Modalità aereo: quando non è più necessario attivarla sui voli

L'attivazione della modalità aereo non ha a che vedere con la sicurezza del volo. Si tratta piuttosto di una misura che guarda al rispetto degli altri passeggeri e che può essere prescritta dal personale aereo.
Modalità aereo: quando non è più necessario attivarla sui voli

La modalità aereo è la ben nota funzione disponibile su dispositivi come smartphone, tablet, notebook e altri dispositivi elettronici. L’attivazione della modalità aereo porta alla temporanea disabilitazione di tutti i moduli wireless sul dispositivo, inclusi WiFi, Bluetooth e modem utilizzato per comunicare con le reti di telefonia mobile.

Premendo o toccando il pulsante che attiva la modalità aereo, com’è noto, è possibile interrompere tutte le comunicazioni wireless senza spegnere completamente il dispositivo. Abilitando la modalità aereo ciò che si ottiene è una completa disconnessione del dispositivo che può essere utilizzato solo offline. È ovviamente supportato l’utilizzo di tutte quelle app che non richiedono obbligatoriamente uno scambio di dati con server remoti.

Tutti attivano la modalità aereo a bordo di un velivolo: ma è davvero necessario?

Fin dal 1991, la Federal Communications Commission (FCC) USA ha vietato l’uso dei telefoni cellulari sugli aeroplani, parlando di possibili interferenze con la strumentazione di bordo.

A novembre 2022, tuttavia, la Commissione Europea ha ufficialmente aperto all’utilizzo della tecnologia 5G sugli aerei. In realtà già allora non era propriamente una novità: le compagnie aeree già si erano dotate delle cosiddette pico-cell, apparati di rete che consentono di collegare i terminali degli utenti, tramite una rete satellitare, con le celle della telefonia mobile disponibili a terra. Grazie alle pico-cell gli utenti possono, dalla cabina dell’aereo, scambiare dati, inviare e ricevere SMS, effettuare e ricevere chiamate.

Il cielo non è più un limite quando si tratta di possibilità offerte dalla connettività superveloce e ad alta capacità“, diceva Thierry Breton, Commissario per il mercato interno.

Anche senza una pico-cella, non esistono prove a sostegno del fatto che un telefono, lasciato acceso a bordo del velivolo, abbia mai potuto interferire con i sistemi dell’aeromobile. La Federal Aviation Administration (FAA) ha condotto uno studio nel 2012 evidenziando di fatto l’assenza di casi in cui i terminali degli utenti possano essere causa di qualsivoglia disturbo.

Nel 2013, quindi, il neo-insediato presidente della FCC (Federal Communications Commission) statunitense, Tom Wheeler, ha voluto consentire formalmente le telefonate e l’utilizzo delle connessioni dati sui voli aerei. Ne è nata una feroce polemica, ma non per questioni tecniche.

Le indicazioni del personale di volo vanno sempre e comunque rispettate

Chiarito che l’attivazione della modalità aereo in volo è un falso mito, va comunque rimarcato che i passeggeri sono sempre e comunque tenuti ad attenersi alle istruzioni del personale di volo.

Perché, quando si sale a bordo, è ancora richiesto lo spegnimento dei telefono o l’attivazione della modalità aereo? Semplicemente per evitare spiacevoli incidenti in cabina.

La FAA ha segnalato più di 10.000 passeggeri indisciplinati tra il 2021 e il 2023 , un aumento di circa il 300% rispetto al 2018-2020. Se tutti si mettessero ad effettuare chiamate e ad urlare al telefono, lo stress da viaggio potrebbe aumentare. Per questo motivo, l’utilizzo dello smartphone o di altri apparati elettronici non è ancora tollerato su molte tratte.

Al giorno d’oggi, è possibile beneficiare della connessione WiFi su quasi tutti i voli pagando una piccola tariffa: già questo consente di effettuare chiamate vocali, navigare in Internet e giocare online. Se su un maggior numero di aerei fossero presenti e attive le pico-celle (peraltro tecnologia vecchia di 20 anni), la connessione con le reti mobili terrestri potrebbe avvenire gratuitamente.

Credit immagine in apertura: iStock.com – Oleh_Slobodeniuk

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