernel, ossia il componente del sistema operativo che gestisce i terminali e le interfacce a riga di comando.

Motivazioni tecniche della rimozione

Il codice del driver Mwave non riceveva aggiornamenti da oltre un decennio e risultava incompatibile con numerose evoluzioni del kernel, tra cui modifiche alla gestione della memoria, al locking e alle API dei dispositivi. La manutenzione di oltre 2.600 righe di codice legacy rappresentava un onere senza benefici reali, considerando che l’hardware supportato è fuori produzione da oltre 20 anni.

Dal punto di vista della sicurezza, mantenere driver non aggiornati espone il sistema a potenziali vulnerabilità, soprattutto in aree come l’accesso diretto alla memoria e la gestione delle interruzioni. L’eliminazione riduce la superficie di attacco e semplifica il processo di auditing del kernel. Inoltre, l’assenza di utenti attivi rendeva impossibile testare adeguatamente il comportamento del driver nelle versioni più recenti del kernel.

Anche Microsoft, con gli aggiornamenti KB5074109 e KB5073455 per Windows 11 ha recentemente deciso di rimuovere, per motivi di sicurezza, il supporto per i modem 56k ingenerando peraltro ben più di qualche mugugno.

Alternative per l’hardware legacy

Chi possiede ancora uno di questi portatili IBM può teoricamente utilizzare un modem esterno collegato tramite porta RS-232, presente su molte di queste macchine. Tale soluzione, pur essendo tecnicamente possibile, resta confinata a scenari di retro-computing o collezionismo. Le moderne distribuzioni Linux non includono più il supporto nativo per Mwave, ma mantengono invece compatibilità con dispositivi seriali standard, gestiti tramite driver generici TTY e PPP.

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