WiFi 8: la nuova generazione punta sulla stabilità, non sulla velocità

La presentazione dei primi dispositivi WiFi 8 al CES 2026 ha sorpreso il settore, soprattutto considerando la diffusione ancora limitata del WiFi 7. Il nuovo standard, ancora in bozza, sembra però segnare un cambio di passo: meno enfasi sulla velocità e più attenzione a throughput reale, stabilità, mobilità ed efficienza energetica.
WiFi 8: la nuova generazione punta sulla stabilità, non sulla velocità

La comparsa a sorpresa dei primi chipset e router WiFi 8 al CES 2026 ha colto molti osservatori impreparati, soprattutto se si considera che il WiFi 7 non è ancora realmente diffuso nel mercato di massa. Oggi sono ancora pochi i dispositivi consumer pienamente compatibili con WiFi 7 — smartphone, laptop, schede di rete e router restano in gran parte concentrati nella fascia alta — e molte delle sue reali novità, come i canali a 320 MHz, la Multi-Link Operation (MLO) e una gestione più efficiente delle interferenze, devono ancora essere sfruttate appieno negli scenari quotidiani.

Eppure, a distanza di appena un paio d’anni dalla sua introduzione, l’industria del networking wireless sembra già proiettata verso una nuova evoluzione dello standard IEEE 802.11. La tempistica non è casuale, ma riflette quanto la connettività sia diventata un elemento critico dell’infrastruttura digitale moderna e quanto le esigenze reali degli utenti vadano ormai oltre il semplice aumento della velocità teorica.

WiFi 8: dalla corsa ai gigabit alla qualità dell’esperienza

Negli ultimi anni, l’evoluzione del WiFi è stata spesso raccontata in termini di numeri: picchi di banda sempre più elevati, latenze dichiarate sempre più basse e nuove modulazioni capaci di spremere ogni MHz di spettro disponibile. Wi-Fi 7 ha portato con sé novità che superano ampiamente le esigenze della maggior parte degli utenti domestici.

WiFi 8, invece, sembra segnare un cambio di rotta. Questa volta, l’obiettivo non è tanto “andare più veloce”, quanto garantire che le prestazioni siano costanti, affidabili e sostenibili nel tempo, anche in condizioni non ideali. In altre parole, meno picchi e più qualità percepita nell’uso quotidiano.

Migliore efficienza e throughput reale

Secondo le informazioni emerse al CES, WiFi 8 manterrà velocità di picco comparabili con quelle del WiFi 7, ma introdurrà miglioramenti significativi in termini di throughput effettivo. Ciò significa riuscire a trasportare più dati utili nello stesso intervallo di tempo, riducendo colli di bottiglia, ritrasmissioni e overhead.

Un aspetto chiave riguarda anche l’efficienza energetica. Con un numero crescente di dispositivi mobili, IoT e wearable costantemente connessi, il consumo energetico delle interfacce WiFi è diventato un tema centrale. WiFi 8 promette una gestione più intelligente delle comunicazioni, con benefici sia per l’autonomia dei dispositivi sia per la stabilità complessiva della rete.

Mobilità, peer-to-peer e reti più robuste

Uno dei punti di forza dichiarati del WiFi 8 è la capacità di mantenere connessioni rapide e stabili anche quando i dispositivi sono in movimento o si allontanano dal router. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante in contesti reali come abitazioni su più piani, uffici, ambienti industriali o spazi pubblici densamente popolati.

WiFi 8 migliora inoltre la comunicazione peer-to-peer tra dispositivi, un elemento sempre più importante in scenari come il gaming online, lo streaming locale ad alta qualità, la realtà aumentata e virtuale, nonché nelle applicazioni smart home avanzate. Il risultato atteso è una riduzione sensibile di fenomeni come micro-interruzioni, buffering e “freeze” durante le attività più esigenti dal punto di vista delle prestazioni della rete.

Hardware già pronto, standard ancora in bozza

Uno degli aspetti più interessanti — e allo stesso tempo più controversi — del WiFi 8 è la tempistica. Nonostante lo standard IEEE 802.11bn non sia ancora ufficialmente ratificato (la previsione parla di metà o fine 2028), diversi produttori stanno già mostrando hardware basato su versioni preliminari della specifica.

Asus, ad esempio, ha presentato concept di router WiFi 8 (nell’immagine in apertura, il prototipo del router ROG NeoCore) che puntano su design radicalmente diversi dal passato, mentre aziende come Broadcom e MediaTek hanno annunciato chipset destinati sia al mercato consumer sia a quello enterprise. Questa accelerazione riflette l’entusiasmo dell’industria, ma comporta anche un rischio: i primi dispositivi potrebbero richiedere aggiornamenti firmware significativi per allinearsi alla versione finale dello standard.

Se le promesse saranno mantenute, WiFi 8 potrebbe finalmente rappresentare una delle evoluzioni più “silenziose” ma anche più significative della storia del WiFi: meno marketing basato sui numeri, più attenzione alla qualità dell’esperienza (in passato abbiamo già parlato delle velocità reali ottenibili con i vari standard WiFi). Un cambiamento che, paradossalmente, potrebbe rivelarsi molto più interessante di un semplice aumento di velocità.

Perché i router WiFi 8 hanno design così insoliti?

Al CES 2026 si sono visti i primi esempi di router WiFi 8 con design davvero fuori dal comune.

Con WiFi 8 aumenta ulteriormente la complessità del sistema radio: più flussi spaziali simultanei, più bande gestite in parallelo, migliore comunicazione peer-to-peer, gestione avanzata del beamforming dinamico. Per ottenere questi risultati, le antenne non possono più essere semplicemente “attaccate fuori” come in passato.

Esse sono invece distribuite all’interno del telaio, orientate su più piani e angolazioni, isolate meglio tra loro per ridurre interferenze interne: questa nuova concezione porta a scocche tridimensionali, poliedriche o asimmetriche, progettate per ottimizzare la propagazione del segnale nello spazio.

Le forme “strane” servono inoltre a separare i moduli RF, controllare le riflessioni interne, migliorare la copertura omnidirezionale, dissipare meglio il calore prodotto dai nuovi chip WiFi 8.

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