3242 Letture
Android O, novità della prossima versione del sistema operativo

Android O, novità della prossima versione del sistema operativo

Android O, alias Android 8.0, alias (forse) Android Oreo debutterà molto probabilmente a fine estate. Ecco le principali novità della nuova versione.

È ormai consuetudine per Google presentare una nuova versione di Android in anticipo rispetto all'edizione annuale della conferenza I/O.
Android O, alias Android 8.0, dovrebbe essere distribuito nella sua release definitiva durante il prossimo mese di agosto, esattamente come accaduto con Nougat.
Una versione di anteprima è stata appena distribuita agli sviluppatori ed è attualmente compatibile con i Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player, Pixel, Pixel XL e Pixel C.

Android O, novità della prossima versione del sistema operativo

Le principali novità di Android O

I tecnici di Google hanno spiegato che Android O sarà molto attento per ciò che riguarda l'utilizzo della batteria: il sistema operativo "metterà le briglie" a tutti quei processi che utilizzano le risorse del sistema in maniera intensiva.
Utilizzando un approccio molto simile a quello che Apple iOS ha adoperato sin "dalla notte dei tempi", anche Android O chiuderà automaticamente i processi in background ritenuti non essenziali.


Le app Android che restano in esecuzione in background avranno titolo per eseguire soltanto determinate azioni (ad esempio aggiornamenti sulla posizione dell'utente o richieste esplicite).
I dettagli tecnici non sono stati ancora rilasciati ma quello illustrato dai tecnici di Google sembra un buon punto di partenza per rendere Android un sistema più leggero e scattante.

Gli utenti di Android O potranno stabilire, in maniera puntuale, quali notifiche desiderano ricevere da ciascuna app e la scrittura sarà più semplice grazie alla rinnovata tastiera che supporta l'autocompletamento in qualunque applicazione.

Con Android O debutta anche la funzionalità Picture-in-Picture (PiP), a livello dell'intero sistema operativo. L'approccio è molto simile a quello di YouTube: qualunque video potrà essere riprodotto in un riquadro di dimensioni contenute che sarà ad esempio posizionabile in un angolo dello schermo.
Durante la riproduzione del video, si potrà continuare a usare normalmente lo smartphone o il tablet Android, eseguendo qualunque applicazione.
La "finestra" PiP conterrà anche i controlli per gestire direttamente la riproduzione del flusso video.


Google introdurrà anche il supporto multi-display anche se si tratta di una funzionalità principalmente destinata ai sistemi Chromebook capaci di eseguire app Android (App Android installabili sui nuovi Chromebook).

Tra le altre novità, Android O permetterà di usare una gamma di colori più ampia (supporto di AdobeRGB, Pro Photo RGB, DCI-P3), la tecnologia audio wireless LDAC di Sony, il protocollo di prossimità Wi-Fi Aware, che consente di far dialogare dispositivi fisicamente vicini senza bisogno di appoggiarsi a un access point, il framework Telecom che consentirà un'integrazione diretta delle app per la telefonia sviluppate da terze parti (i.e. operatori di telecomunicazioni).

Infine, un'indiscrezione sul nome: Android O potrebbe chiamarsi Android Oreo, dai famosi biscotti farciti prodotti e commercializzati da prodotto e commercializzato da Mondelēz. Non è dato sapere se Google abbia già stretto un accordo con l'azienda attiva nel settore alimentare come avvenne a suo tempo con Nestlé, proprietaria del marchio KitKat.

Android O, novità della prossima versione del sistema operativo - IlSoftware.it