Installare Android su PC, ecco come si fa

Installare Android su PC non è un'impresa appannaggio dei esperti. Grazie soprattutto ad alcuni fork di Android davvero ben realizzati, chiunque può eseguire il sistema operativo del robottino verde accanto a Windows oppure da una chiavetta USB.
Installare Android su PC, ecco come si fa

Android non è un sistema operativo utilizzabile solo se preinstallato dal produttore del dispositivo. Inoltre, non è utilizzabile soltanto su architettura ARM (a 32 o 64 bit) ma è installabile anche sui device dotati di processore x86 (vedere Differenza tra processori ARM e x86) o MIPS.

Installare Android su PC è possibile e oggi sono disponibili diversi strumenti per procedere in tal senso. Si avrà così la possibilità di scegliere se avviare Windows, una distribuzione Linux oppure Android, scegliendo all’accensione della macchina oppure al riavvio il sistema operativo da eseguire.
In commercio esistono anche dispositivi che il produttore ha configurato per effettuare il boot da Windows 10 o da Android (Convertibile economico e versatile: Chuwi Hi10 Plus), a scelta dell’utente.

Usando uno strumento software che consente di installare Android su PC, si potrà installare qualunque genere di applicazione, come si farebbe sul proprio smartphone o tablet.
Configurando lo stesso account utente Google impostato sugli altri dispositivi Android, si potranno condividere informazioni e abilitare la sincronizzazione automatica dei dati.
Ad esempio, dopo aver installato Android su PC e configurato il proprio account Google, installando l’app Foto dal Play Store, si riceveranno tutte le foto scattate con gli altri dispositivi mobili, si vedranno e si potranno aggiornare le note di Google Keep, accedere ai documenti salvati su Drive e così via (vedere anche Backup Android, come funziona e come crearlo).

Se si dispone poi di un tablet o di un convertibile di dimensioni compatte, dotato di touch screen, l’installazione di Android a fianco del sistema operativo già presente (di solito Windows) è spesso un’ottima idea.

È poi bene considerare che, come ulteriore alternative, Android non deve essere necessariamente installato su disco ma può essere ad esempio inserito in una chiavetta avviabile per poi effettuare il boot della macchina da tale supporto.

Come installare Android su PC: Remix OS

Remix OS è uno dei fork (progetti derivati) di Android migliori in assoluto.
Rispetto a quando è stato lanciato, Remix OS è cresciuto molto e oggi si presenta in diverse versioni.

Diversamente rispetto ad Android, Remix OS è ottimizzato per essere usato sugli schermi di più grandi dimensioni. Così, in Remix OS le app Android vengono aperte in finestra pur avendo la possibilità di occupare tutto lo schermo.

Jide, la società che ha lanciato il progetto Remix OS, pubblica e aggiorna periodicamente una lista di dispositivi ufficialmente supportati.
Il sistema operativo, però, può essere installato ed eseguito su qualunque sistema basato su processore x86 Intel o AMD.

Per procedere, basta scaricare la versione a 32 o 64 bit dell’archivio di installazione tenendo presente che è indispensabile possedere un sistema con almeno 2 GB di memoria RAM, almeno un processore dual-core a 2 GHz e disporre di 8 GB di spazio su disco.

Il download di Remix OS può essere effettuato da questa pagina.
Per procedere rapidamente, si può usare uno dei mirror come questo facendo attenzione alla versione che si preleverà.
La release a 64 bit è destinata ai sistemi basati su architettura x86-64 che usano un nuovo BIOS UEFI o uno tradizionale (Remix OS for PC 64-bit Package, EFI & Legacy) mentre quella a 32 bit è per le macchine che usano processori x86 a 32 bit e un BIOS vecchio (Remix OS 32-bit Package, Legacy Only).

Remix OS può essere installato sia su hard disk che in una chiavetta USB, automaticamente resa avviabile.

Se si decidesse di installare Android su PC, sull’hard disk del sistema in uso, il setup di Remix OS provvederà automaticamente a configurare il dual boot e, in particolare a impostare il boot loader di Windows (per saperne di più su questo termine vedere Installare più sistemi operativi Windows su PC).

Per installare Android su PC con Remix OS, è sufficiente seguire alcuni semplici passaggi:

1) Estrarre su disco tutto il contenuto dell’archivio di Remix OS.
2) Avviare il file di installazione di Remix OS.
3) Cliccare sul pulsante Browse e scegliere l’immagine ISO di Remix OS, anch’essa estratta dall’archivio compresso.


4) Dal menu a tendina Tipo, scegliere Disco fisso per installare Remix OS sull’hard disk accanto al sistema operativo già presente (per l’avvio da USB vedere più avanti).
5) Dal menu Unità si può selezionare la lettera identificativa di unità corrispondente alla partizione sulla quale si desidera che Remix OS venga installato.
È bene tenere presente che l’installazione di Remix OS non sovrascrive nulla: è possibile scegliere anche C:\: Windows non sarà rimosso. Semplicemente, una parte delle spazio presente nella partizione di sistema, sarà usato per inserirvi i file di Remix OS.
Ovviamente installando Remix OS su un’unità SSD si otterranno le migliori prestazioni possibili.
6) Nella schermata successiva, è possibile indicare lo spazio da destinare all’installazione di Remix OS (sono consigliati 32 GB ma 8 GB è il minimo).


7) Dopo aver confermato mediante la pressione del pulsante OK, a procedura terminata, si potrà riavviare il sistema.


