Ripresa su più dispositivi (XDR): come Windows 11 riprende app e attività da Android

Ripresa su più dispositivi (XDR) è la funzionalità di Windows 11 che consente di continuare attività avviate su smartphone Android direttamente sul PC. Le ultime novità con un supporto esteso per molti dispositivi Android.

Con l’estensione della funzionalità Cross Device Resume, Windows 11 compie un ulteriore passo verso un modello di utilizzo realmente continuo tra dispositivi. Nella documentazione ufficiale Microsoft, la tecnologia è presentata in italiano come Ripresa su più dispositivi (XDR), denominazione che ne chiarisce un po’ meglio l’obiettivo. La scelta terminologica non è casuale: XDR descrive in modo diretto la capacità di riprendere attività applicative tra Windows e Android senza soluzione di continuità, avvicinando l’esperienza proposta da Microsoft a concetti già noti su altre piattaforme concorrenti. Si pensi ad esempio alla soluzione conosciuta come Handoff nel mondo Apple.

Ripresa su più dispositivi (XDR) in Windows 11: funzionamento, app supportate e limiti

Cos’è e come funziona Ripresa su più dispositivi (XDR) su Windows 11

Dal punto di vista architetturale, Ripresa su più dispositivi si basa su un insieme di servizi di integrazione che consentono alle applicazioni di pubblicare lo stato di un’attività in corso e di renderlo disponibile su un altro dispositivo associato allo stesso account.

Quando l’utente passa dallo smartphone Android al PC Windows 11, il sistema è in grado di riconoscere quel contesto applicativo e proporne la prosecuzione, spesso attraverso un avviso diretto nella barra delle applicazioni. Il meccanismo non si limita a suggerire un’app correlata, ma punta a ripristinare la sessione di lavoro, includendo contenuti, documenti o flussi multimediali già avviati sull’altro dispositivo (ad esempio lo smartphone).

L’aggiornamento distribuito agli iscritti al programma Windows Insider con le build 26100.7701 e 26200.7701 (KB5074105) amplia in modo sostanziale l’ambito operativo di XDR.

La ripresa delle attività ora coinvolge applicazioni di largo utilizzo come Spotify: in questo caso la riproduzione musicale può essere trasferita dallo smartphone al PC. E ovviamente anche la suite Microsoft 365, consentendo di continuare il lavoro su documenti Word, fogli Excel o presentazioni PowerPoint iniziati su Android.

Anche la navigazione Web rientra pienamente nel perimetro della funzionalità, rafforzando l’idea di un passaggio fluido tra schermi e contesti d’uso differenti.

Compatibilità migliorata tra Windows 11 e dispositivi Android di tanti produttori diversi

Un elemento distintivo che contraddistingue l’evoluzione di XDR consiste nel miglioramento della compatibilità tra Windows 11 e i device di specifici produttori Android.

I dispositivi Vivo, ad esempio, possono ora estendere su Windows le sessioni di navigazione avviate tramite Vivo Browser.

Allo stesso tempo, i possessori di smartphone HONOR, OPPO, Samsung, Vivo e Xiaomi beneficiano della possibilità di riprendere file online aperti tramite l’app Microsoft 365 Copilot sul telefono. In questi casi, Windows 11 apre automaticamente il contenuto nell’applicazione Microsoft 365 desktop corrispondente, quando disponibile, oppure nel browser predefinito, garantendo comunque la continuità operativa.

La documentazione Microsoft sottolinea un aspetto importante: “Ripresa su più dispositivi funziona esclusivamente con contenuti sincronizzati nel cloud“. I file archiviati solo in locale sullo smartphone restano quindi esclusi, una limitazione che lascia l’amaro in bocca. Si tratta di un vincolo che evidenzia come anche XDR sia strettamente legata alla strategia cloud di Microsoft e all’utilizzo di account unificati come elemento centrale dell’esperienza.

Come provare Ripresa su più dispositivi (XDR), non appena disponibile

Le novità di XDR saranno progressivamente portate anche nelle versioni stabili di Windows 11. Sul piano dell’implementazione, la funzionalità è progettata per essere quanto più trasparente possibile.

Non è richiesta l’installazione di software aggiuntivo su Windows 11, poiché i componenti necessari sono già integrati nel sistema operativo. Rimane però fondamentale mantenere attivo il collegamento tra PC e smartphone Android tramite Collegamento al telefono, preinstallata su PC, e l’app companion Collegamento a Windows da installare sul dispositivo Android.

È inoltre necessario avere la sincronizzazione dell’account correttamente configurata. Solo in questo modo il sistema può correlare dispositivi, applicazioni e attività in corso.

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