Microsoft ha pubblicato un nuovo aggiornamento di Defender Antivirus destinato alle immagini di installazione di Windows 11, Windows 10 e Windows Server.
Il pacchetto riduce il periodo di esposizione che può verificarsi nelle prime fasi di una nuova installazione, quando un’immagine ISO, WIM o VHD contiene componenti antimalware ormai superati. Il nuovo pacchetto è disponibile per architetture x86, x64 e ARM64, con dimensioni comprese tra 142 e 242 MB.
Il problema non riguarda l’aggiornamento ordinario di Defender su un PC operativo, ma le macchine appena installate, che partono dai file contenuti nell’immagine usata per il deployment: se quell’immagine risale a settimane o mesi prima, le componenti antimalware incorporate risultano meno recenti. Microsoft documenta questa procedura dal 2021, introdotta con la KB4568292.
Il vantaggio di aggiornare l’immagine
Il beneficio principale riguarda il primo avvio del sistema. Dopo l’installazione, Windows può richiedere un certo intervallo prima di ricevere l’ultima versione delle definizioni e degli altri componenti di Defender. Nei sistemi distribuiti senza accesso immediato a Internet, nelle installazioni automatizzate o nelle infrastrutture che utilizzano immagini conservate a lungo, questa finestra temporale può ampliarsi in modo significativo, lasciando il dispositivo temporaneamente meno protetto.
Microsoft raccomanda perciò di mantenere aggiornate le immagini del sistema operativo, invece di affidarsi solo all’aggiornamento post-installazione. La procedura riguarda sia chi utilizza l’antivirus integrato di Windows sia chi adotta un’altra soluzione di sicurezza, perché il pacchetto aggiorna comunque i binari Defender presenti nell’immagine. È consigliata una manutenzione ordinaria ogni tre mesi circa.
L’operazione va applicata a un’immagine offline, come un file WIM o VHD/VHDX, non a un sistema Windows in esecuzione: Microsoft avverte che aggiornare un’immagine live può danneggiare l’installazione. Servono un ambiente Windows a 64 bit con Windows 10 o successivo, PowerShell 5.1 o superiore, i moduli Microsoft.Powershell.Security e DISM, e privilegi amministrativi.
Prima di procedere occorre individuare l’indice corretto in Install.wim con il comando DISM /get-imageinfo, poiché una singola immagine può contenere più edizioni di Windows; lo script supporta anche la rimozione dell’aggiornamento, ma Microsoft consiglia di conservare sempre una copia dell’immagine originale, soprattutto nelle infrastrutture con immagini master distribuite su molti dispositivi.