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Innanzi tutto, è necessario scaricare questo file compresso in formato RAR (per aprirlo ed estrarre il suo contenuto, è ovviamente necessario servirsi di WinRAR o di un software opensource come 7-Zip) e salvarne il contenuto nella directory radice della chiavetta USB.
Il passo seguente consiste, dalla radice della chiavetta USB, nell'avviare il file makeboot.bat. In questo modo, facendo doppio clic sul file batch, l'unità USB verrà resa avviabile.
Prima di eseguire il file makeboot.bat bisognerà accertarsi di aver copiato tutti i file nella cartella radice dell'unità USB (il file non deve essere eseguito, per nessun motivo, da un disco fisso).
Dopo aver reso avviabile la chiavetta USB, makeboot.bat mostrerà il messaggio The AVG Rescue USB should be bootable now. Press any key to exit. Premendo un tasto qualsiasi si uscirà dalla procedura.
Una volta effettuata questa operazione, si potrà collegare la chiavetta USB al personal computer oggetto d'esame assicurandosi che il BIOS sia configurato in modo tale che il boot delle periferiche USB avvenga prima dell'avvio del disco fisso.

Completata la fase di caricamento si dovrà premere il tasto Invio (I agree) per accettare le condizioni di licenza d'uso. AVG Rescue monterà le varie partizioni Windows presenti sul disco fisso e controllerà la disponibilità di una connessione Internet proponendo l'aggiornamento delle definizioni antivirus utilizzate dal programma. Le opzioni per l'aggiornamento del pacchetto sono tre (accessibili anche dal menù Update): Online, Offline e Download. La prima effettua il download delle definizioni antivirus direttamente dai server di AVG (solo per l'attività di scansione corrente), la seconda consente di indicare una cartella contenente gli ultimi aggiornamenti (scaricati in modo manuale) e la terza consente di scaricare i file nella chiavetta USB in modo tale da poterli utilizzare anche in futuro.
Nel caso in cui la connessione Internet, disponibile attraverso la rete locale, fosse attiva e funzionante ma AVG Rescue visualizzasse messaggi d'errore segnalando l'impossibilità di farne uso, sarà necessario selezionare il comando Network del menù principale e rivedere eventualmente le impostazioni (indirizzo IP, netmask, gateway e DNS).
Il comando Scan consente di avviare la scansione del contenuto di dischi o partizioni (Volumes) oppure di cartelle specifiche (Directory).
Come passo successivo, è possibile indicare se si desidera esaminare il contenuto degli archivi compressi (Scan inside archives), attivare l'euristica, segnalare programmi potenzialmente indesiderati (keyloggers, software che catturano schermate durante il normale utilizzo del personal computer, software per la gestione remota più “aggressivi” e così via), individuare file con estensioni nascoste, riportare l'elenco dei documenti che contengono macro. Le varie opzioni sono attivabili o disattivabili servendosi dei tasti freccia e della barra spaziatrice.
La scansione verrà avviata senza alcuna interfaccia grafica e potrà essere eventualmente interrotta ricorrendo alla combinazione di tasti CTRL+C.
AVG Rescue contiene un “file manager” Linux (Midnight Commander), un editor del registro di Windows, TestDisk (programma per il recupero dati) e Ping (per effettuare test sulla connessione di rete). Le quattro utilità sono avviabili dal menù Utilities di AVG Rescue.
Con buona probabilità anche AVG Rescue sarà presto inserito tra i CD di emergenza supportati da SARDU, un'interessante utility freeware che può creare un CD od un'unità USB di boot contenente più strumenti per l'avvio di emergenza sviluppati da differenti produttori. Un elenco dei software supportati è consultabile facendo riferimento a questa scheda.
Una recensione completa di SARDU è consultabile facendo riferimento a questo articolo.
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