La procedura di configurazione di Remix OS su disco richiede di solito pochi minuti di tempo (generalmente non più di cinque) e si conclude con la visualizzazione della schermata seguente: cliccando su Riavvia adesso, la macchina verrà subito riavviata.


In fase di boot, indipendentemente che si utilizzi UEFI o un BIOS di tipo tradizionale, sarà possibile – di volta in volta – scegliere se avviare Windows oppure Remix OS.

Nel caso in cui si utilizzasse UEFI, bisognerà controllare che la funzionalità Secure Boot sia disabilitata. In caso contrario, si dovrà procedere in tal senso: vedere Come verificare se Secure Boot è abilitato e Secure Boot e Windows: a cosa serve e come si disattiva.

Dopo aver riavviato il sistema, in fase di boot comparirà la schermata di Windows per la scelta del sistema operativo da avviare.


Nel caso di Windows 8.1 e Windows 10, tale schermata sarà addirittura presentata in forma grafica e supporta l’utilizzo del mouse, del touchpad o dello schermo touch, ove disponibile.

Nel caso in cui si volesse rimuovere Remix OS, basterà portarsi in Windows, aprire la cartella RemixOS quindi fare doppio clic sul file UninstallRemixOS.exe.

Se, invece, si volesse installare Remix OS sul disco fisso o nell’unità SSD cancellando prima tutto quanto eventualmente presente, la procedura da seguire è quella illustrata in questa pagina di supporto.

Avviare Android su PC usando una chiavetta USB

Un’ottima alternativa consiste nell’eseguire Android su PC avviando il sistema operativo da una chiavetta USB, opportunamente resa bootable.

È possibile procedere usando sempre Remix OS attenendosi alla procedura già vista.
Al precedente punto 4), però, anziché selezionare Hard disk dal menu a tendina Tipo, bisognerà semplicemente scegliere Unità USB.

Prima di installare Remix OS in una chiavetta USB, però, è indispensabile controllare che essa non soltanto possa contenere almeno 8 GB di dati ma anche riesca a garantire una velocità di scrittura non inferiore a 20 MB/s.
Per controllare la velocità di scrittura delle chiavette che si posseggono si può usare, ad esempio, USB Flash Benchmark esaminando il valore riportato accanto al “responso” Average Write Speed.

Va poi tenuto presente che tutti i dati contenuti nella chiavetta USB saranno eliminati: si dovranno quindi usare solamente supporti “cancellabili” senza problemi.

A questo punto si potrà continuare seguendo la procedura illustrata in precedenza.

Al riavvio della macchina, bisognerà accedere alla configurazione del BIOS o di UEFI e controllare che il boot avvenga, in primis, dalle unità rimovibili USB e, successivamente, da hard disk/SSD.

Non appena Remix OS verrà caricato dalla chiavetta USB, si potrà quindi scegliere le modalità Guest Mode o Resident Mode, a seconda che si vogliano o meno memorizzare le modifiche apportate su Android.

Remix OS viene distribuito anche con un apposito emulatore che permette di avviare Android senza neppure abbandonare Windows per riavviare la macchina. Le istruzioni per procedere sono illustrate nell’articolo Android su PC con l’emulatore Remix OS Player.

Installare Android su PC usando Android x86

Anche il progetto Android 86 è cresciuto molto e può essere utilizzato, ad esempio, per installare il sistema operativo del robottino verde in una chiavetta USB.

La procedura da seguire è in questo caso leggermente più laboriosa ma non meno efficace:

1) Scaricare la versione più recente di Android x86 da questa pagina ponendo attenzione al fatto che si utilizzi un sistema basato su architettura x86 o x86-64.

2) Prelevare il software Rufus (vedere anche Chiavetta USB bootable, come prepararla).

3) Avviare Rufus quindi scegliere la lettera identificativa di unità corrispondente alla chiavetta nella quale si vuole installare Android dal menu a tendina Dispositivo/unità.
A questo proposito, va tenuto ben presente che tutto il contenuto della chiavetta USB sarà definitivamente rimosso e sovrascritto con i file di Android x86.

4) Selezionare FAT32 dal menu File system e spuntare la casella Crea disco avviabile con. Cliccando sulla piccola icona poco più a destra, si dovrà selezionare il file ISO scaricato dal sito del progetto Android x86 (punto 1).


5) Dopo aver fatto clic sul pulsante Avvia, Rufus mostrerà un messaggio spiegando che l’immagine da salvare sull’unità USB è in formato ISOHybrid. Suggeriamo di selezionare la modalità ISO e proseguire confermando la volontà di rimuovere ogni dato eventualmente presente nell’unità USB specificata.

6) Lasciando inserita la chiavetta così creata e riavviando il sistema, suggeriamo di controllare che nel BIOS o in UEFI sia configurato il boot da unità USB (le unità USB devono essere avviate prioritariamente rispetto agli hard disk/SSD).

7) Non appena verrà effettuato il boot dall’unità USB, si potrà scegliere la prima voce (Live CD – Run Android x86 without installation) per eseguire Android x86 senza procedere a una installazione su hard disk.

Tutte le gesture da touchpad funzioneranno regolarmente anche sul fork di Android installato su PC; il tasto destro non ha effetto mentre tenendo lungamente premuto col sinistro si ha lo stesso risultato che si ottiene su un dispositivo Android; il tasto Windows svolge lo stesso ruolo del tasto Home; tutti i tasti multimediali sulla tastiera dovrebbero funzionare senza problemi; nel caso in cui il dispositivo fosse dotato di una webcam, questa dovrebbe operare senza difficoltà; premendo il tasto di spegnimento del computer, apparirà il comando Spegnimento.

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