Android introduce nuova soluzione per combattere spam negli SMS

Scopri come attivare e usare Circle to Search su Android per identificare messaggi sospetti, limitare spam e segnalare truffe.
Android introduce nuova soluzione per combattere spam negli SMS

In un’epoca in cui le truffe digitali si fanno sempre più sofisticate e il spam dilaga senza sosta tra chat e notifiche, la sicurezza degli utenti passa anche attraverso strumenti innovativi.

Una delle novità più interessanti arriva dal mondo Android: la funzione Circle to Search promette di rivoluzionare il modo in cui si identificano messaggi sospetti e potenziali frodi direttamente dallo smartphone. Un semplice gesto – disegnare un cerchio attorno a un testo dubbio – diventa il primo passo per difendersi dalle insidie digitali.

Il panorama delle minacce online, fatto di tentativi di phishing che imitano comunicazioni di banche, servizi di pagamento e social network, spinge aziende e utenti a cercare soluzioni sempre più rapide ed efficaci. Proprio in questa direzione si muove la nuova funzione, pensata per dispositivi come Google Pixel 6 e successivi e Samsung Galaxy S21 e modelli più recenti, con sistema operativo Android 13 o superiore. L’obiettivo? Permettere a chiunque di riconoscere in tempo reale i rischi, senza dover ricorrere a complesse procedure tecniche.

Circle to Search per dire basta a spam e truffe via SMS

L’utilizzo di Circle to Search è immediato e intuitivo: basta accedere all’app di messaggistica preferita, premere sulla barra di navigazione inferiore e tracciare un cerchio attorno al messaggio che desta sospetti.

In pochi istanti, l’algoritmo di Intelligenza Artificiale integrato analizza il testo selezionato e restituisce un giudizio sulla sua attendibilità. Se il contenuto viene classificato come potenzialmente pericoloso, l’utente può bloccare e segnalare il mittente direttamente dall’interfaccia, contribuendo così a limitare la diffusione di spam e truffe.

Attivare la funzione è altrettanto semplice: dal menu Impostazioni del dispositivo, si accede alla sezione Display & touch, si seleziona la Modalità Navigazione e si abilita Circle to Search. Da quel momento, ogni messaggio ricevuto nell’app di messaggistica predefinita può essere analizzato con un solo gesto, senza dover installare software aggiuntivi o configurare complicati filtri manuali.

Non si tratta di una soluzione definitiva

Nonostante l’indubbia utilità, gli esperti di sicurezza mettono in guardia: nessun sistema di analisi testuale può garantire il 100% di affidabilità.

Gli algoritmi, per quanto avanzati, possono incorrere in errori di valutazione, generando falsi positivi (ovvero segnalando come pericolosi messaggi in realtà innocui) o falsi negativi (lasciando passare truffe ben congegnate). Per questo motivo, Circle to Search va considerato come un prezioso alleato, ma non come unica barriera contro le minacce digitali. Gli specialisti consigliano di verificare sempre le informazioni ricevute attraverso canali ufficiali, soprattutto prima di condividere dati personali o cliccare su link sospetti.

Un aspetto centrale della discussione riguarda la tutela della privacy. Google sottolinea che le analisi dei messaggi avvengono prevalentemente a livello locale, direttamente sul dispositivo, riducendo al minimo l’invio di dati sensibili verso server esterni. Tuttavia, le associazioni a difesa della privacy chiedono maggiore trasparenza: vorrebbero sapere quali criteri adotta l’AI per classificare i messaggi e auspicano la pubblicazione di report anonimi che illustrino le logiche di controllo adottate dal sistema.

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