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Backup della chiavetta USB, anche automatico, con USB Image Tool

Le chiavette USB vengono di solito utilizzate come memorie esterne per salvare e trasportare comodamente, altrove, file e documenti personali. In alcuni casi, le stesse unità USB vengono adoperate come vere e proprie "cassette degli attrezzi informatici": al loro interno vengono memorizzate applicazioni, utilità e distribuzioni Linux per la gestione, la manutenzione del sistema e la risoluzione dei problemi.

Memorizzare file importanti su una chiavetta USB senza effettuare backup regolari può tuttavia essere rischioso perché alla lunga, si potrebbero sperimentare perdite di dati legati a malfunzionamenti del supporto.

A tal proposito, è interessante la lettura di questo studio accademico che analizza tutta una serie di drive flash e ben mette in luce il problema intrinseco dell'affidabilità.
Alcuni supporti possono iniziare a presentare problemi dopo un numero non particolarmente elevato di operazioni di scrittura. Emblematica la dichiarazione di qualche anno fa del portavoce di una famosa azienda che commercializza, tra gli altri prodotti, anche chiavette USB: "in condizioni ottimali, i nostri drive flash USB possono essere usati sino a 10 anni o più se impiegati come un CD-R (ovvero in sola lettura, n.d.r). Se usati come un CD-RW (effettuando quindi frequenti operazioni di scrittura, n.d.r.) la vita delle nostre unità è estremamente variabile".
Si pensi soltanto che la scrittura di un dato in una memoria flash richiede la cancellazione e la successiva riscrittura di un intero blocco (da 128 Kb a 256 KB). Qualora si volesse, ad esempio, scrivere un file da soli 6 KB, potrebbe quindi essere necessario intervenire su un blocco flash ampio 256 KB.

L'effettuazione di un backup della chiavetta USB, meglio ancora se programmato in maniera automatica è senza ombra di dubbio la chiave di volta per scongiurare spiacevoli perdite di dati.

Backup di chiavette USB: USB Image Tool


Per creare un backup del contenuto di chiavette USB, uno dei migliori software in circolazione è USB Image Tool. L'utilità, distribuita gratuitamente dal suo sviluppatore, è stata recentemente aggiornata divenendo capace di trattare in modo adeguato anche le unità disco USB che in Windows non vengono riconosciute come unità rimovibili.
Tale nuova abilità è stata introdotto nella versione 1.60 di USB Image Tool che vede l'aggiunta di un'ulteriore innovazione: il programma è stato arricchito con la funzione Reset, capace di ripristinare la corretta dimensione di un'unità USB che fosse stata precedentemente sottoposta ad un processo di partizionamento (Windows, senza adottare artifici particolari, nella configurazione di default, consente l'accesso solo alla prima partizione contenuta nell'unità USB).

USB Image Tool è dotato sia di una comoda interfaccia, sia di un componente basato su riga di comando. Per utilizzare USB Image Tool, è sufficiente estrarre il contenuto dell'archivo Zip in una cartella su disco fisso. L'interfaccia grafica (GUI) del software si avvia semplicemente facendo doppio clic sul file eseguibile USB Image Tool.exe. Indispensabile, in questo caso, la presenza – nella medesima directory – della libreria usbit32.dll.

Come requisito essenziale per avviare l'interfaccia grafica di USB Image Tool, è necessaria la presenza del framework .Net 3.5 sul sistema in uso.
Dichiarato compatibile con Windows XP e Windows Vista, abbiamo verificato la piena compatibilità di USB Image Tool anche con Windows 7. Non solo. In Windows 7 il pacchetto Microsoft .NET Framework 3.5 risulta già preinstallato: non è quindi necessario caricarlo sul sistema in uso.

La versione di USB Image Tool basata su riga di comando (usbitcmd.exe), invece, non richiede né il .Net framework né il file usbit32.dll.

Facendo doppio clic sul file USB Image Tool.exe, verrà immediatamente presentata la finestra principale dell'applicazione: USB Image Tool mostra l'elenco delle unità USB correntemente collegate al personal computer.

Per ciascun supporto di memorizzazione vengono esposte una serie di informazioni: nome dell'unità, identificativo, numero di serie, percorso, locazione, lettera di unità assegnata da Windows, etichetta, file system, spazio libero ed utilizzato. Nel caso in cui un'unità USB non dovesse comparire in elenco, sarà sufficiente cliccare sul pulsante Rescan.
Va precisato che USB Image Tool non consente di effettuare solamente il backup del contenuto di unità USB ma anche delle schede di memoria.

