Windows Media Player perde i metadati dei CD: addio copertine e info album automatiche

Microsoft sembra aver chiuso il servizio online di metadati di Windows Media Player e del Lettore multimediale. Gli utenti non possono più recuperare automaticamente titoli, artwork e informazioni sugli album, costringendo a soluzioni alternative.

Streaming e servizi cloud hanno sostituito progressivamente supporti fisici come CD e DVD. Tuttavia, un crescente numero di appassionati sta riscoprendo il fascino della musica su CD, grazie alla qualità audio superiore e alla possibilità di possedere fisicamente il contenuto. Paradossalmente, proprio in un momento di rinascita dei supporti fisici, Microsoft ha deciso di disattivare il servizio di metadati di Windows Media Player, rendendo obsoleta la funzione che permetteva di ottenere automaticamente informazioni su album, tracce e copertine.

La fine del servizio che recupera i dati delle tracce in Windows Media Player e nel Lettore multimediale

Prendiamo come riferimento Windows 11, ma la stessa cosa sta accadendo anche su Windows 10. Sia il nuovo Lettore multimediale integrato nel sistema operativo che Windows Media Player Legacy, presente sotto “la scocca”, facevano affidamento a un servizio online dedicato, musicmatch-ssl.xboxlive.com, per recuperare automaticamente i metadati dei CD inseriti nel PC.

Il sistema restituiva informazioni essenziali come titolo dell’album e dei brani, artwork ufficiale, genere musicale e compositore, informazioni aggiuntive come anno di pubblicazione ed etichetta discografica.

Con la disattivazione dei server, queste funzionalità non sono più disponibili. Gli utenti che provano a selezionare “Trova informazioni sull’album” o “Aggiorna informazioni album online” ricevono messaggi di errore come: “Impossibile connettersi al servizio. Verificare la connessione Internet, quindi riprovare“. Il problema non dipende dalla connessione di rete, ma dal fatto che il servizio online non risulta più disponibile.

Storia e ruolo di Windows Media Player

Windows Media Player ha accompagnato l’evoluzione del personal computer dagli anni ’90. Nato come parte delle Multimedia Extensions per Windows 3.0, il software ha progressivamente integrato funzionalità di ripping dei CD in formati digitali (WAV, MP3, WMA), masterizzazione di CD audio e MP3, streaming audio e video, organizzazione della libreria multimediale tramite metadati.

Durante l’era di Zune e con l’introduzione di Windows 10 e 11, Media Player ha subìto diverse evoluzioni. La versione Legacy è stata mantenuta per retrocompatibilità, mentre la nuova app Lettore multimediale rappresenta la soluzione moderna. Tuttavia, entrambe le versioni ora mancano della possibilità di recuperare i metadati online.

Chiusura definitiva o temporanea?

Gli elementi ad oggi disponibili non fanno pensare a un problema temporaneo o a un’interruzione passeggera. Gli utenti hanno cominciato a segnalare l’impossibilità di ottenere metadati per i CD intorno a metà dicembre 2025, con errori persistenti su diverse versioni di Windows Media Player (Legacy e moderno).

Microsoft non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche che parlino di un bug temporaneo o di un problema momentaneo da risolvere con aggiornamenti futuri. Inoltre, Redmond ha annunciato e iniziato nel 2025 la dismissione di altri servizi di metadati in Windows che non sono direttamente collegati ai CD ma mostrano una tendenza dell’azienda a eliminare servizi cloud meno usati.

Applicazioni come MusicBrainz Picard, Exact Audio Copy o dbPoweramp possono recuperare metadati da database alternativi e creare tag ID3 precisi. Per la conversione dei CD in file digitali si può invece effettuare il ripping in formati lossless (FLAC, WAV) con software dedicati (ad esempio Exact Audio Copy, EAC), salvando manualmente i metadati per evitare la dipendenza dai server online.

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