AMD Ryzen 9000: cos'hanno di speciale i nuovi processori Zen 5

AMD svela i suoi nuovi processori Ryzen 9000 per i sistemi desktop: sono basati sull'architettura Zen 5 e conservano il socket AM5. Vediamo le caratteristiche più importanti.
AMD Ryzen 9000: cos'hanno di speciale i nuovi processori Zen 5

Subito all’avvio dell’edizione di quest’anno del Computex, in corso a Taipei (Taiwan), AMD ha voluto mostrare le sue carte. Lisa Su, CEO dell’azienda, ha infatti svelato la nuova generazione di processori Ryzen basati sulla tanto attesa architettura Zen 5. Gli AMD Ryzen 9000 sono quanto di più avanzato propone oggi la società di Sunnyvale sul versante dei microprocessori destinati al mercato generalista.

Una panoramica sulla nuova offerta di processori AMD Ryzen 9000

Il top di gamma è il nuovo Ryzen 9 9950X che integra 16 core fisici (32 logici) con una velocità di clock massima pari a 5,7 GHz (modalità boost). Gli altri modelli includono varianti a 6, 8 e 12 core, offrendo una vasta gamma di combinazioni di core e thread per soddisfare le varie esigenze. Tutti i chip appena presentati mostrano una “X” finale nel nome del modello: significa che dispongono di moltiplicatori sbloccati, con velocità e TDP elevati.

AMD ha dichiarato un aumento medio del 16% in termini di istruzioni per clock (IPC): è il primo importante balzo in avanti garantito dall’architettura Zen 5 rispetto a Zen 4.

AMD Ryzen 9000 Desktop

Socket AM5 conservato. I nuovi chipset X870E (Extreme) e X870

La serie Ryzen 9000 resta compatibile con il socket AM5, introdotto con i Ryzen 7000. La società di Sunnyvale sottolinea il suo impegno al fine di assicurare la longevità del socket e della piattaforma in generale.

Insieme ai nuovi chip AMD, debuttano due nuovi chipset ad alte prestazioni: X870E (Extreme) e X870. Entrambi abbracciano la possibilità di usare porte USB 4.0 e PCIe 5.0, sia per la grafica che per lo storage NVMe, con un miglior supporto dei profili di memoria AMD EXPO rispetto alle generazioni precedenti. Garantito il supporto USB 4.0 e WiFi 7, sia X870E che X870 mettono a disposizione un 44 linee PCIe, combinando 24 linee dalla CPU e 20 linee dal chipset.

Ryzen 9000
(Granite Ridge)
Ryzen 7000
(Raphael)
Ryzen 5000
(Vermeer)
Architettura CPU Zen 5 Zen 4 Zen 3
Numero core CPU fino a 16C/32T fino a 16C/32T fino a 16C/32T
Architettura GPU RDNA2 RDNA2 n.d.
Numero core GPU 2 2 n.d.
Memoria DDR5-5600 DDR5-5200 DDR4-3200
Socket AM5 AM5 AM4
Linee PCIe CPU 24x PCIe 5.0 24x PCIe 5.0 24x PCIe 4.0
Processo costruttivo CCD: TSMC N4
IOD: TSMC N6
CCD: TSMC N5
IOD: TSMC N6
CCD: TSMC N7
IOD: GloFo. 12nm

L’architettura Zen 5 in breve

Zen 5 rappresenta l’ultima pietra miliare in fatto di microarchitettura Ryzen. Sebbene AMD non abbia divulgato molti dettagli tecnici, alcune delle nuove caratteristiche includono un meccanismo di branch prediction migliorato, capace di assicurare prestazioni migliori (sia in termini di efficienza che di latenza) nella previsione dei “salti” a livello di istruzione.

L’architettura Zen 5 vanta anche una maggiore larghezza di banda con pipeline e SIMD più ampie, consentendo una più rapida elaborazione dei dati e migliori prestazioni complessive. Se ne ha direttamente contezza avviando benchmark come CineBench e Blender.

Architettura AMD Zen 5

Le pipeline sono i percorsi attraverso i quali le istruzioni sono processate all’interno della CPU: lo abbiamo spiegato nell’articolo dedicato a come funziona un processore. Pipeline più ampie permettono di gestire più istruzioni contemporaneamente, aumentando l’efficienza e la velocità di esecuzione delle operazioni.

Le unità SIMD (Single Instruction stream, Multiple Data stream) permettono, a loro volta, l’elaborazione parallela di più dati con una singola istruzione. Una SIMD più ampia implica che il processore può elaborare un numero maggiore di dati in parallelo, migliorando le prestazioni in applicazioni che fanno uso intensivo di calcoli, come il rendering grafico, l’elaborazione di immagini e video, le simulazioni scientifiche.

Un’altra innovazione significativa introdotta con Zen 5, consiste nell’estensione della finestra di istruzione out-of-order: anch’essa punta sulla parallelizzazione e una migliore gestione delle istruzioni multiple all’interno della pipeline. L’approccio out-of-order prevede che le istruzioni siano eseguite non necessariamente nell’ordine in cui sono state ricevute dal processore, ma sulla base della disponibilità delle risorse e delle dipendenze.

Prestazioni e confronti

Il processore di punta Ryzen 9 9950X, con i suoi 16 core e 80 MB di cache complessiva, offre un TDP di 170 W. Un confronto diretto con l’Intel Core i9-14900K di 14esima mostra, a detta di AMD, un miglioramento del 7% nelle attività di produttività e creazione di contenuti, un balzo in avanti del 10% nel benchmark PugetBench for Photoshop e un incremento del 21% in Cinebench R24 nT. Performance ancora più convincenti sono emerse a valle dell’utilizzo di software come Handbrake e Blender (rispettivamente +55% e +56% rispetto alla controparte di Intel).

AMD Ryzen 9000 top di gamma

La serie Ryzen 9000 di AMD, che al momento integra i modelli Ryzen 9 9950X, Ryzen 9 9900X, Ryzen 7 9700X e Ryzen 5 9600X, è attesa sui canali di vendita al dettaglio entro luglio 2024.

Sebbene AMD non abbia ancora divulgato i prezzi, l’aspettativa è alta per queste nuove CPU, che promettono di portare significativi miglioramenti di prestazioni e innovazioni tecnologiche, mantenendo la compatibilità con l’ecosistema AM5 esistente.

Con l’architettura Zen 5, AMD continua a spingere i confini delle prestazioni dei processori desktop, offrendo soluzioni potenti e flessibili per un’ampia gamma di utenti, dai gamer ai professionisti della creazione di contenuti.

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