Particolare attenzione va risposta sull'impostazione selezionata nel menù a tendina in alto: a differenza di Volume mode, l'opzione Device mode consente di richiedere il backup di tutto il contenuto del supporto USB, compreso il settore di boot. Per richiedere la creazione del backup di una chiavetta USB avviabile o di un qualunque disco USB di boot, l'opzione da scegliere è quindi proprio Device mode.
Diversamente, USB Image Tool produrrà una copia dei file memorizzati nell'unità ma non delle informazioni che ne permettono il boot all'avvio del sistema.
USB Image Tool dev'essere sempre avviato con i diritti amministrativi.

Dopo aver selezionato l'unità USB e cliccato sul pulsante Backup, USB Image Tool richiede di indicare la cartella dove salvare il file contenente il materiale presente nell'unità. Al file generato da USB Image Tool sarà assegnata l'estensione .img (o .ima). Il formato ISO non è adatto per la creazione di file d'immagine del contenuto di unità USB perché è differente il file system impiegato (ad esempio, ISO9660 o UDF). Per visionare il contenuto di un file .img senza ripristinarlo in un'unità USB, esistono comunque numerosi programmi tra i quali lo "storico" "WinImage" (trial 30 giorni). In alternativa, come spiegato più avanti, si può ricorrere ad un comodissimo software quale OSFMount che s'incarica di "montare" il file e di renderlo accessibile da parte del sistema operativo così come da qualunque delle applicazioni installate (vedere più avanti).

Il file d'immagine prodotto da USB Image Tool avrà dimensioni pari a quelle dell'unità USB. Non importa se lo spazio effettivamente occupato su tale unità fosse inferiore all'effettiva capacità della stessa: la "fotografia" scattata da USB Image Tool può essere pensata come una copia speculare dello stato del supporto di memorizzazione.


La scheda Favorites consente di informare USB Image Tool circa l'esistenza di uno o più file d'immagine precedentemente creati e memorizzati su disco. Utilizzando il pulsante Restore, si potrà velocemente ripristinarli.

Per ripristinare il contenuto di un file d'immagine generato ricorrendo ad USB Image Tool, è sufficiente avviare il programma, selezionare l'unità USB di destinazione, cliccare sul pulsante Restore ed indicare il file .img od .ima.

Nella scheda delle opzioni del programma (Options) particolarmente interessante è la casella Use user-defined buffer size che consente di velocizzare la copia dei dati provenienti da unità USB molto capienti.

USB Image Tool
Download: alexpage.de
Compatibile con: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
Licenza: Freeware


  1. Avatar
    JeanClaude
    18/03/2013 19:17:38
    Egr Dr. Nasi, Da tempo ricevo le sue molto precise newsletter ma non ho mai commentato o richiesto pareri. Quindi come recita il detto "c'e' sempre una prima volta". Gradirei sapere se, facendo la copia di una chiavetta (es K) per inserirla in un'altra chiavetta (es Y), rimane qualche traccia nell'hardDisk del computer, perche' la chiavetta che devo copiare contiene 5/6 file con dati sensibili come password per accedere a siti bancari online. Dovrei proteggere con una password questi dati prima di farne una copia? Fin'ora ho fatto la copia di questi dati da una chiavetta all'altra con Tercopy che pero' non mi copia tutto. Questa preoccupazione riguarda anche l'uso quotidiano di Pendrive per accedere ai siti di banche online che normalmente faccio con la tastiera virtuale del programma Neo's SafeKey,trascinando le password cosi digitate nelle apposite caselle per evitare Keylogger, screenshot dello schermo e copia nella clipboard. Poiche' questo Safekey non permette di inserire l'URL del sito bancario oppure l'account di Gmail, uso la tastiera virtuale FreeVK per questi altri indirizzi ma non so se FreeVK permette la cattura dello schermo. Oppure faccio il copia-incolla e poi mi affretto a cancellare gli appunti (ho immesso nel menu Start il file clpbrd che si trova nella cartella System 32, cosi faccio prima a cancellare gli Appunti). Poi mi sono accorto che le password del copia-incolla erano anche nei Documenti recenti di Windows XP, nonostante avessi modificato la chiave del Registro. L'ultima domanda: posso eliminare la cartella Documenti recenti ed il file clpbrd ? Tutto questo per la pigrizia di non voler usare KeePass. Infatti uso l'interfaccia di KeePass solo per misurare il valore in bit delle password. Mi scuso per il disturbo e la ringrazio se vorra' chiarire i miei dubbi. JeanClaude < offshore25yracingteam@gmail.com >
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