Micron ha presentato la sua nuova unità SSD 3610, un’unità a stato solido che segna un traguardo importante nel mercato delle memorie ad alte prestazioni: è infatti il primo SSD PCIe 5.0 al mondo a utilizzare memoria QLC (Quad-Level Cell) con capacità fino a 4 TB in un formato M.2 2230 singolo lato. Questa innovazione promette di rendere le prestazioni PCIe 5.0 più accessibili, estendendo la possibilità di avere dispositivi sottili e ultraleggeri con grandi capacità di archiviazione senza compromessi sul consumo energetico.
G9 QLC NAND: più capacità in meno spazio
Alla base del nuovo SSD 3610, c’è la memoria G9 QLC NAND di Micron, una tecnologia che permette di aumentare la densità dei dati senza ingrandire il chip. Una scelta che consente di combinare alte prestazioni e grande capacità in un formato estremamente compatto, ideale per laptop ultraleggeri, dispositivi portatili e sistemi embedded.
In particolare, la possibilità di avere 4 TB su un singolo lato della scheda M.2 2230 rappresenta un vantaggio competitivo significativo rispetto agli SSD tradizionali, rendendo più semplice integrare grandi quantità di memoria in dispositivi con spazio limitato.
Oltre alla densità, Micron dichiara un miglioramento del 43% delle prestazioni per watt, traducendosi in una maggiore efficienza energetica e un’autonomia migliore per dispositivi portatili.
Prestazioni e compatibilità con applicazioni AI
Nonostante le velocità del 3610 siano leggermente inferiori rispetto agli SSD PCIe 5.0 di fascia alta come la serie 4600 con G9 TLC NAND, le prestazioni rimangono notevoli. La nuova unità consente di caricare modelli AI da 20 miliardi di parametri in meno di 3 secondi, rendendola adeguata per applicazioni di intelligenza artificiale, streaming immersivo e carichi di lavoro intensivi in termini di memoria.
Questa combinazione di densità e performance apre anche interessanti prospettive per il gaming portatile: i dispositivi con M.2 2230 potranno ora ospitare più titoli AAA contemporaneamente, migliorando l’esperienza dell’utente senza sacrificare spazio o velocità.
Efficienza produttiva e gestione termica
L’adozione della tecnologia QLC non solo aumenta la capacità, ma permette anche di ridurre i costi di produzione, grazie alla possibilità di inserire più chip in un singolo wafer. Un aspetto che potrebbe contribuire a rendere le SSD PCIe 5.0 più accessibili al mercato mainstream, alleviando la pressione sul prezzo delle memorie ad alta capacità.
Data la maggiore densità, l’unità SSD 3610 può generare più calore rispetto ai modelli precedenti. Per questo, Micron ha implementato un sistema di gestione termica controllato dall’host, che consente un funzionamento prolungato senza compromettere affidabilità e durata.
Mercato e prospettive
Attualmente l’unità 3610 è in fase di valutazione OEM, quindi non ci sono ancora informazioni ufficiali su prezzo e disponibilità. Tuttavia, il potenziale di questa soluzione è chiaro: permette di estendere la memoria nei dispositivi sottili, migliorare le prestazioni per applicazioni AI e gaming portatile, favorire una maggiore efficienza produttiva.
Micron potrebbe così contribuire a risolvere parzialmente la crisi globale dello storage, offrendo più capacità dallo stesso wafer.
Nel complesso, Micron 3610 SSD rappresenta un passo significativo verso una nuova generazione di storage ad alte prestazioni, combinando densità record, efficienza energetica e compatibilità con applicazioni intensive. Con l’avvento di dispositivi sempre più sottili e potenti, questa soluzione potrebbe ridefinire gli standard del settore, rendendo le tecnologie PCIe 5.0 accessibili anche ai dispositivi mainstream e portatili.