Come installare ROM aggiornate con Open Android Installer

Un software semplice da usare per installare ROM Android personalizzate, sbloccare il bootloader e aggiornare il dispositivo.
Come installare ROM aggiornate con Open Android Installer

Ogni anno vengono venduti globalmente 1,5 miliardi di smartphone1 ma ne vengono cestinati un numero incalcolabile, spesso anche a fronte di una breve vita utile: l’obsolescenza del software è responsabile dell’abbandono prematuro di un importante numero di dispositivi.

Una ROM Android è un’immagine del sistema operativo Android già installata o installabile su un dispositivo mobile. In pratica, una ROM è un pacchetto di file che contiene il sistema operativo insieme ad altre applicazioni e ai file necessari per il corretto funzionamento del dispositivo.

ROM è acronimo di Read Only Memory (memoria a sola lettura): solitamente indica un tipo di memoria non volatile in cui i dati sono memorizzati tramite collegamenti elettronici fisici e stabili. Nel caso di Android, si usa il termine ROM per fare riferimento a un’area per la memorizzazione dati che di norma non deve essere sovrascritta perché appunto contiene il sistema operativo e i file di sistema.
Come abbiamo evidenziato nell’articolo sulle differenze tra ROM e memoria interna, in realtà gli utenti possono guadagnare l’accesso alle partizioni di sistema effettuando lo sblocco del bootloader.

ROM di terze parti possono essere utilizzate per aggiornare Android a una versione più recente, installare funzionalità che non sono disponibili nella release originale del sistema operativo o rimuovere alcune delle personalizzazioni attivate dal produttore. In alcuni casi può non essere sicuro usare un dispositivo Android che non è più supportato dal produttore: ciò perché non si ricevono aggiornamenti di sicurezza utili a sanare vulnerabilità critiche, alcune app cessano di funzionare e non si possono sfruttare le caratteristiche più recenti aggiunte da Google.

Le ROM personalizzate sono spesso utilizzate da utenti evoluti che desiderano riportare a nuova vita uno smartphone non più supportato dal produttore, con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di estensione del ciclo di vita e riduzione dei rifiuti RAEE.

D’altra parte l’installazione di una ROM Android personalizzata può comportare anche dei rischi, come la perdita della garanzia (ecco perché si consiglia di farlo quando un prodotto non è più supportato e sarebbe diversamente destinato a essere accantonato…) e la possibilità di danneggiare il device (bricking) se la ROM non venisse correttamente applicata.

In generale le ROM Android possono essere utili per personalizzare il proprio dispositivo, migliorare le prestazioni, le funzionalità del sistema operativo e tornare a ricevere aggiornamenti di sicurezza. Prima di installare una ROM personalizzata su qualunque terminale Android è però essenziale attenersi scrupolosamente alle istruzioni di installazione.

Perché può essere difficile aggiornare la versione di Android installata sullo smartphone

Dipendenza dal produttore. La maggior parte degli smartphone Android sono prodotti da aziende diverse che utilizzano differenti personalizzazioni del sistema operativo.
Quando Google rilascia una nuova versione di Android, ciascun produttore deve adattare la nuova versione ai suoi dispositivi e accertarsi che funzioni correttamente con il software personalizzato caricato sul device. Si tratta di un processo che richiede tempo e risorse tanto che non tutti i produttori sono in grado di fornire aggiornamenti regolari e tempestivi per tutti i loro dispositivi. E infatti gli smartphone più economici vengono di solito abbandonati al loro destino (obsolescenza del software alla quale abbiamo fatto menzione in apertura).

Limitazioni hardware. Alcune versioni di Android richiedono hardware specifici o configurazioni più recenti e avanzate: questo significa che alcuni dispositivi più vecchi non possono essere aggiornati a versioni più recenti di Android a causa delle limitazioni hardware.

Anche gli sviluppatori di ROM alternative ad un certo punto tendono comunque ad abbandonare il supporto dei dispositivi Android più datati astenendosi dal rilasciare nuovi aggiornamenti.

Personalizzazioni dell’utente. Molti utenti personalizzano il loro smartphone con app di terze parti, widget e impostazioni. Passare a una ROM Android alternativa implica la perdita della configurazione dello smartphone, app e dati ivi memorizzati.

Open Android Installer: l’installazione di una ROM Android diventa semplice

Negli articoli che abbiamo citato in precedenza, abbiamo visto che l’installazione di ROM Android personalizzate si rivela spesso un processo complesso e soggetto a errori.

Open Android Installer è una soluzione che mira a superare gli ostacoli che inducono chi non è un tecnico a non installare ROM Android. Grazie a un processo di installazione in forma grafica, Open Android Installer guida l’utente nell’installazione di versioni personalizzate di Android come LineageOS, Pixelexperience, Bliss Roms e molte altre.

Software libero e open source, Open Android Installer supporta tutte le tipologie di ROM Android personalizzate oltre alla recovery TWRP. Inoltre, integra nel suo pacchetto tutti gli strumenti necessari per il flashing della nuova ROM ovvero la sostituzione della versione installata nel dispositivo Android: adb, fastboot e heimdall.

I dispositivi Android supportati da Open Android Installer al momento sono alcune decine ma il progetto integra un intelligente sistema di estensioni che permette agli sviluppatori e ai tecnici di aggiungere nuovi device alla lista.

Open Android Installer si presenta come una normale applicazione desktop avviabile sui sistemi Linux, Windows e macOS. Sebbene Windows e macOS siano egualmente supportati, gli sviluppatori di Open Android Installer suggeriscono di servirsi di una distribuzione Linux, preferibilmente Ubuntu 20.04/22.04 LTS.

Dopo aver avviato Open Android Installer, l’applicazione invita ad attivare debug USB e OEM unlocking nelle Opzioni sviluppatore Android. È quindi possibile collegare lo smartphone Android via cavo USB fornendo l’autorizzazione per il debug USB.

La prima schermata di Open Android Installer presenta anche un’opzione per indicare al programma se si fosse eventualmente già sbloccato il bootloader.
È poi necessario verificare che il dispositivo utilizzi la versione di Android indicata, che la batteria abbia un’autonomia residua almeno pari all’80% e che siano state disattivate tutti i blocchi in avvio (PIN, sequenza grafica, riconoscimento facciale, riconoscimento dell’impronta digitale,…).

Il passaggio seguente prevede la selezione della ROM da installare e della recovery TWRP.

La procedura prosegue con lo sblocco automatico del bootloader, il riavvio dello smartphone e la successiva riattivazione del debug USB nelle Opzioni sviluppatore di Android.
L’ultimo passo consiste nel flashing della nuova ROM che viene autorizzata semplicemente premendo un tasto.

Gli autori di Open Android Installer invitano gli utenti a contribuire al miglioramento del programma: esaminando il codice sorgente chiunque può modificarlo, migliorarlo e condividerlo.
Nella pagina GitHub di Open Android Installer sono pubblicate le istruzioni per estendere le abilità del programma e ampliare il supporto ad altri telefoni Android.

L’invito non è però rivolto ai soli programmatori: nella home page del progetto è chiaramente spiegato come si può contribuire a far crescere una promettente iniziativa, particolarmente lodevole anche sul piano dell’autodeterminazione digitale, il diritto delle persone di avere il controllo sui propri dati personali e sulla privacy online nonché di utilizzare la tecnologia in modo consapevole e responsabile.

1 Il dato sul numero di smartphone venduti in un anno è tratto da Sellcell.com (tabella “Total number of mobile phones sold worldwide each year by smartphone, non-smartphones/feature phones”).

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti